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Roma. "Il teatro migliora la vita delle detenute", la storia di PerAnanke PDF Stampa
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di Laura Alteri


ilcaffe.tv, 20 gennaio 2020

 

Confermati i finanziamenti regionali anche quest'anno all'associazione PerAnanke di Pomezia. L'associazione è attiva da 6 anni con progetti di teatro presso il carcere femminile di Rebibbia di Roma. Così con questi fondi, le compagnie "Donne del muro alto" (con le detenute di massima sicurezza) e "Più Voci" (con le detenute comuni), potranno proseguire le attività almeno fino a giugno 2020. "Per noi è importante la continuità dei nostri progetti che hanno scopo non solo ludico, ma soprattutto di reinserimento nella società - spiega a il Caffè la regista Francesca Tricarico, da anni impegnata con PerAnanke per progetti teatrali in carcere.

Il teatro ha un effetto benefico su tutto l'ambiente carcerario: le detenute-attrici, spesso con problemi psichiatrici di instabilità emotiva e aggressività, migliorano la qualità della loro vita grazie alle attività che quotidianamente svolgiamo con loro. Il nostro impegno è legato all'intera compagnia, ma anche alla singola detenuta: le donne, attraverso un lavoro di introspezione, ascolto di sé, imparano a capirsi e a capire le altre donne.

È evidente come, negli anni, sia migliorata la comunicazione tra le detenute e con gli agenti di polizia penitenziaria". Il teatro diventa così valvola di sfogo, via di fuga e centro di ascolto per le detenute, che nelle 6 ore settimanali di corso, trovano ascolto e sostegno per il loro dolore, i problemi personali, i disagi quotidiani della vita da recluse.

"Abbiamo un rapporto diretto e sincero con queste donne, riusciamo a cogliere sfumature che altrimenti sfuggirebbero. Lavoriamo costantemente anche con gli psicologi della struttura per confrontarci sui loro cambiamenti". Quest'anno, in primavera, le donne di Rebibbia porteranno in scena la replica dello spettacolo "Ramona e Giulietta", una rivisitazione del Romeo e Giulietta di Shakespeare, che racconta l'amore tra donne, all'interno e fuori dal carcere.

"Una storia forte, un tema difficile che le detenute hanno voluto raccontare con fermezza. Con le ragazze stiamo anche lavorando su una scrittura drammaturgica ispirata alle opere di Pier Paolo Pasolini e Alda Merini, verrà fuori un lavoro originale e intenso", conclude Francesca.

Quella del teatro e di PerAnanke è una vera e propria storia di amore e comprensione che va oltre il muro di costrizioni e pregiudizi che troppo spesso si crea attorno alle donne detenute.

 

 

 

 

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