di Susanna Ronconi
Il Manifesto, 27 maggio 2026
Non c’è tregua nel processo di militarizzazione delle prigioni. L’articolo 15 del Decreto legge ‘Sicurezza’ n. 23 del 2026 (convertito nella legge n. 54/26), autorizza i nuclei investigativi della polizia penitenziaria a compiere operazioni sotto copertura all’interno delle carceri. Gli agenti potranno infiltrarsi tra i detenuti sotto le sembianze di un altro detenuto/a, di un educatore, di un volontario/a, di un operatore sanitario. Saranno coperti da eventuali reati compiuti per facilitare l’azione di spionaggio, e potranno ripetersi anche dietro le sbarre opacità, provocazioni e impunità già verificate nelle infiltrazioni di altri corpi di polizia.
di Giovanni Negri
Il Sole 24 Ore, 27 maggio 2026
Il Ministro ha detto che gli uffici sono già al lavoro per riformare la responsabilità amministrativa. Sisto: valorizzare i giuristi di impresa. “Per quanto riguarda la nostra competenza di Ministero della giustizia, abbiamo accolto l’invito a modificare la legge 231, sulla quale già stiamo lavorando da tempo”. Lo ha affermato il ministro della Giustizia Carlo Nordio, lasciando l’assemblea di Confindustria, il cui presidente Emanuele Orsini ha esortato a una riforma della legge sulla responsabilità amministrativa. “Non significa affatto, come ha scritto qualcuno, limitare o rendere impuniti gli imprenditori che violano le leggi. Al contrario - ha aggiunto Nordio - significa dare maggiore sicurezza sia ai lavoratori sia agli stessi imprenditori, che oggi sono gravati di compiti e costi che si riverberano sull’impresa e poi alla fine non garantiscono agli stessi imprenditori una sorta di garanzia contro azioni penali ingiustificate.
di Giovanni M. Jacobazzi
Il Riformista, 27 maggio 2026
Il referendum fu approvato dall’80% degli italiani. Ora Forza Italia torna alla carica per quella volontà popolare. La giustizia torna al centro del dibattito politico e uno dei temi più “divisivi” è ancora una volta quello della responsabilità civile dei magistrati. A rilanciarlo è stato Enrico Costa, capogruppo di Forza Italia alla Camera, che ha annunciato nuove iniziative parlamentari dopo il flop del referendum sulla giustizia. Una battaglia storica degli azzurri che torna attuale anche come segnale del nuovo corso voluto da Marina Berlusconi. Il tema affonda le radici negli anni Ottanta e nel caso di Enzo Tortora, diventato simbolo della malagiustizia italiana. L’arresto del popolare presentatore, accusato ingiustamente di legami con la Camorra e poi assolto, scosse profondamente l’opinione pubblica e aprì una discussione nazionale sugli errori giudiziari e sull’assenza di responsabilità concrete per chi li commetteva.
ansa.it, 27 maggio 2026
Le carceri sarde stanno scoppiando. E non più soltanto quelle storicamente sotto pressione: il sovraffollamento si è allargato a macchia d’olio in tutta l’isola, triplicando il numero di istituti penitenziari che nel 2025 hanno superato il 100% della capienza regolamentare. È questo il dato più immediato che emerge dalla relazione annuale presentata al Consiglio regionale dalla Garante delle persone private della libertà personale, Irene Testa. Il quadro complessivo che emerge dalla relazione è quello di un sistema penitenziario sotto pressione su tutti i fronti contemporaneamente: spazi insufficienti, condizioni sanitarie critiche, infrastrutture di sicurezza inadeguate e una governance dei dati ancora frammentata. Una emergenza strutturale che attende risposte strutturali, e che fino ad oggi non le ha ricevute.
ansa.it, 27 maggio 2026
Il Consiglio Veneto ha approvato ieri, all’unanimità, la relazione 2025 sull’attività del Garante regionale dei diritti della persona, l’avvocato Mario Caramel, illustrata in aula dal presidente della Prima commissione consiliare, Andrea Tomaello (Stefani Presidente). La figura del Garante, disciplinata dalla legge regionale n. 37/2013, riunisce le funzioni di difensore civico, di garante per l’infanzia e di garante dei diritti dei detenuti. Il provvedimento, ovvero la rendicontazione n. 7, riporta la corposa e complessa mole di dati relativi all’attività di difesa civica, di tutela dei minori, nonché di garanzia per le persone private della libertà personale.
friulisera.it, 27 maggio 2026
“Mentre in Friuli Venezia Giulia il sovraffollamento e l’assenza di adeguata assistenza sanitaria rende il carcere una pentola a pressione pronta a esplodere, come ho più volte constatato con le visite alla casa circondariale di Trieste, la Regione rifiuta da ormai due anni un semplice confronto nella Commissione consiliare competente”. Così Giulia Massolino, consigliera regionale del gruppo Patto per l’Autonomia - Civica FVG, si esprime in seguito all’incontro organizzato dal Garante regionale tenutosi lunedì 25 maggio “Cambiare si può. Per un’architettura rispettosa della Costituzione e dell’Ordinamento penitenziario”.
perugiatoday.it, 27 maggio 2026
Dare ai detenuti una possibilità concreta di reinserimento per evitare che, una volta usciti dal carcere, trovino “solo il deserto” e tornino nel circuito della criminalità. È questo il messaggio al centro del primo incontro umbro di Seconda Chance, il progetto nazionale dedicato al reinserimento socio-lavorativo dei detenuti ed ex detenuti, che si è svolto questa mattina nella Casa di reclusione di Spoleto. L’iniziativa, promossa da Valentina Sabatini, responsabile per l’Umbria dell’associazione, ha coinvolto oltre 30 rappresentanti del mondo imprenditoriale della Valle Umbra e di Spoleto insieme alla direttrice dell’istituto Bernardina Di Mario, alla presidente di Seconda Chance, la giornalista Flavia Filippi, e al vicepresidente professor Pietro Francia. Presente anche il Consigliere regionale di Fratelli d’Italia Matteo Giambartolomei. Il progetto, sostenuto da un protocollo ufficiale con il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria del ministero della Giustizia, ha già consentito a quasi 900 detenuti in tutta Italia di essere inseriti in aziende e piccole e medie imprese, creando percorsi di inclusione e autonomia.
di Marzia Zamattio
Corriere del Trentino, 27 maggio 2026
Aveva solo 21 anni la giovane detenuta che domenica mattina ha tentato il suicidio nel carcere di Spini di Gardolo e che per due giorni ha lottato tra la vita e la morte. Le sue condizioni erano disperate ed era stata ricoverata nel reparto di rianimazione del Santa Chiara dove purtroppo ieri è morta. Si tratta del primo suicidio in carcere dopo tre anni. La ragazza era arrivata a Trento dall’istituto penitenziario di Verona, stava scontando un cumulo di pene per furti e rapine fino al 2031. Era seguita dagli psicologi e non c’erano stati segnali.
trnews.it, 27 maggio 2026
Un 35enne senza dimora, accusato di tentato furto, si è tolto la vita nel carcere di Borgo San Nicola. È il quarto deceso in un mese avvenuto nell’Istituto penitenziario di Lecce. L’uomo era stato arrestato la notte tra l’8 e il 9 maggio, in flagranza mentre frugava in un’abitazione, peraltro sfitta, in via San Cesario, a Lecce. Sorpreso e ammanettato, non ha opposto nessuna resistenza. Processato per direttissima, era stato condotto in carcere. Quattro giorni dopo, il 13 maggio, il suo corpo è stato ritrovato senza vita. La notizia è stata diffusa solo poche ore fa.
di Paola Martinoni*
Il Sole 24 Ore, 27 maggio 2026
Il progetto è l’inizio di un percorso più ampio: l’obiettivo è ampliare l’offerta sanitaria con nuove collaborazioni come quella con l’Intergruppo Melanoma Italiano. Prendersi cura delle donne che vivono condizioni di fragilità sociale è parte integrante della missione della Fondazione Libellule Insieme. Con questo obiettivo è nato “Cura oltre le Mura”, un progetto di prevenzione senologica e ginecologica all’interno della Casa di Reclusione di Bollate con un percorso completo rivolto alle donne in carcere: in un anno oltre 500 visite specialistiche, ecografie senologiche bilaterali, mammografie, visite ginecologiche, ecografie transvaginali e pap test, svolte in giornate dedicate, organizzate all’interno del carcere per garantire accessibilità e continuità.
- Nisida (Na). Progetto per tutelare la salute visiva dei giovani detenuti
- Desio (Mb). “Il reinserimento dei detenuti è importante per la comunità”
- Modena. Il tribunale entra in classe per spiegare ai ragazzi la giustizia
- Sassari. “Inclusione sociale e diritto allo studio: il ruolo dei Poli universitari penitenziari”
- Napoli. Zooarteterapia per favorire il reinserimento sociale dei detenuti










