di Simona Bonfante
Il Riformista, 5 giugno 2026
Se l’istigazione poi conduce a un omicidio in galera, chi deve pagare? Altro che scovare telefonini e stupefacenti: così si moltiplicheranno i reati. Immagina una norma in virtù della quale il vicino di casa, il collega d’ufficio, il compagno di università di tua figlia, il portinaio, la baby sitter fossero potenziali agenti provocatori, infiltrati nella tua vita personale per indurti a compiere un crimine. Tu non sai chi di loro sia l’infiltrato, sai che uno di loro potrebbe esserlo. Pensa se questi agenti sotto copertura non agissero su mandato di una procura ma su iniziativa di un dipartimento della pubblica amministrazione, cioè su mandato di un burocrate del Ministero. Se questo succedesse, non esisterebbero più relazioni sociali libere dal sospetto. Saremmo tecnicamente in un regime totalitario di polizia.
di Elisa Campisi
Avvenire, 5 giugno 2026
Sei persone detenute su 10 erano già state in carcere, una di loro da cinque a nove volte e qualcuno anche più di 10 volte. Solo il 29,3% delle persone in cella lavora. Sono dati come questi, del XXII Rapporto di Antigone, che mostrano quanto il sistema penitenziario italiano abbia bisogno di riforme urgenti. Una prima risposta ieri ha provato a darla il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in conferenza stampa al termine del Cdm, illustrando le misure contenute nel decreto sul lavoro dei detenuti, che ha avuto il via libera del Consiglio. “Mi preme parlare di un provvedimento che mi sta particolarmente a cuore”, ha specificato, introducendo “uno schema che riguarda la formazione professionale dei detenuti, la promozione del lavoro e l’organizzazione delle lavorazioni”.
di Manlio Lilli*
Left, 5 giugno 2026
Carissima amica mia Ale, ti mando l’inizio del nostro libro. Mi devi “dire solo la verità se va bene o no, ti prego. Ti ricordi? L’altro giorno ti dicevo che faccio sempre la stessa domanda: "Perché a me?" Posso dire dopo 8 anni e 7 mesi di carcere ingiustamente, ancora io cerco il senso di questa ingiustizia. Ma tu non devi sentire la responsabilità di questo mondo così brutto e ingiusto. Non puoi salvarlo”. Ho letto in una prima media la prima pagina del libro “Perché ero ragazzo”, (Sellerio) che Alaa Faraj ha scritto attraverso le lettere inviate ad Alessandra Sciurba, docente di filosofia del diritto all’Università di Palermo e impegnata anche nei corsi destinati ai reclusi.
di Roberta Amoruso
Il Messaggero, 5 giugno 2026
La presidente della School of Law Luiss: “Si chiude con un nuovo record di 225 ambasciatori e 33 istituti la nona edizione del progetto che crea un ponte tra scuola e carcere minorile”. “È un’emozione sempre nuova”, anche alla IX edizione, vedere l’Aula Mario Arcelli della Luiss Guido Carli gremita di ragazzi ambasciatori e testimoni di legalità, il motore di un entusiasmo contagioso, mischiarsi con le numerose autorità e istituzioni che hanno firmato il protocollo d’intesa che anima il progetto Legalità e Merito creato e fortemente voluto dalla Professoressa Paola Severino.
vocididentro.it, 5 giugno 2026
Abbiamo perso un buon amico, abbiamo perso un prezioso collaboratore di Voci di dentro. Antonio Gelardi, palermitano, morto improvvisamente all’età di 69 anni, è stato dirigente penitenziario in diversi istituti di reclusione e case circondariali (Sollicciano, Piazza Armerina, Augusta, Siracusa), ha diretto poi gli Uffici di esecuzione penale esterna di Catania ed era docente di Ordinamento penitenziario presso la scuola di formazione dell’Amministrazione Penitenziaria di Catania. Uomo di cultura e di cuore ha interpretato il proprio ruolo con umanità, equilibrio e con una visione moderna del sistema penitenziario promuovendo iniziative che hanno aperto gli istituti alla città e avvicinato la comunità a una realtà spesso poco conosciuta.
di Lorenzo De Cicco
La Repubblica, 5 giugno 2026
Cordialità tra Giorgia Meloni e Marina Berlusconi, nel nome di Silvio, per l’archiviazione postuma di Firenze. Ma sulla giustizia il solco resta. La premier non parla più di riforme, dopo la scoppola del referendum, la primogenita del Cavaliere invece pressa, sempre più regista del nuovo corso azzurro. Dice di parlare “da cittadina”, ma l’avviso ai naviganti è chiaro: sulla giustizia Forza Italia fa sul serio. Mentre il fratello Pier Silvio è indaffarato a organizzare un grande evento a Mediaset per il terzo anniversario della scomparsa dell’ex premier, Marina coglie l’assist dell’archiviazione che riguarda il papà per bussare a via Arenula (e dunque a Palazzo Chigi): “La giustizia resta un’emergenza, la politica non accantoni il tema”. Come dire: le modifiche non possono finire a impolverarsi nel cassetto di una scrivania ministeriale.
di Giulia Merlo
Il Domani, 5 giugno 2026
La vicenda è stata resa nota dalle Camere penali, che hanno proclamato astensione nazionale dalle udienze dei penalisti dall’8 al 12 giugno: “Nel carcere di Capanne sono stati intercettati per circa sei mesi i colloqui tra detenuti e avvocati, pur essendo autorizzata l’attività solo nei confronti di un singolo difensore indagato. Sono stati registrati anche colloqui di almeno quindici altri avvocati, contenenti strategie difensive e informazioni coperte dal segreto professionale. Il ministero della Giustizia invia gli ispettori presso gli uffici giudiziari di Perugia, dopo lo scoppio del caso delle intercettazioni tra avvocati e clienti nel carcere di Capanne. La vicenda, esplosa la settimana scorsa, ha indotto l’Unione camere penali italiane a deliberare una astensione nazionale dalle udienze dall’8 al 12 giugno con una manifestazione nazionale a Perugia l’11 giugno. La decisione del guardasigilli Carlo Nordio è arrivata proprio dopo un incontro con una delegazione dell’Ucpi e nel comunicato si legge che “ha disposto, a fronte di tale grave, ipotizzata violazione della riservatezza dei colloqui difensivi, l’effettuazione da parte dell’Ispettorato Generale di tutti gli accertamenti necessari a chiarire la vicenda, e di formulare conseguenti proposte”.
di Stefano Giordano
Il Riformista, 5 giugno 2026
Violati i segreti dei colloqui difensivi, ma nessuno pagherà. Nel carcere di Capanne, a Perugia, per sei mesi le microspie hanno lavorato senza sosta in tutte e quattro le sale colloqui. Il decreto autorizzativo riguardava un unico avvocato indagato per traffico di stupefacenti. Ne sono stati intercettati quindici. L’Unione delle Camere Penali ha proclamato lo sciopero dall’8 al 12 giugno, con manifestazione nazionale l’11. La reazione è giusta. Resta però più di un dubbio sull’efficacia dello strumento di protesta. Il materiale captato è stato dichiarato inutilizzabile, ma chi indaga ha sentito.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 5 giugno 2026
Quattro agenti sono accusati di omicidio preterintenzionale per aver schiacciato a terra il 33enne, mentre altri due rispondono di falso ideologico per aver truccato il verbale dell’intervento. Sotto inchiesta per omicidio colposo e falso c’è anche il medico del 118. Svolta nell’inchiesta sulla morte di Igor Squeo. La procura generale di Milano ha avocato l’indagine e inviato sei avvisi di garanzia ad altrettanti poliziotti. Quattro agenti sono accusati di omicidio preterintenzionale per aver schiacciato a terra il 33enne, mentre altri due rispondono di falso ideologico per aver truccato il verbale dell’intervento. Sotto inchiesta per omicidio colposo e falso c’è anche il medico del 118.
di Angela Nocioni
L’Unità, 5 giugno 2026
È un ragazzino siriano, ora sarà indennizzato. Non c’erano indizi contro di lui, anzi c’era la prova che aveva pagato il viaggio 10 mila dollari. Dobbiamo ventidue mesi di vita rubati a un ragazzino siriano: no, non era uno scafista. È stata discussa il 28 maggio la richiesta di indennizzo per l’ingiusta detenzione subita. La Procura Generale di Reggio Calabria ha chiesto l’accoglimento della richiesta di indennizzo. La difesa ha chiesto centocinquantamila euro per Shami Mohammed condannato senza prove dal Tribunale di Locri per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e poi assolto in Appello, su richiesta dello stesso Procuratore Generale, per non aver commesso il fatto.
- Firenze. Carcere disumano, rinvio di pena alla Consulta
- Siracusa. Mondi si sfiorano sul palco: il carcere è teatro di umanità
- Lanciano (Ch). Detenuti-attori nel carcere: ospite d’onore sarà Camilla Costanzo
- Viterbo. Un documentario su tempo, spazio e legami: protagonisti i detenuti
- Castelvetrano (Tp). Inaugurata l’area verde per i colloqui detenuti-famiglie










