Sabato 21 Aprile 2018
Redazione
Direttore
Ristretti come Homepage

Login



 

 

Quella delle carceri è l'emergenza di cui il prossimo governo non vorrà occuparsi

PDF Stampa
Condividi

thesubmarine.it, 21 aprile 2018

 

La condizione di arretratezza dal punto di vista dei diritti in cui si trova tuttora il sistema penitenziario italiano risponde all'inerzia della politica su questi temi. L'8 gennaio 2013 la Corte Europea dei diritti dell'Uomo condannava l'Italia per trattamento inumano e degradante dei detenuti. La sentenza concludeva l'odissea legale di sette carcerati detenuti a Busto Arsizio e Piacenza. I magistrati europei invitavano il paese a intervenire in particolare sul problema del sovraffollamento, introducendo pene alternative al carcere e un sistema di ricorso interno nazionale. Una sentenza storica per il sistema penitenziario italiano, congelato alle condizioni stabilite nel 1975, e che aveva posto il paese su dei binari di rinnovamento, o così doveva essere - si era trattato di un momento verità per il paese, in cui una ministra della repubblica, Paola Severino alla Giustizia, aveva dichiarato che si sarebbe battuta perché "le condizioni dei detenuti fossero degne di un paese civile". (Sottinteso: non lo sono)

Leggi tutto...
 

Salviamo la riforma del carcere

PDF Stampa
Condividi

di Marco Tassinari

 

apg23.org, 21 aprile 2018

 

Sul tema delle misure alternative alla detenzione il governo Gentiloni, prima di precipitare nel baratro, si era messo al lavoro: le scuderie romane ad inizio 2018 stavano forgiando in gran silenzio il principale decreto attuativo, previsto dalla riforma 2017, per regolamentare le varie istituzioni di pena alternative al carcere.

Leggi tutto...
 

Si suicidano anche gli agenti: 35 negli ultimi cinque anni

PDF Stampa
Condividi

di Damiano Aliprandi

 

Il Dubbio, 21 aprile 2018

 

I dati della campagna "Dentro a metà" della Funzione Pubblica Cgil della Polizia penitenziaria. Se in carcere i detenuti si suicidano - sono già 11 dall'inizio dell'anno e 52 suicidi nel 2017 come ha evidenziato l'associazione Antigone nel suo rapporto presentato due giorni fa - anche gli operatori penitenziari non sono esenti dal rischio.

Leggi tutto...
 

Giustizia penale e informazione

PDF Stampa
Condividi

di Raffaele Puglia

 

Corriere dell'Alto Adige, 21 aprile 2018

 

Legnini: servono uffici appositi. Migliucci: no ai processi mediatici. Il rapporto tra giustizia penale e mass media talvolta è conflittuale. La narrazione dei processi, dalle aule dei tribunali ai mezzi mediatici, con strascichi e tempistiche che invece possono divergere dai tempi della giustizia. Soprattutto, le conseguenze: da un lato, il pericolo di alterare la percezione del giudice nella valutazione dei fatti, minando la sua imparzialità.

Leggi tutto...
 

"Csm, metodi mafiosi", bufera sul magistrato

PDF Stampa
Condividi

Di Matteo Sorio

 

Corriere del Veneto, 21 aprile 2018

 

Lui: "Solo un'espressione di colore". Insorge l'Anm. "Il Csm segue metodi mafiosi". La frase choc del magistrato veronese Andrea Mirenda solleva una bufera. L'Anm attacca: "Inaccettabile".

Leggi tutto...
 
<< Inizio < Prec. 1 3 4 5 6 7 8 9 10 > Fine >>

 

 

 

Federazione-Informazione


 

5permille




Tutti i diritti riservati - Associazione "Granello di Senape" Padova Onlus - C.F. 92166520285 - Powered by amani.it