di Concita De Gregorio
La Repubblica, 25 maggio 2026
Ha alzato la mano, l’educatrice lo ha guardato e gli ha fatto cenno: vai pure avanti, fai la tua domanda. Si parlava di un libro, argomento: legami di sangue e segreti di famiglia. Lui ha detto scusi se vado fuori tema, ma vorrei sapere: lei ha idea della ragione per cui da vent’anni in questo Paese non si fa più un indulto? La parola indulto è esplosa nel piccolo anfiteatro del carcere come un bengala. Si sono accesi tutti: annuivano, parlavano tra loro, qualcuno si è alzato per intervenire. Le guardie carcerarie, due ragazzi molto giovani, si sono mosse: calmi, seduti, silenzio. Le educatrici, insegnanti benevole di mezza età, hanno detto d’accordo, ora ne parliamo. Con ordine, se tutti siamo d’accordo ne parliamo.
di Ivana Barberini
trendsanita.it, 25 maggio 2026
Lucia Castellano (Provveditrice Amministrazione penitenziaria della Calabria): “Quello che manca è un pensiero globale al femminile”. In Italia le donne detenute sono poche (poco sopra il 4% del totale della popolazione detenuta), ma proprio per questo rischiano di restare invisibili. Sono una quota minima della popolazione carceraria ma vivono in un sistema penitenziario progettato quasi interamente sulle esigenze degli uomini. Le carceri, gli spazi, i servizi sanitari, le attività formative e lavorative, fino alle stesse regole organizzative, continuano, infatti, a riflettere un modello “declinato al maschile”, che fatica a riconoscere bisogni specifici come la maternità, il rapporto con i figli, la salute ginecologica, la prevenzione oncologica e il diritto all’affettività.
di Davide Vari
Il Dubbio, 25 maggio 2026
Costa annuncia una proposta di legge, Lega favorevole con paletti. Ma Meloni spinge sulla riforma elettorale. Il centrodestra torna a mettere la giustizia al centro dell’agenda politica. Mentre la maggioranza lavora alle modifiche della legge elettorale, Forza Italia prepara una nuova proposta sulla responsabilità civile dei magistrati, con l’obiettivo di aprire un confronto interno alla coalizione e riaccendere uno dei dossier rimasti sul tavolo dopo il referendum sulla separazione delle carriere. Ad annunciare l’iniziativa è il presidente dei deputati azzurri Enrico Costa: “Stiamo predisponendo una proposta di legge sulla responsabilità civile dei magistrati sulla quale ci confronteremo all’interno della maggioranza”.
di Conchita Sannino
La Repubblica, 25 maggio 2026
Si scrive: “Proposta da discutere in coalizione”. Si legge: “O la si porta avanti, o salta il resto”, vedi la legge elettorale così cara alla premier Meloni. Sono apparentemente pacate le parole con cui Forza Italia torna alla sua crociata anti-abusi dei giudici, campagna da portare avanti con ritmi pressanti e ostentata tenacia, dopo la disfatta referendaria e i cambi al vertice di Camera e Senato, secondo i desiderata di Marina Berlusconi. Ma ecco cosa c’è dietro l’ultimo pressing degli azzurri, che ieri con un post del presidente dei deputati FI Enrico Costa rilancia la volontà di portare a casa un altro loro vecchio cavallo di battaglia, la riforma sulla responsabilità civile dei magistrati (un tema che attraversa la politica italiana esattamente da quarant’anni).
di Massimiliano Carbonaro
Il Sole 24 Ore, 25 maggio 2026
La professione sarà oggetto di cambiamenti che incideranno sul lavoro quotidiano ma continuerà a svolgere il ruolo di tutela dei cittadini. “Non dobbiamo avere il timore del cambiamento, perché inevitabilmente la professione del penalista sarà oggetto di modificazioni profonde. Ma, anche se lo scenario muta, dobbiamo continuare a svolgere il nostro ruolo di sentinella di libertà del cittadino”. È questo il monito che arriva dal presidente dell’Unione delle Camere penali, Francesco Petrelli, ragionando sulle sfide che la comunità dei penalisti dovrà affrontare nel prossimo futuro.
Il Dubbio, 25 maggio 2026
La deputata Pavanelli annuncia un’interrogazione a Nordio dopo le presunte intercettazioni tra clienti e difensori a Capanne. Il caso delle presunte intercettazioni dei colloqui tra detenuti e difensori nel carcere di Capanne, a Perugia, arriva in Parlamento. La deputata del Movimento 5 Stelle Emma Pavanelli annuncia un’interrogazione al ministro della Giustizia Carlo Nordio per chiedere chiarimenti, verifiche e iniziative urgenti su una vicenda che, se confermata, toccherebbe uno dei punti più sensibili dello Stato di diritto: la riservatezza del rapporto tra avvocato e assistito.
Il Dubbio, 25 maggio 2026
Sottani attiva i poteri di vigilanza dopo le notizie sui colloqui tra difensori e detenuti: “Nessun uso processuale non autorizzato”. La Procura generale di Perugia ha attivato i propri poteri di vigilanza dopo le notizie di stampa sulle presunte intercettazioni di colloqui tra difensori e detenuti nell’ambito di un’indagine della Procura perugina. A comunicarlo è il procuratore generale Sergio Sottani, intervenuto con una nota per chiarire lo stato degli accertamenti e il perimetro delle verifiche in corso. Il caso riguarda le notizie pubblicate lo scorso 20 maggio da un quotidiano nazionale, che ha riportato un’intervista al difensore di un’avvocata sottoposta a indagine dalla Procura di Perugia. L’ipotesi accusatoria, così come riferita dagli organi di informazione nei giorni precedenti, sarebbe quella di concorso esterno in associazione finalizzata al traffico di stupefacenti.
di Giacomo Amadori
La Verità, 25 maggio 2026
Petrelli (Unione camere penali): “Subiamo un attacco generalizzato, c’è denuncia pure sulla vicenda Stasi”. Cannevale, l’avvocato che ha sollevato la storiaccia del capoluogo umbro: “I pm disprezzano i difensori”. In primo luogo hanno protestato per le intercettazioni effettuate nelle salette dei colloqui del carcere di Perugia, captazioni che hanno registrato le conversazioni di circa una dozzina di legali con i loro clienti in modo illegittimo, non avendo l’autorizzazione del gip. L’Unione delle Camere penali ha indetto una manifestazione nazionale per l’11 giugno e cinque giorni di “astensione dalle udienze e da ogni attività giudiziaria nel settore penale”, tra l’8 e il 12 giugno.
triesteprima.it, 25 maggio 2026
Sul posto il 118, i sanitari lo hanno rianimato a lungo ma poi hanno dovuto constatare il decesso. Le cause saranno al vaglio di una possibile autopsia. Un giovane tra i 30 e i 40 anni è stato trovato morto questa mattina, lunedi 25 maggio, all’interno della cella del carcere del Coroneo dove stava scontando la sua pena. L’uomo, un cittadino di nazionalità italiana, è stato trovato esanime nel suo letto. Sul posto è giunto, chiamato dalla casa circondariale, il 118 intervenuto con personale sanitario dell’automedica e dell’ambulanza. Il giovane è stato rianimato a lungo, ma alla fine i sanitari hanno dovuto constatare il decesso. Le cause saranno al vaglio di una possibile autopsia. Sulla scena non sarebbero stati registrati elementi da far pensare a un gesto estremo.
di Giuseppe Pagano
edizionecaserta.net, 25 maggio 2026
Si continua a morire in carcere e di carcere. Un detenuto di 42 anni è deceduto per cause ancora sconosciute nel carcere di Secondigliano, a Napoli durante la giornata di venerdì. La brutta notizia è stata diffusa sui social Samuele Ciambriello, Garante dei detenuti della Campania. Sulla vicenda la magistratura ha disposto l’autopsia per chiarire le cause del decesso. L’identità della vittima non è stata ancora resa nota. Con questa nuova tragedia salgono a 85 le persone morte negli istituti penitenziari italiani dall’inizio dell’anno. Di queste, 24 si sono tolte la vita. Numeri che continuano ad alimentare l’allarme sulle condizioni delle carceri italiane, tra sovraffollamento, carenza di assistenza sanitaria e forte disagio psicologico dei detenuti.
- Lecce. Nel carcere due morti per sospetta overdose in due giorni
- Livorno. Detenuti raddoppiati a Gorgona, il sindaco Salvetti: “Così si rovina un modello”
- Vasto (Cg). “Si chiama Casa lavoro ma non ci sono né fondi né lavoro”
- Santa Maria Capua Vetere (Ce). Detenuti malati e carenza di spazi sanitari, tensioni nel carcere
- Bolzano. “Il carcere non può restare così”, Elena Dondio racconta la realtà della Casa circondariale










