Domenica 02 Agosto 2015
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Giustizia: sempre meno Paesi praticano la pena di morte, ora aboliamo l'ergastolo!

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di Sergio DElia (Segretario dell'Associazione "Nessuno tocchi Caino")

 

Il Garantista, 1 agosto 2015

 

Come abbiamo visto emergere dai dati del rapporto 2015 di Nessuno tocchi Caino, l'evoluzione positiva verso l'abolizione della pena di morte in atto nel mondo da oltre quindici anni, si è confermata nel 2014 e nei primi sei mesi del 2015. Dalla fondazione nel 1993 di Nessuno tocchi Caino a oggi, ben 64 dei 97 Paesi membri dell'Orni allora mantenitori della pena di morte hanno smesso di praticarla, 22 dei quali lo hanno fatto dal 2006, cioè dopo il rilancio dell'iniziativa pro-moratoria al Palazzo di Vetro.

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Giustizia: Sergio Mattarella "no alla pena di morte e condizioni di vita civili nelle carceri"

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Aise, 1 agosto 2015

 

"Il rapporto di "Nessuno Tocchi Caino" sulla pena di morte nel mondo è un documento di grande valore, etico e sociale, e la presentazione annuale è un evento importante, non solo per il nostro Paese. Per questo vi ringrazio e rivolgo un caloroso saluto agli organizzatori, agli autori del rapporto 2015 e a tutti i partecipanti all'incontro di oggi". Inizia così il messaggio che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato a Marco Pannella, Presidente dell'Associazione "Nessuno tocchi Caino" in occasione della presentazione del rapporto 2015 sulla pena di morte nel mondo.

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Giustizia: il ministro Orlando "apre" al superamento dell'ergastolo ostativo

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di Errico Novi

 

Il Garantista, 1 agosto 2015

 

È la "morte per pena" italiana, come la chiamano i radicali, il carcere a vita spogliato di ogni diritto, sancito dall'articolo 4bis. Un ministro della giustizia, per la prima volta, lo mette in discussione. I padroni di casa non fanno convenevoli. Sergio D'Elia e Marco Pannella presentano il Rapporto 2015 di Nessuno tocchi Caino sulla pena di morte senza edulcorazioni diplomatiche. Il primo, segretario dell'associazione abolizionista oltre che dirigente radicale, dice chiaro e tondo che chi si schiera - e lo fanno tutti gli astanti compresi quelli virtuali - contro gli Stati giustizieri deve mettersi bene in testa che le esecuzioni capitali vengono inflitte il più delle volte in nome di due nemici assoluti: la droga e il terrorismo.

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Giustizia: approvato il ddl che esclude dal rito abbreviato i reati puniti con l'ergastolo

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camerepenali.it, 1 agosto 2015

 

In contraddizione con le iniziative governative, volte ad un progressivo ripensamento della sanzione detentiva si rischia di aumentare in modo irragionevole l'applicazione dell'ergastolo, sanzione inutile ed incostituzionale, e di deprimere lo strumento deflattivo del rito abbreviato.

La Camera dei Deputati ha approvato ieri il Ddl n. 1129 in materia di giudizio abbreviato escludendo dal rito negoziale tutti i reati puniti con l'ergastolo. L'esclusione del rito abbreviato per tali reati rischia di rendere la risposta sanzionatoria inevitabilmente più lenta e meno tempestiva anche in quei casi in cui la qualità dell'indagine avrebbe consentito, su richiesta dell'imputato, una rapida definizione del processo.

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Giustizia: il lavoro dei detenuti è al palo, poche risorse e molti contenziosi

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di Manuela Perrone

 

Il Sole 24 Ore, 1 agosto 2015

 

Al 31 dicembre 2014 i detenuti che lavorano sono pari a 14.550, appena il 27,13% del totale dei presenti. Soltanto quattro in più rispetto al 2013 (quando erano però il 23% del totale), ma soprattutto troppo pochi se si considera che "il lavoro all'interno degli istituti è ritenuto dall'ordinamento penitenziario l'elemento fondamentale per dare concreta attuazione al dettato costituzionale, che assegna alla pena una funzione rieducativa". Per vincere la noia e imparare un mestiere.

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