Uspp: "In carcere nessun allarmismo per coronavirus, ma servono interventi adeguati" Stampa

piacenzasera.it, 24 febbraio 2020

 

"In Italia ci sono complessivamente oltre 60 mila 700 persone detenute. Gli stranieri sono poco meno di 20mila ed i cinesi ristretti in carceri italiane sono circa 225 secondo gli ultimi dati al 31 dicembre 2019.

Non c'è alcun allarmismo circa il "coronavirus", ma invitiamo il Ministero della Giustizia a predisporre adeguati interventi a tutela delle donne e degli uomini del Corpo della Polizia penitenziaria, in servizio anche presso la struttura del carcere di Piacenza che dista solo pochissimi chilometri dalle città interessate dal virus.

"La promiscuità nelle celle - spiega Gennaro Narducci, segretario regionale del sindacato Uspp - favorisce la diffusione delle malattie, specie quelle infette. L'epatite C è tra quelle maggiormente presente nella popolazione detenuta in Italia. Sulla questione pochi giorni fa è intervenuto direttamente da Roma il leader del sindacato Uspp, Giuseppe Moretti, il quale in una nota diretta al Ministro della Giustizia, al Ministro della Sanità e agli uffici superiori del Dap ha espresso la propria preoccupazione per la salute della polizia penitenziaria del carcere delle Novate, affermando che se il dipartimento non fornirà in dotazione l'uso delle mascherine, guanti al personale, gel disinfettante, si farà carico personalmente di acquistare il materiale, aggiungendo di predisporre dei piani di emergenza sanitaria per gli istituti penitenziari".

"Moretti ha detto che la procedura di ingresso in istituto non contempla l'obbligo di alcuna analisi per nessuna persona sottoposta a misura detentiva, ragione per la quale in talune circostanze si verificano anche altre infezioni del personale operante nella struttura penitenziarie, prime fra tutte quella derivanti dai casi di tubercolosi e di epatite. Vorremmo non dover essere noiosi, e non parlare cosi spesso di condizioni di vita indecenti nelle carceri, ma la situazione sta precipitando. L'inserimento della quarta branda in alcuni reparti del nuovo padiglione delle Novate, potrebbe rendere lo spazio invivibile. Nel gioco del poker il bluff è quell'escamotage per cui il giocatore simula di avere in mano carte migliori di quelle reali. Succede lo stesso con i numeri dei posti nelle carceri, la cui capienza regolamentare ha avuto degli aumenti irrefrenabili. Questo vuol dire che i servizi (cucine, docce, scuole, spazi, dedicati ad attività lavorativa) che erano state calcolate per 200/250 persone circa, oggi devono fornire un servizio doppio delle loro possibilità, e con un numero ridotto di personale".

Il segretario della Uspp, Narducci, lamenta la mancata applicazione di misure alternative per i reati minori, che davvero ridurrebbe il sovraffollamento. Aggiungendo una quarta branda alle celle, già raddoppiate, non si supera il problema: il personale sarà sempre più carente, sottoposto a turni massacranti. Vanificando il lavoro dei pochi educatori e assistenti sociali, i detenuti verranno posti nella condizione di vivere sempre più compressi in spazi invivibili. In questo contesto non può che esserci la trasformazione di quei pochi agenti moltiplicandoli per due, cosi riusciranno a stare contemporaneamente nello stesso posto per le varie attività trattamentali".