Genova. Marassi, uno spettacolo teatrale per le famiglie dei detenuti Stampa

di Eloisa Moretti Clementi


Il Secolo XIX, 22 novembre 2019

 

Una cornice di legno, un funambolo elegante e un po' datato e infine, a sorpresa, una cascata di palloni giganti: è la semplice scenografia dello spettacolo "Un libro", interpretato dall'attore Agostino Corioni e resa speciale dalla presenza, nella platea del teatro dell'Arca nella Casa circondariale Marassi di Genova, di decine di famiglie con bambini di ogni età.

Un'immagine serena, un pomeriggio di svago autunnale in una giornata di pioggia, che tuttavia racconta molto altro: l'iniziativa, promossa alla vigilia della Giornata mondiale dei diritti dell'infanzia, fa parte del progetto "La barchetta rossa e la zebra" per contrastare la povertà educativa e, soprattutto, aiutare i papà detenuti a Marassi e le mamme rinchiuse a Pontedecimo a trascorrere dei momenti di qualità insieme ai propri figli, nelle preziose occasioni di incontro.

"Siamo diverse associazioni che lavorano in rete. Cerchiamo di offrire un presidio di umanità all'interno del contesto carcerario, aiutando le famiglie che vivono un momento molto delicato di separazione - spiega Valentina Tricerri, educatrice di Arci Genova - Un supporto ai detenuti e ai loro figli, attraverso colloqui extra come in questo caso, in cui il bambino è finalmente al centro dell'attenzione e i genitori si possono sperimentare in un contesto diverso. In primavera-estate abbiamo svolto attività all'aperto, nel campo da calcio, mentre oggi abbiamo proposto questo spettacolo teatrale in cui crediamo molto, dove la dimensione del gioco rompe gli schemi di tutti con una conclusione a sorpresa e la cascata di palloncini, emblema della leggerezza che, al momento, a queste famiglie manca".

Il progetto "La barchetta rossa e la zebra", che rischia di doversi concludere nel 2020, è finanziato dal bando prima infanzia (0-6 anni) e approvato dall'impresa sociale Con i Bambini. La fondazione Francesca Rava N.P.H. Italia ne è promotore e partner principale, capofila Il cerchio delle relazioni. Grazie a questo bando, dal 2018 le associazioni del terzo settore (cooperativa sociale Il Biscione, Veneranda compagnia di misericordia, centro medico psicologico-pedagogico LiberaMente, Arci Genova e Ceis Genova) hanno riqualificato gli spazi resi a misura di bambino all'interno delle Case circondariali Marassi e Pontedecimo di Genova, dove i figli dei detenuti hanno la possibilità di svolgere attività ludico-formative con la supervisione degli educatori, in attesa di incontrare i genitori. Il mese prossimo verranno inaugurate le nuove aree di accoglienza allestite nel carcere femminile di Pontedecimo, già attive a Marassi. Il progetto è sostenuto da: gruppo EcoEridania, Ikea Genova, Federfarma Roma, Farma & Friend e Perrigo.