di Redazione Ristretti Orizzonti
Ristretti Orizzonti, 24 maggio 2026
Emozione per l’intervento di don Claudio Burgio, cappellano del carcere minorile di Milano, e per le testimonianze dei detenuti. “Punire i giovani?” è la domanda al centro della Giornata di studi nazionale che si è svolta nella Casa di Reclusione di Padova venerdì 22 maggio, organizzata dalla redazione della rivista dal carcere “Ristretti Orizzonti”. Una domanda preoccupata, e in qualche modo angosciante, perché se nella società si diffonde con tanta forza l’idea di punire in modo intransigente anche i ragazzi, i giovanissimi, vuol dire che quella società è malata e mette a rischio le giovani generazioni con la sua smania di distribuire punizioni sempre più dure.
di David Allegranti
La Nazione, 24 maggio 2026
“Chiusura disumana delle carceri”: raddoppia il numero dei bimbi in carcere, da 11 a 26, con le loro mamme; triplicano le persone a regime di vita chiuso; raddoppiano ricorsi accolti dalla magistratura di sorveglianza per trattamenti inumani e degradanti. Dal 2022 al 2025 il carcere si è chiuso al mondo esterno e si è chiuso al proprio interno. Lo dice Antigone nel suo ultimo rapporto sulle condizioni di detenzione in Italia, presentato nei giorni scorsi. In sintesi “si sono moltiplicati gli istituti dove i detenuti trascorrono quasi tutta la giornata in celle affollate e malmesse, sempre più persone sono messe in isolamento e sorveglianza particolare, la società esterna è ostacolata all’ingresso in istituto”.
ilgiornalepopolare.it, 24 maggio 2026
“Solo soggetti istituzionali possono entrare senza autorizzazione”, chiarisce il Dipartimento di Giustizia Minorile. Il caso nasce dall’accesso richiesto all’IPM di Casal del Marmo. Il Ministero della Giustizia ha risposto alla nota dei Radicali Italiani nella quale si sottolinea che: “Il Dipartimento di Giustizia Minorile, per la prima volta dopo decenni di visite ispettive, sta tentando di impedire l’accesso alle sezioni detentive degli Istituti Penali Minorili, sulla base di una circolare illegittima e incostituzionale”. Il Gruppo Radicali Italiani ha chiesto di accedere all’IPM di Casal Del Marmo e, il 18 maggio scorso, il Dipartimento per la Giustizia minorile e di Comunità, accogliendo l’istanza di accesso, l’ha circoscritta alle aree comuni dell’Istituto.
di Tania Careddu
La Repubblica, 24 maggio 2026
Fischio d’inizio nella casa circondariale di Caltagirone, è cominciata oggi la decima edizione della Partita con mamma e papà che trasforma gli istituti penitenziari in luoghi di gioco, incontro e relazioni tra genitori detenuti e figli, promossa dall’associazione Bambini senza sbarre Ets, in collaborazione con il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria del ministero della Giustizia, per sostenere il diritto dei più piccoli alla continuità nel rapporto con i genitori, sancito dalla Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.
di Salvo Andò
Il Riformista, 24 maggio 2026
Il Presidente della Repubblica ha convocato le elezioni del nuovo Csm. Un’occasione che mi porta a rievocare le origini del correntismo nella magistratura associata. Nella quale il mondo riformista ha svolto una sua parte della storia. Oggi, paradossalmente, è la stessa Anm a interrogarsi sul mostro che ha contribuito a creare. La chiamano “autoriforma”. Tradotto: limitare il potere delle correnti dopo anni di occupazione sistematica della magistratura associata. Per decenni il sindacato delle toghe non si è limitato a fare il sindacato. Ha governato. Ha preteso una sorta di diritto di veto preventivo sulle riforme della giustizia. Nessun ministro, nessun Parlamento, nessuna maggioranza poteva mettere mano al sistema senza la “bollinatura” della corporazione giudiziaria.
di Conchita Sannino
La Repubblica, 24 maggio 2026
La decisione della giunta nazionale delle Camere penali: astensione dall’8 al 12 giugno. E l’11 manifestazione nazionale a Perugia: dove il difensore è stato captato mentre dialogava in carcere con un suo assistito. Un’avvocata finita sotto indagine a Perugia, dove la Procura sospetta sia la pedina eccellente in un giro legato alla mala albanese e alla droga. Un’inchiesta che va avanti con ipotesi gravi, associazione finalizzata al narcotraffico, e attiva la gogna social contro la legale. Fino a quando i colleghi fanno quadrato e denunciano la grave anomalia di alcune intercettazioni effettuate a carico della penalista e del suo assistito - nella saletta colloqui del carcere di Capanne - che avrebbero coinvolto almeno altre cinquanta persone, tra detenuti e avvocati, tutti estranei a quei fatti, tutti captati (sia in audio che in video, a quanto pare) nei loro privatissimi colloqui. Stando all’impianto accusatorio, l’avvocata avrebbe indotto al silenzio uno dei suoi clienti per evitare ai pm di andare avanti. La storia, ancora da chiarire, alimenta da giorni l’indignazione dell’intera categoria e ora spinge la giunta nazionale delle Camere Penali, con Francesco Petrelli, a proclamare per metà giugno un’intera settimana di astensione.
di Wladimiro Pantaleone
agi.it, 24 maggio 2026
Sono oltre 8mila i partecipanti al corteo promosso a Palermo da un folto cartello di associazioni e collettivi che chiedono “giustizia e verità” sulle stragi di mafia, nel 34esimo anniversario dell’eccidio di Capaci. Tra gli organizzatori dell’evento Agende Rosse, Cgil, Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, Centro Studi Paolo e Rita Borsellino e Our Voice. “Fuori la mafia dallo Stato”, tra gli slogan. “Basta silenzi e depistaggi”, si legge sugli striscioni. Partiti dal palazzo di giustizia, i manifestanti hanno attraversato piazza Verdi, via Ruggero Settimo, piazza Castelnuovo e via Libertà, nel cuore della città, per raggiungere l’area vicina all’Albero Falcone. Musica e slogan hanno scandito il percorso. Tantissimi i giovani presenti, con striscioni e magliette colorate.
di Riccardo Arena
agi.it, 24 maggio 2026
Nel giorno del ricordo di Falcone, assassinato 34 anni fa nella strage di Capaci, il presidente dell’Anm parla con AGI della figura e dell’immagine positiva per il nostro Paese, offerta dal giudice. “Per combattere la mafia c’è bisogno di un lavoro congiunto di tutti: dai magistrati agli insegnanti, dai commercianti agli impiegati pubblici, dai rappresentanti del governo ai consiglieri di circoscrizione. Ognuno secondo il proprio ruolo. La collaborazione fra organi dello Stato è uno snodo necessario per combattere la mafia”. Nel giorno del ricordo di Giovanni Falcone, assassinato 34 anni fa nella strage di Capaci, il presidente dell’Anm Giuseppe Tango, palermitano, 43 anni, parla con Agi della figura e dell’immagine positiva per il nostro Paese, offerta dal giudice che istruì il primo, storico maxiprocesso alla mafia.
di Maria Elena Viggiano
Corriere della Sera, 24 maggio 2026
L’agenzia Umana e i corsi in diverse carceri italiane. Un progetto di formazione per operai in Ghana e per manodopera agricola in Uzbekistan. “Il nostro obiettivo è l’inserimento delle persone nel mondo del lavoro”, spiega Maria Raffaella Caprioglio, presidente di Umana, agenzia per il lavoro che, con questo obiettivo, ha sviluppato diverse progettualità in collaborazione con il settore pubblico. In primo luogo, la formazione nelle carceri che nel 2025 ha visto la partecipazione di 36 persone per un totale di 361 ore di attività in orticoltura, cosmetica, serigrafia, caffetteria. Sono state inoltre formate 55 persone sulla sicurezza e 15 su lavori in quota.
labusa.info, 24 maggio 2026
Il lavoro come strumento di dignità, reinserimento sociale e recupero della persona. È stato questo il tema al centro dell’incontro “Lavoro e carcere tra sogno e realtà”, ospitato nella Casa Circondariale di Spini di Gardolo nell’ambito del Festival dell’Economia di Trento. Un confronto che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del volontariato, del mondo giuridico e delle imprese, con la partecipazione diretta di diversi detenuti coinvolti anche nella preparazione delle domande rivolte ai relatori.
- Firenze. Sollicciano a rischio epidemia: “Dai rubinetti acqua contaminata”
- Caltagirone (Ct). Il carcere resta all’asciutto, l’acqua portata dalle autobotti
- Torino. Andarsene? Il carcere diventa una recita a soggetto
- Rovigo. La palla a spicchi “fa canestro” al carcere minorile
- Alessandria. Carcere di San Michele: le foto di Daniele Robotti in mostra a Lanciano











