di Lorenza Cerbini
Corriere della Sera - Buone Notizie, 31 maggio 2026
Per avere “fatto della sua vita un ponte tra comunità carceraria e mondo esterno, per restituire dignità, voce e speranza ai reclusi e per accendere conoscenza e umanità nei tanti che voltano lo sguardo”. Questa la motivazione del Premio Polidoro alla direttrice di Ristretti Orizzonti: “Spesso ignorata, ma mai arresa”. La Giuria del Premio “In difesa della dignità e della speranza dei detenuti Riccardo Polidoro” ha deciso, all’unanimità, di assegnare il premio della terza edizione a Ornella Favero. Giornalista e volontaria, dal 1997 dirige Ristretti Orizzonti, la rivista nata nella Casa di Reclusione Due Palazzi di Padova e realizzata insieme ai detenuti. Dal 2001 è responsabile del sito www.ristretti.it, realizzato interamente dai detenuti, e della rassegna stampa quotidiana Ristretti News.
di Giovanni Battista de Blasis*
poliziapenitenziaria.it, 31 maggio 2026
Cinquant’anni dopo il nuovo Ordinamento Penitenziario - e quella stagione che non a caso fu chiamata “del carcere della speranza” - la situazione delle carceri italiane non è cambiata affatto. Nel 2025 i suicidi sono stati 76. Nel 2024 si era toccata la soglia record di 91. Nel 2026 dopo soli cinque mesi siamo già a quota 25. Sempre nel 2025, i Tribunali di Sorveglianza hanno accolto 5.800 ricorsi per condizioni di detenzione ritenute disumane o degradanti. E dentro le sezioni continua il sacrificio quotidiano dei poliziotti penitenziari per garantire la sicurezza in un sistema che si sta sgretolando pezzo dopo pezzo.
di Luca D’Alessio
Il Riformista, 31 maggio 2026
Giustizia e spese dello Stato. Malagiustizia ed aggravio delle spese a carico dell’erario. Ed i cittadini devono farne fronte. Spesso la macchina governativa è costretta a sacrificare il finanziamento di alcune voci di welfare, necessarie per un livello di qualità di vita migliore, per poter far fronte a capitoli di spesa totalmente diversi che gravano anche sul contesto della ricchezza economica del Paese. Analizzare in modo esaustivo questo aspetto significa ben comprenderne la complessità ed anche capire che, d’altronde, la questione potrebbe essere fronteggiata in modo totalmente diverso. Negli ultimi mesi si è fatto un gran parlare del potere giudiziario: il suo ruolo, la sua autonomia, il suo modus operandi.
di Gery Palazzotto
Il Foglio, 31 maggio 2026
Le fratture politiche sulle indagini per le stragi del 1992 sono ormai un tema preponderante rispetto al semplice rito del ricordo. Le tifoserie giudiziarie hanno soffiato sulla cenere del disorientamento sociale. E la colpa non è delle tifoserie, ma di ciò che le ha alimentate. Giovanni Falcone vive, lotta e suona assieme a noi. E canta, brinda, si fa aiuola dell’orto botanico di Palermo, si fa talea nella Tenuta della casa vinicola Rapitalà. Era già albero, un bel ficus macrophylla grande ma non abbastanza per ricambiare l’affetto e la riconoscenza di un popolo cresciuto a riti e ricordi, e allora si è fatto Museo del Presente di una Fondazione a suo nome che ne perpetua la memoria con arte e parte.
di Paola Rossi
Il Sole 24 Ore, 31 maggio 2026
Nel caso in cui anche il secondo giudice si ritenga incompetente, ma contemporaneamente statuisca sulla misura provvisoria adottata da quello che ha ritenuto la propria incompetenza, la cautela è valida ab origine, Le sezioni Unite penali della Corte di cassazione - con la sentenza n. 19562/2026 - hanno chiarito la validità delle misure adottate nell’ambito di un conflitto negativo di competenza effettivamente sollevato davanti alla Cassazione, ma con contestuale rinnovazione della misura cautelare provvisoriamente adottata dal primo giudice che ha ritenuto di essere incompetente.
di Vincenzo Pardini
La Nazione, 31 maggio 2026
Sono anni che i politici parlano di voler riformare il sistema penitenziario. Ma, siccome niente avviene di quanto promettono, le carceri sono divenute una delle peggiori piaghe del nostro paese. Dal 22° Rapporto di Antigone emerge che la casa circondariale di Lucca, San Giorgio, è la peggiore di molte altre. Infatti, crediamo sia doveroso osservare che, destinata a carcere dal 1815, le migliorie apportategli sono sempre state poche, rispetto alle innovazioni che avrebbe dovuto avere, indispensabili anche per applicare nel suo specifico significato l’articolo 27 della Costituzione, il quale recita, tra l’altro, “che le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”.
di Manuela D’Alessandro
giustiziami.it, 31 maggio 2026
Il magistrato di sorveglianza però una cosa l’ha fatta: l’ha tolto dalla cella dove c’erano altri detenuti che fumavano dopo essersi accorto che in effetti tenerlo lì, con una nuvola di catrame condensata in pochi metri, non era proprio il massimo per un uomo con una cannula e l’ha spostato nel reparto di SAI, dove viene prestata un’adeguata assistenza sanitaria con l’avvertimento che, se dovesse peggiorare, il medico del carcere dovrà segnalarlo per un eventuale ricovero. Dove stia in tutto ciò una pericolosa sociale tale da non fargli vedere i figli per qualche ora dopo 37 anni è la domanda di questa storia.
di Eliana Mogorovich
ilgoriziano.it, 31 maggio 2026
“Accogliere le vittime e i carnefici”, così il sacerdote lucano, protagonista questa mattina della presentazione del suo libro. “Ogni persona è un’infinita possibilità”. Ascoltare chi ha subito una violenza o chi, per quella stessa azione, non potrà più riabbracciare un familiare. Ma ascoltare anche chi quelle violenze le ha compiute: e accogliere le storie di entrambi nella consapevolezza che tutti siamo umani. Il tutto nel tentativo di opporsi alla costruzione di una società eticamente selezionata, che distingue in modo chirurgico il bene dal male. È questa la lezione di don Marcello Cozzi, parroco lucano protagonista questa mattina della presentazione del suo libro “Dio ha le mani sporche”, pubblicato per i tipi San Paolo nel 2022.
padovaoggi.it, 31 maggio 2026
Nei giorni scorsi la Casa di Reclusione ha ospitato una partita amichevole tra la formazione composta dalle persone recluse e la FC Bassano. Ruzza (pres. Comitato Veneto LND): “Il calcio resta un veicolo di valori veri, inclusione e divertimento”. Sul campo è andata in scena una partita intensa e combattuta, terminata 2-1 in favore degli ospiti, ma Pallalpiede ha tenuto testa con carattere e qualità a una squadra di categoria superiore, confermando ancora una volta il percorso di crescita tecnica e umana costruito negli anni all’interno dell’istituto padovano. L’evento è stato soprattutto un momento di condivisione e ringraziamento verso tutte le persone, le realtà e gli sponsor che sostengono il progetto.
gnewsonline.it, 31 maggio 2026
La storia di un amore materno portato all’estremo, una schiava nera che decide di uccidere la propria figlia pur di sottrarla alla schiavitù. È questa la trama di Amatissima, il romanzo di Toni Morrison scelto per la seconda tappa di Libri liberi, la rassegna che porta i grandi classici della letteratura all’interno degli istituti penitenziari. Il 24 maggio, l’attore Paolo Briguglia e la giornalista Lorenza Pieri si sono confrontati con i detenuti su uno dei romanzi più intensi della letteratura americana contemporanea, che valse all’autrice il premio Nobel per la letteratura nel 1993.
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