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Nodo responsabilità: ragazzi violenti, è difficile dare una risposta efficace

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Il Mattino di Padova, 21 maggio 2018

 

Si è parlato molto di ragazzi violenti, alla Giornata di studi sulla responsabilità che si è svolta di recente nella Casa di reclusione di Padova, in un momento in cui ogni giorno si segnalano nelle scuole atti di grande aggressività, a cui si fatica a dare una risposta efficace.

Qui riportiamo parte di due interventi importanti, quello di Lucia Di Mauro Montan ino, la moglie di una guardia giurata che a Napoli, nel corso di una rapina, è stata assassinata da Antonio, un ragazzo di neanche 17 anni, che dopo qualche mese è diventato padre.

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Capire il disagio per ridare ai giovani una speranza

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di Maria Luisa Iavarone

 

Il Mattino, 21 maggio 2018

 

Ho trascorso le ultime settimane visitando territori, andando nelle scuole, nelle associazioni, nelle sedi comunali e nei dibattiti civili, cercando di non tralasciare nessuna comunità, provando a non far sentire nessuno solo. Anche questa settimana sono successe cose e soprattutto si sono sentite notizie che mi hanno fatto chiedere... ma chi me lo fa fare?

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La controriforma carceraria nel contratto di governo

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di Stefano Anastasia*

 

huffingtonpost.it, 21 maggio 2018

 

Con la formazione del governo giallo-verde cala definitivamente il sipario sulla riforma dell'ordinamento penitenziario maturata all'esito degli stati generali dell'esecuzione penale, l'ampia forma di partecipazione all'elaborazione della riforma del sistema penitenziario voluta dal Ministro Orlando. Per ragioni politiche e culturali, Lega e 5 Stelle sono stati i più acerrimi avversari del progetto di riforma sottoposto tardivamente dal governo uscente alle Camere, e dunque non se ne farà più nulla. Peccato, ma non è questo il peggio.

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Pene più dure per corrotti e scippatori

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Il Fatto Quotidiano, 21 maggio 2018

 

Più intercettazioni, più anticorruzione, più penitenziari, più carcere duro per detenuti mafiosi. Potenziare il reato di voto di scambio e creare la figura dell'agente provocatore che vada a offrire soldi a pubblici ufficiali e politici. A Silvio Berlusconi non piace e non potrebbe essere altrimenti. Perché il capitolo dedicato alla giustizia del contratto di governo sottoscritto dalla Lega con il Movimento 5 stelle mette nero su bianco quelli che sono gli storici incubi del leader di Forza Italia. Certo in quel programma c'è anche altro. Ci sono per esempio il divieto di accesso ai riti premiali alternativi per chi è accusato di reati contro la pubblica amministrazione e la riforma dell'abbreviato: norme che dovranno passare al vaglio di costituzionalità e che agitano fin da ora le camere penali. Ma che sono fino a questo momento state scritte solo a livello di principio: molto dipenderà da come saranno tradotte in legge.

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Il premier "amico del popolo"... come Marat

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di Aldo Cazzullo

 

Corriere della Sera, 21 maggio 2018

 

Come sarà, questo "amico del popolo" indicato da Di Maio quale premier? Presto avremo forse modo di conoscere il misterioso professor Conte. Ma già sappiamo chi sia stato l'Amico del popolo, quello vero. "L'Ami du Peuple" era il soprannome di Jean-Paul Marat, nonché la testata del suo giornale. A dispetto del nome, lo stile non era fraterno e pacifico come quello dei miti giuristi amici dei 5 Stelle.

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