di Daniele Zaccaria
Il Dubbio, 15 giugno 2026
Una villetta in provincia, una baita di montagna, un campo agricolo, una camera da letto. Nella distratta geografia della nostra vita quotidiana sono i fondali della normalità, finché una distorsione di senso non sgretola l’intonaco e la villetta diventa il teatro della “tragedia”, mentre la baita disvela “l’orrore”, il campo restituisce un corpo “straziato”, la camera da letto una scena “raccapricciante”. È il miracolo semiotico del fait divers, la cronaca nera che Roland Barthes ha radiografato in Essais critiques come la struttura mitologica più densa e perturbante della modernità. Laddove la notizia politica è costitutivamente “altra”, pretende un sapere pregresso e una faticosa memoria dei contesti la cronaca nera si offre al lettore come un’informazione totale e immanente. Non rimanda a nulla al di fuori di se stessa, non serve uno “storico” per comprenderla: le sue cause, il suo passato e la sua catastrofe sono consumati istantaneamente nello spazio di un brivido collettivo.
di Mauro Bazzucchi
Il Dubbio, 15 giugno 2026
Intervista a Massimo Panarari, professore associato di Sociologia della comunicazione all’Università di Modena e Reggio Emilia. Dal caso Montesi, fino a Garlasco e ai podcast sul True Crime cambiano i supporti, cambiano i media, cambia tutto ma l’interesse quasi morboso del pubblico per questo tipo di vicende rimane. Professor? C’è una molteplicità di motivi per i quali il crimine sta al centro dell’attenzione. Uno ha a che fare direttamente con la società, nel senso che nei momenti di maggiore crisi, tensione sociale, disordine, disincanto, quando si ha l’impressione che i fondamenti dello stesso ordine sociale scivolino via, ecco che improvvisamente la dimensione del crimine diventa decisiva per una serie di ragioni.
tusciaweb.eu, 15 giugno 2026
In vista dell’udienza di opposizione alla richiesta di archiviazione dell’inchiesta bis per omicidio sulla morte in carcere di Andrea Di Nino, il detenuto trovato cadavere in cella d’isolamento a Mammagialla la sera del 21 maggio 2018, la famiglia, che non ha mai creduto al suicidio, attende la relazione di parte di una nota criminologa che, a distanza di otto anni, sta ricostruendo il caso. L’avvocato di parte civile Nicola Trisciuoglio ricorda inoltre la consulenza tecnica medico-legale redatta dal professor Pasquale Mario Bacco.
di Andrea Contaldi
trnews.it, 15 giugno 2026
Nella casa circondariale di Brindisi, al già grave problema del sovraffollamento delle celle e degli spazi comuni si aggiunge ora l’aumento, ritenuto insostenibile, dei prezzi dei generi alimentari e dei prodotti per la cura della persona. Una situazione che ha spinto numerosi detenuti ad avviare una forma di protesta silenziosa ma diffusa. Ogni settimana agli ospiti dell’istituto viene fornito un elenco di beni acquistabili, dal quale ciascuno può selezionare ciò di cui ha bisogno. Secondo le segnalazioni dei detenuti, però, le offerte indicate nel listino non verrebbero applicate e alla consegna dei prodotti risulterebbero importi più alti rispetto a quelli previsti.
di Giovanni Conte
chiesadimilano.it, 15 giugno 2026
L’associazione di volontariato svolge servizi dentro e fuori gli istituti di pena, a favore dei detenuti e dei loro familiari. La presidente Luisa Bove: “Crediamo molto alle seconde possibilità e al valore del reinserimento sociale di chi ha sbagliato”. L’anniversario festeggiato con un convegno (17 giugno) e una serata di musica e convivialità (24 giugno). Compie 20 anni l’associazione “Il Girasole” Odv, nata a Milano all’ombra del campanile della parrocchia di San Vittore e impegnata in ambito penitenziario con servizi dentro e fuori dal carcere a favore di persone detenute e dei loro familiari (la sede è in via degli Olivetani 3). Per festeggiare l’anniversario sono previsti due eventi. Il primo, che si terrà mercoledì 17 giugno dalle 14.30 alle 17.30, presso la sede di Caritas ambrosiana (via San Bernardino 4, Milano), è un convegno dal titolo “La centralità della famiglia nel processo di reinserimento sociale dopo la detenzione”. Interverranno: Andrea Molteni (Area carcere e giustizia di Caritas Ambrosiana), Valeria Melca e Federica Liparoti (avvocati), Raffaella Ferrario (educatrice professionale), Silvia Rumi e Luca Villa (mediatori famigliari); modera Alessia Mazzotta, coordinatrice dei progetti del Girasole. Il convegno è aperto a tutti; agli avvocati e agli assistenti sociali saranno riconosciuti i crediti formativi (iscrizioni:
Val di Fiemme. I Detenuti sistemano i sentieri e ripiantano gli alberi abbattuti dalla tempesta Vaia
di Stefano Pancini
Corriere della Sera, 15 giugno 2026
I carcerati provengono dai penitenziari milanesi di Bollate e Opera, l’associazione che si occupa del loro reinserimento: “È un’occasione di riconciliazione con il tessuto civile e con l’ambiente naturale per chi ha rotto l’equilibrio della comune convivenza”. Per una settimana hanno potuto lasciare le mura dei penitenziari milanesi di Bollate e Opera per lavorare nei boschi della Val di Fiemme, contribuendo alla rinascita di un territorio ancora ferito dalla tempesta Vaia. Una decina i detenuti e gli ex carcerati che hanno partecipato al progetto “Il bosco rinasce”, iniziativa promossa dall’associazione milanese “Il Bivacco” in collaborazione con le associazioni del territorio e il comune di Predazzo.
La Sicilia, 15 giugno 2026
Un ponte culturale tra le sponde del Mediterraneo costruito attraverso la lettura. È stato inaugurato alla casa circondariale il progetto “Kutub Hurra” (“Libri Liberi”), iniziativa finalizzata a promuovere inclusione, crescita culturale e integrazione dei detenuti arabofoni. L’evento, curato dal capo area trattamentale, Maria Stella, e dal funzionario della mediazione culturale, Veronica Raniolo, ha visto la partecipazione dell’assessora alle Politiche per l’inclusione del Comune di Ragusa, Elvira Adamo, di Mohamed Daoudy dell’associazione “Un Ponte Per” Ets di Roma e di Fethia Bouhajeb, presidente dell’associazione interculturale “Uniti Senza Frontiere” di Ragusa.
Ristretti Orizzonti, 15 giugno 2026
Due incontri promossi da la Società della Ragione con l’ex Presidente del Garante nazionale delle persone private della libertà personale. Due appuntamenti in Toscana con Mauro Palma, già Presidente del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, per la presentazione del volume Caro Parlamento, scritto con Daniela de Robert ed Emilia Rossi e pubblicato da Editoriale Scientifica nel 2025.
ilquartopotere.it, 15 giugno 2026
Magistrati, istituzioni penitenziarie, avvocati e cittadini a confronto il 17 giugno al Seminario Vescovile. Al centro il diritto all’affettività intramuraria dopo la recente pronuncia della Corte Costituzionale. Ad Andria un confronto tra magistratura, istituzioni penitenziarie, avvocatura e cittadinanza sul tema dell’affettività intramuraria. Il prossimo 17 giugno 2026 alle ore 18:00, presso il Seminario Vescovile di Andria, si terrà l’iniziativa “Vengo da Te - Il diritto di restare umani: le stanze dell’affetto in carcere”, promossa da Aiga Trani, in collaborazione con Aiga Nazionale, Coordinamento Regionale Aiga Puglia e Onac - Osservatorio Nazionale AIGA sulle Carceri, nell’ambito del Festival della Disperazione.
di Lisa Ciardi
La Nazione, 15 giugno 2026
Nell’unica isola carcere d’Europa da sette anni vanno in scena i progetti della Compagnia popolare d’arte: “Quando interpreto il diavolo sento di lasciare me stesso. E di correre via diventando cosa voglio essere”. “E chi me lo doveva dire che un giorno avrei fatto emozionare le persone?”. Sullo sfondo di un mare ‘a patana’, come dicono qui a Livorno quando le onde scompaiono e il vento trova pace, Michele si racconta, insieme agli altri detenuti di Gorgona. Spiega cosa ha provato nelle vesti di attore, dopo la messa in scena dell’ultimo spettacolo, “Le Città Invisibili”, curato dalla Compagnia Teatro popolare d’arte di Lastra a Signa, in provincia di Firenze. Qui, nell’unica isola carcere d’Europa, tutto si trasforma in metafora, non solo le parole. Le onde, che oggi si nascondono, ma sanno bene come mugghiare e ferire durante le tempeste; il mare che a volte è un ponte e altre un invalicabile confine; i gatti, che sembrano liberi, ma che non se ne possono andare davvero e finiscono per rifugiarsi nelle celle insieme ai detenuti. E il teatro che diventa strumento per guardarsi allo specchio, per provare a chiudere un sipario e riaprirlo su qualcosa di diverso.
- Roma. Calcio a 5 e solidarietà alla casa circondariale di Rebibbia Femminile
- Lettere dal carcere al Garante Campano Ciambriello
- Dalla denuncia alla storia: “Diaz”, rivedere il massacro
- “La Lega vuole sostituire il ministro dell’Interno con Salvini, è il fallimento sulla sicurezza”
- La Svizzera alla fine ha bocciato il referendum anti-immigrazione










