di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 19 settembre 2026
Il caso del boss Giuseppe Morabito affetto da grave decadimento cognitivo, la Cassazione: “Il giudice non può sostituire le proprie intuizioni ai periti”. Tre periti nominati dal Tribunale di sorveglianza di Roma hanno accertato che Giuseppe Morabito, classe 1934, storico capo dell’omonima cosca di ‘ndrangheta di Africo, è affetto da un disturbo neurocognitivo maggiore, progressivo e irreversibile, che ha compromesso la sua capacità di pianificare, programmare e ragionare in astratto. Il Tribunale aveva chiesto quella perizia per sapere se il vecchio boss fosse ancora in grado di far arrivare ordini fuori dal carcere. Poi ne ha contestato l’attendibilità, confermando il 41 bis. Per la Cassazione è una valutazione della prova scientifica che viola le regole processuali.
di Patrizia Maciocchi
Il Sole 24 Ore, 19 settembre 2026
La proposta arriva all’indomani della notizia sull’inchiesta dei falsi certificati per dichiarare l’incompatibilità con la detenzione nei Centri. “Estendere ai Centri di permanenza per i rimpatri l’indagine conoscitiva sulle condizioni del sistema penitenziario appena avviata dalla Commissione Giustizia della Camera, con uno specifico approfondimento sulle condizioni di salute delle persone trattenute nei Cpr”. È la proposta lanciata dal presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo), Filippo Anelli. “Quando una persona è privata della libertà personale - afferma Anelli - è dovere dello Stato assicurarsi delle condizioni nelle quali vive e garantire pienamente i suoi diritti fondamentali, a cominciare dalla salute. Per questo riteniamo importante che l’indagine conoscitiva avviata dalla Commissione Giustizia possa essere estesa anche ai Centri di permanenza per i rimpatri”.
di Francesco Palazzo*
Il Dubbio, 19 settembre 2026
È incontestabile che la politica penale, e quella carceraria in particolare, è un comparto non indifferente della politica generale. Con la conseguenza che, se non si modificano le coordinate generali della politica, sarà difficile mutare la politica carceraria e l’esecuzione penitenziaria. Troppo noi abbiamo ceduto ai valori dell’individualismo anche edonistico, lasciando in ombra il solidarismo che costituisce il grande messaggio innovativo contenuto nella Costituzione. Tra i grandi della Terra solo Papa Bergoglio ebbe il coraggio, in particolare con i suoi ben sedici interventi proprio sul carcere, di rinnovare e attualizzare potentemente quel messaggio destinato a credenti e non credenti.
di Leonardo Becchetti
Avvenire, 19 settembre 2026
La sicurezza è tornata al centro delle preoccupazioni degli italiani. Nell’aggiornamento Ipsos pubblicato a fine luglio, il 38 per cento indica crimine e violenza tra i principali problemi del Paese, davanti a sanità (34), disoccupazione (31), povertà e disuguaglianze (27) e tasse (24). Già a gennaio il 46 per cento dichiarava di sentirsi meno sicuro rispetto a tre anni prima. Tra le cause: comportamenti violenti tra i giovani (55 per cento) e immigrazione irregolare e non controllata (44 per cento). Sono percezioni da prendere sul serio. Ma prenderle sul serio non significa assumerle automaticamente come fotografia della realtà.
di Giovanni M. Jacobazzi
Il Riformista, 19 settembre 2026
I motivi della protesta sono i soliti: il sovraffollamento, le condizioni degli istituti, la carenza di personale e i suicidi ma anche la recente vicenda delle intercettazioni dei colloqui tra avvocati e detenuti nel carcere di Perugia Capanne. Una settimana di astensione dalle udienze per riportare al centro dell’attenzione l’emergenza carceraria e, insieme, la tutela del diritto di difesa. Dal 23 al 29 settembre l’Unione delle Camere penali italiane ha proclamato l’astensione dalle udienze e da ogni attività giudiziaria. I motivi della protesta sono - purtroppo - i soliti: il sovraffollamento, le condizioni degli istituti, la carenza di personale e i suicidi, ma anche la recente vicenda delle intercettazioni dei colloqui tra avvocati e detenuti nel carcere di Perugia Capanne.
di Luigi Salvato*
Il Dubbio, 19 settembre 2026
“L’AI sbarca in Cassazione” è l’incipit del titolo di un articolo del Sole 24 Ore dello scorso 16 settembre, dal quale si apprende che la Cassazione ha messo l’intelligenza artificiale al lavoro sui ricorsi. In particolare, “la scheda di spoglio, la mappa del fascicolo destinata ai giudici”, oggi “compilata dagli addetti all’Ufficio per il processo attraverso un’attività lunga e ripetitiva”, è affidata all’AI, che restituisce una “scheda uniforme: materia, sviluppo del processo, motivi del ricorso, difese della controparte”. Nessuna paura di una delega in bianco all’AI. La scheda non è definitiva (l’operatore la confronta con il fascicolo, il magistrato la supervisiona) e, a maggior ragione ed ovviamente, resta escluso che la decisione, finanche un progetto di decisione sia affidata all’AI.
di Alessandra Serio
tempostretto.it, 19 settembre 2026
Il Guardasigilli risponde ad una delle 3 interrogazioni parlamentari dopo la denuncia di mamma Michela sulla morte di Ivan. A due anni dalla morte del figlio, la madre e gli altri familiari di Ivan Lauria attendono di avere chiarezza sul caso del giovane detenuto. Dopo la lettera del presidente Mattarella alla mamma e tre interrogazioni parlamentari, arriva una prima risposta dal ministro della Giustizia sul caso del 28enne scomparso in carcere a Catanzaro a novembre 2024. L’indagine della Procura calabrese intanto è ancora in corso.
di Stefano Brogioni
La Nazione, 19 settembre 2026
La relazione della Camera Penale: “Con le sezioni chiuse ancora sovraffollamento”. A fronte dei sequestri di alcune sezioni da parte della magistratura, ci sono 218 detenuti in meno nel carcere di Sollicciano, ma i problemi restano. Permangono le infiltrazioni alla terza sezione, continua a non funzionare l’ascensore, il nido è inagibile. È quanto si legge nel report della Camera Penale di Firenze, che lo scorso 10 settembre ha fatto un sopralluogo della durata di tre ore nel penitenziario fiorentino. Qualche buona notizia, comunque, c’è: con l’alleggerimento del carico di detenuti, sono stati fatti alcuni interventi quanto meno “estetici” - come imbiancature e sistemazione di fili pendenti - e a breve potrebbero essere pronte le promesse due stanze dell’affettività.
di Marco Benvenuti
La Stampa, 19 settembre 2026
Il 29 si terrà un convegno proposto dagli avvocati nella sala dell’Ordine professionale. “La situazione delle carceri sta diventando intollerabile. Dall’inizio dell’anno in Italia abbiamo avuto 46 suicidi e altre 110 morti per altre cause: sono persone affidate allo Stato. Non si può non pensare a forme alternative di esecuzione della pena”. È l’auspicio lanciato ieri, giovedì, dal presidente della Camera penale di Novara, l’avvocato Federico Celano, assieme ai colleghi del direttivo, alla vigilia di un evento nazionale sul tema, in programma questo sabato a Firenze, e di un’iniziativa locale che si terrà martedì 29 settembre nella sala dell’Ordine per discutere della situazione novarese.
di Nico De Luca
catanzarochannel.it, 19 settembre 2026
A lanciare l’ennesimo allarme sulle condizioni della struttura di Siano la Camera Penale Cantàfora. C’è una sezione del carcere “Ugo Caridi” di Catanzaro che rischia di essere sequestrata, quantomeno di mandare in tilt il sistema penitenziario del capoluogo di Regione. È proprio quella di Alta sicurezza, reparto speciale dedicati alla gestione di detenuti e internati considerati di spiccata pericolosità, in particolare condannati per reati associativi di tipo mafioso o traffico di stupefacenti. In una delle ultime visite effettuate, gli avvocati della Camera Penale Cantàfora di Catanzaro hanno potuto constatare di persone le condizioni fatiscenti e degradanti del reparto che attende da tempo una radicale ristrutturazione. Un esempio emblematico nelle docce dove per canalizzare l’acqua i detenuti usano bottiglie di plastica tagliate e legate intorno al soffione.
- Perugia. I detenuti riqualificano gli spazi della sezione maschile del carcere di Capanne
- Napoli. Reinserimento lavorativo dei detenuti, nasce lo sportello a Casoria
- Udine. Carceri, il confronto su dignità e diritti dei detenuti
- Torino. All’Università i primi detenuti laureati in Scienze motorie
- Frosinone. Papà, portami a teatro”, al via nel carcere la rassegna che porta le famiglie oltre le sbarre









