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Piacenza. Pene alternative a Cadeo: dalla Caritas arrivano i chiarimenti richiesti PDF Stampa
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piacenzaonline.info, 17 gennaio 2020


Depositato in Comune un addendum al progetto originario che chiarisce alcuni dei dubbi sorti durante l'incontro organizzato dal comitato di cittadini "Sicurezza e Territorio". Lo scorso novembre ci eravamo occupati del progetto della Caritas diocesana di Piacenza e Bobbio relativo alla costituzione di un carcere alternativo presso una cascina situata sulla provinciale Cadeo-Carpaneto.

Alcuni cittadini, riuniti nel comitato Sicurezza e Territorio" avevano indetto una riunione per discutere della questione ed alcuni abitanti avevano espresso la necessità di avere chiarimenti che sono ora arrivati attraverso il deposito da parte della Caritas Diocesana Piacenza-Bobbio, presso il comune di Cadeo, di un Addendum Progetto Housing (19 dicembre 2019 - protocollo n° 0018077).

Nel documento sono state accolte le proprio le richieste di chiarimento presentate dal Comitato Sicurezza e Territorio nel corso della serata del 14 novembre tenutasi presso la Sala Consiliare del Comune di Cadeo. Il Progetto Housing prevede l'accoglienza di detenuti che sconteranno pene alternative alla detenzione in carcere presso la Cascina dell'Opera Pia situata sulla Provinciale Cadeo/Carpaneto. Il nuovo documento illustra in maniera precisa alcuni elementi del Progetto Housing che potevano essere oggetto di interpretazioni che -secondo il comitato - avrebbero potuto mettere in pericolo il rispetto della legalità nel territorio di riferimento.

"L'Addendum Progetto Housing - fa sapere il comitato - è stato il frutto di una serie di proficui e collaborativi incontri tra i vertici della Caritas Diocesana Piacenza-Bobbio ed i rappresentanti del Comitato Sicurezza e Territorio".

I chiarimenti contenuti nell'Addendum possono essere così riassunti: il Progetto Housing sarà gestito per tutta la sua durata esclusivamente dalla Caritas Diocesana di Piacenza-Bobbio e prevederà l'accoglienza non solo di detenuti ma anche di altre categorie di persone bisognose di aiuto; i detenuti inclusi nel progetto non potranno avere pene detentive inflitte con sentenza definitiva superiore ai tre anni e non potranno aver compiuto reati relativi ad associazione mafiosa e reati violenti; inoltre i detenuti non potranno superare il numero di tre presenti contemporaneamente nella struttura e la loro permanenza massima sarà di 18 mesi.

Il programma prevedrà personale qualificato addetto ai controlli ed al rispetto degli obblighi imposti ai detenuti e sarà svolto in stretta collaborazione con le forze dell'ordine presenti sul territorio. Il Comitato Sicurezza e Territorio tiene a sottolineare la propria soddisfazione per aver avuto nei vertici della Caritas Diocesana Piacenza-Bobbio un interlocutore comprensivo delle preoccupazioni della cittadinanza e, allo stesso tempo, attento e disponibile nell'assicurare il rispetto della legalità.

 

 

 

 

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