di Milena Gabanelli e Andrea Priante
Corriere della Sera, 18 settembre 2026
Nel carcere di Gorgona, dove tutti lavorano e la recidiva si dimezza. Siamo tutti contenti quando un criminale, un ladro, un truffatore, uno spacciatore viene sbattuto in carcere. Quello che succede dopo non ci riguarda più. E invece dovrebbe interessarci parecchio perché, una volta scontata la pena, i condannati tornano liberi. E 7 su 10, poi, tornano a delinquere. Questo succede perché chi amministra la giustizia, a sua volta, viola impunemente la legge, scaricandone il costo sui cittadini ignari. L’articolo 27 della Costituzione stabilisce che le pene devono tendere alla rieducazione del condannato e al suo reinserimento sociale, e che il trattamento in carcere deve essere umano. Ma il processo di rieducazione è possibile solo attraverso il lavoro durante il periodo di detenzione; invece in quasi tutte le carceri italiane l’unica attività che gran parte dei condannati possono fare è quella di guardare il muro.
di Lavinia Peci
L’Espresso, 18 settembre 2026
“Il sovraffollamento? Non dipende dai reati introdotti da questo governo”. Il viceministro della Giustizia, intervistato dal vicedirettore Enrico Bellavia, parla di velocizzazione dei processi, di impiego dei fondi Pnrr e dello stato delle carceri e dei detenuti. “Grazie al Pnrr abbiamo accelerato gli investimenti in giustizia stabilizzando migliaia di amministrativi. Abbiamo raggiunto una riduzione dei tempi del processo penale del 38,8% e del 50% nel civile”. Il viceministro alla Giustizia Francesco Paolo Sisto interviene nell’arena di Sette idee intervistato dal vicedirettore Enrico Bellavia. I temi spaziano dalla giustizia lenta alla gestione dei fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, fino al sovraffollamento carcerario.
di Laura Martellini
Corriere della Sera, 18 settembre 2026
“Il mio cane vive 50 volte meglio di un detenuto a Regina Coeli. Lui prende i croccantini quando vuole, viene assistito se malato, beve l’acqua e può andare a passeggiare se ne ha bisogno”: parole durissime quelle del presidente della Camera penale di Roma, Giuseppe Belcastro, durante un incontro con la stampa per sottolineare “l’inaccettabile situazione delle carceri italiane” e in particolare “la drammatica condizione” dei penitenziari romani. Per Belcastro “la questione investe direttamente la tenuta dello Stato di diritto, il rispetto dei principi costituzionali e la qualità stessa della nostra democrazia”. Per rilanciare il tema, dal 23 al 29 settembre gli avvocati penalisti si asterranno dal lavoro.
di Carla Ialenti
Corriere del Trentino, 18 settembre 2026
Visita della Camera penale a Spini di Gardolo: “La situazione è critica”. A Spini carcere affollato, pochi educatori e pochi agenti di polizia penitenziaria. È il quadro descritto dalla Camera penale. Carceri sempre più affollate, pochi educatori e agenti della polizia penitenziaria sottorganico. Una situazione critica quella registrata nel carcere di Spini di Gardolo, in linea con quella nazionale. Gli avvocati della Camera Penale di Trento e Rovereto “Pompermaier” mercoledì hanno visitato la Casa circondariale di Trento, come ogni anno. La delegazione formata dagli avvocati Stefano Frizzi, Giuseppe Sambataro, Antonio Angelini, Giulia Galvan e Angelica Domenichelli è stata accompagnata dalla direttrice del carcere, Annarita Nuzzaci, dal comandante della polizia penitenziaria, Mariano Salvatore, e dalla responsabile dell’area educativa, Lucrezia Aielli.
di Valentina Marotta
Corriere Fiorentino, 18 settembre 2026
“A Sollicciano, anche dopo il sequestro di 7 sezioni e il trasferimento di 218 detenuti, il tasso di affollamento è pari al 166%. Ma la foto di una cella sarebbe più efficace di parole e numeri per descrivere la grave condizione di degrado”. L’avvocato Duccio Baglini, presidente della Camera penale di Firenze ricorda le immagini della recente visita nel carcere: muri sporchi e anneriti, celle spesso senza ventilatori, ascensori rotti e lavoranti costretti a portare a mano e per le scale i pesanti carrelli dei pasti. Alle carenze strutturali si aggiungono i deficit di organico. “Lo scorso 10 settembre - spiega Baglini - erano presenti 443 detenuti contro una capienza regolamentare di 269. Gli agenti della penitenziaria dovrebbero essere 416, ma la forza effettiva è di 320”.
di Giada Lo Porto
La Repubblica, 18 settembre 2026
A Torino ci sono 450 detenuti oltre la capienza. La Camera Penale: “Garantire i diritti minimi”. Più di 1.550 detenuti a fronte di una capienza teorica di 1.100 posti. Celle sovraffollate, insetti infestanti, locali insalubri. La situazione del carcere di Torino, secondo l’Osapp, rischia di diventare “ingestibile sotto il profilo del sovraffollamento, delle condizioni igienico-sanitarie e della sicurezza”. Proprio le condizioni delle carceri sono state ieri al centro della conferenza stampa della Camera Penale a Torino per illustrare le ragioni dell’astensione dalle udienze proclamata a livello nazionale dall’Unione Camere Penali Italiane dal 23 al 29 settembre, la seconda dopo quella di giugno in seguito alla scoperta di intercettazioni illegali nel carcere di Perugia. I penalisti stavolta sollevano un’altra questione.
di Daniela Peira
lanuovaprovincia.it, 18 settembre 2026
L’accusa arriva dalla Camera Penale di Asti che ha acceso un faro sulla situazione carceraria italiana in contemporanea in tutte le sedi. E lo fa elencando i numeri di sovraffollamento e non solo. Gli avvocati penalisti scendono nuovamente in campo per accendere l’attenzione sulla situazione carceraria italiana. Problemi che attanagliano tutti i penitenziari, da Nord a Sud, e che loro conoscono bene perché quei luoghi li frequentano ogni giorno nei colloqui con i loro clienti detenuti. E la conclusione è sconfortante: “Viene ritenuto una discarica sociale in cui “nascondere” persone e dimenticarle. Senza investimenti né di persone, né di risorse, né di progetti, né di denaro per le strutture fatiscenti e inadatte”. Lo hanno ribadito gli avvocati Davide Gatti e Alberto Avidano, rispettivamente presidente e vice della Camera Penale di Asti.
di Alessandro Fallarino
ottopagine.it, 18 settembre 2026
Sovraffollamento, carenza di personale e di spazi, che andrebbero ristrutturati con urgenza, suicidi e atti di autolesionismo in aumento. È questo lo spaccato che è emerso durante la conferenza stampa dell’Unione camere penali di Benevento, presieduta dall’avvocato Nico Salomone, che ha tracciato un bilancio delle visite effettuate dagli avvocati ad agosto scorso negli istituti di pena di Benevento ed Ariano Irpino, nell’ambito dell’iniziativa “Ristretti in agosto” che punta a mantenere accesi i riflettori sulle condizioni di vita dietro le sbarre anche quando il resto del Paese va in vacanza. Al termine delle visite effettuate a Benevento il 26 agosto scorso e ad Ariano Irpino il 9 settembre, sono quindi emerse situazioni di sovraffollamento, carenza di personale e di spazi, suicidi e atti di autolesionismo in aumento.
di Antonio Borrelli
Giornale di Brescia, 18 settembre 2026
Cimici, docce bollenti e sovraffollamento nel Nerio Fischione. Avvocati e magistrati chiedono interventi urgenti, mentre si attende la Corte costituzionale. Punture di cimici sul corpo, acqua bollente dalle tubature delle docce, celle calde e ristrette, spazi all’aria aperta sotto il sole cocente. Per settimane sono state queste le condizioni dei detenuti del carcere Nerio Fischione, quando le temperature roventi della lunga estate 2026 sono diventate l’incubo di un’estate a tratti invivibile persino nelle case. Lo scenario, rivelato anche dal Giornale di Brescia lo scorso luglio, è stato svelato in occasione del confronto voluto dalla camera penale della Lombardia Orientale al Palagiustizia di Brescia. “La detenzione inumana al vaglio della Corte Costituzionale”, questo il titolo dell’incontro coordinato da Stefania Amato e rivolto ad avvocati e magistrati del foro di Brescia.
Il Resto del Carlino, 18 settembre 2026
Emergenza carceri: criticità a Ravenna e Forlì dopo le visite estive. Collette per l’acquisto di lavatrici e computer. La situazione carceraria continua a essere al centro del monitoraggio e dell’attenzione della Camera Penale della Romagna, che richiama l’attenzione sulle gravi criticità che attraversano gli istituti penitenziari del Paese e del territorio nell’imminenza di due importanti appuntamenti istituzionali e giuridici. Il primo è il convegno intitolato “Lo Stato Generale dell’Esecuzione Penale - Anatomia di un disastro - Analisi e proposte”, promosso dall’Unione delle Camere Penali Italiane (Ucpi) per il 19 settembre a Firenze. L’obiettivo è riaffermare un principio fondamentale: la pena può essere eseguita soltanto nel rispetto della Costituzione, della dignità della persona e del senso di umanità.
- Livorno. Carceri, un “disastro”. La visita del direttivo della Camera Penale
- Lucca. Cento detenuti in soli 37 posti effettivi
- Imperia. Detenuto tetraplegico trasferito in carcere, serve una struttura idonea
- Milano. Buoni Dentro promuove la formazione e l’artigianato tra i detenuti
- Venezia. Banco Lotto N°10, il sapore della libertà si nasconde tra le pieghe di un abito









