Csm, Curzio proposto primo presidente della Corte di cassazione Stampa

di Giacomo Puletti


Il Dubbio, 10 luglio 2020

 

La proposta sarà all'ordine del giorno mercoledì 15 luglio, quando il plenum si riunirà al Quirinale alla presenza del presidente della Repubblica. La Commissione incarichi direttivi del Consiglio superiore della magistratura ha proposto all'unanimità la nomina di Pietro Curzio, attuale presidente di sezione della Corte di cassazione, per il ruolo di primo presidente. La quinta commissione ha inoltre proposto la nomina di Margherita Cassano, ad oggi presidente della Corte d'Appello di Firenze, come presidente aggiunto. Le proposte saranno all'ordine del giorno mercoledì 15 luglio alle 10 dal plenum del Csm, presieduto dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel salone delle Feste del Quirinale.

Le nomine sono arrivate in vista dell'addio, per sopraggiunti limiti d'età, dell'attuale presidente Pietro Mammone, che lascerà il 17 luglio. Il ruolo di presidente aggiunto era invece già vacante da qualche settimana.

Curzio è in Cassazione dall'ottobre 2007, appartiene alla corrente di Magistratura Democratica ed è presidente della sesta sezione civile della Corte. Cassano invece è stata consigliere di Cassazione per tredici anni, membro delle Sezioni unite ed è approdata alla Corte d'Appello di Firenze dopo quattro anni al Csm per Magistratura indipendente. È la prima donna a ricoprire l'incarico di presidente aggiunto di Cassazione.

Il plenum di Palazzo dei Marescialli ha intanto eletto i quattro componenti supplenti della sezione disciplinare, il cui implemento era stato deliberato due giorni fa dallo stesso Csm. "L'incremento del numero di procedimenti pendenti davanti alla sezione disciplinare determina un aumento dei casi di possibile incompatibilità - aveva scritto il plenum - il che rende opportuno, al fine di assicurare l'indefettibilità e la continuità della funzione disciplinare, prevedere un incremento del numero dei componenti supplenti".

Da qui la delibera, approvata a larga maggioranza. Gli eletti sono il laico Emanuele Basile (24 voti), e i tre togati Elisabetta Chinaglia (esponente di Area, 21 voti) Giuseppe Marra e Ilaria Pepe, entrambi di Autonomia & Indipendenza, con 24 voti. Tra i processi che tratteranno anche quello a carico del pm (ora sospeso) Luca Palamara e altri sei magistrati, cioè il deputato di Italia Viva Cosimo Ferri e cinque ex togati del Csm, per il "caso Procure", il cui inizio è fissato per il 21 luglio.