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Invito al compleanno di Ristretti Orizzonti

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Ristretti Orizzonti, 18 novembre 2017


1° dicembre 2017 ore 9,30-17. Casa di Reclusione Due Palazzi di Padova. Nuova redazione di Ristretti Orizzonti presso la Rotonda Tre

- Presentazione di "AbitareRistretti". Un progetto di modificazione condivisa dello spazio della pena

- I vent'anni di Ristretti Orizzonti

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Carceri, buone notizie dal ministro Orlando. Ma non è finita

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agenziaradicale.com, 18 novembre 2017

 

Rita Bernardini e Deborah Cianfanelli hanno sospeso lo sciopero della fame durato nell'ultima fase 30 giorni e portato avanti per chiedere al governo l'emanazione dei decreti attuativi della riforma dell'ordinamento penitenziario, provvedimenti adottati dallo stesso ministro. Le due esponenti del partito radicale hanno incontrato per circa 1 ora il ministro Orlando, incassando la riconoscenza per l'importante attività di supporto attraverso dell'iniziativa nonviolenta intrapresa per sollecitare l'azione del governo in materia di carceri.

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Non ci sono più Riina e Provenzano. Il 41 bis ora può essere abolito

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di Piero Sansonetti


Il Dubbio, 18 novembre 2017

 

Il 16 maggio del 1974, tre giorni dopo la vittoria del divorzio al referendum, viene arrestato a Milano Luciano Leggio, detto Liggio. Il più celebre capomafia del dopoguerra. Da quel momento, dentro Cosa Nostra, il bastone del comando passa ai suoi luogotenenti che controllano la cosca dei corleonesi. Il principale luogotenente è Totò Riina, poi c'è Bernardo Provenzano. Riina tiene le redini della mafia per quasi vent'anni, fino al 1993, quando viene catturato, poco dopo l'uccisione di Falcone e Borsellino. Gli succede Provenzano, che resta al comando un'altra decina d'anni. Lo catturano nel 2006. Ieri, con la morte di Riina, si è chiusa l'epopea feroce e maledetta dei grandi corleonesi. Provenzano era morto nel luglio di un anno fa. Liggio morì in carcere nel 1993.

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41bis, la pena terribile che non rispetta il diritto

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di Eleonora Martini


Il Manifesto, 18 novembre 2017

 

Nessuno tocchi Caino: "Lo Stato ascolti le critiche del Comitato Onu contro la tortura". "La morte del boss Totò Riina non diventi l'occasione per smantellare il 41 bis". Butta subito le mani avanti, Aldo Di Giacomo, il segretario generale del Sindacato polizia penitenziaria (Spp) che da 26 giorni è in sciopero della fame per protestare contro le linee guida emesse dal Dap poco più di un mese fa con la finalità di uniformare l'applicazione del regime di carcere duro in tutti i 13 istituti penitenziari dove è previsto. Provvedimento che il ministro Orlando ha caldeggiato per "evitare ogni forma di arbitrio e di misure impropriamente afflittive" e che invece il sindacalista paragona all'"atteggiamento buonista nei confronti di Riina perché uscisse definitivamente di cella".

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Quei bambini chiusi in carcere per reati che non hanno mai commesso

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di Marco Sarti


linkiesta.it, 18 novembre 2017

 

Lo scorso gennaio negli istituti di pena italiani si contavano quaranta piccoli detenuti. Rinchiusi dietro le sbarre insieme alle madri che stanno scontando la pena. Storie dimenticate, impossibili da dimenticare. "Mancano le strutture, ma per risolvere il problema basterebbero 900mila euro l'anno".

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