Busto Arsizio. Tra teatro e cucina: che successo le cene con delitto recitate dai detenuti Stampa

di Raul Leoni


gnewsonline.it, 22 novembre 2019

 

Difficile immaginare un palcoscenico più adatto, per una "cena con delitto", dell'ambiente carcerario. È su questa ambientazione evocativa che l'associazione di Promozione Sociale L'Oblò Onlus Liberi Dentro ha puntato per coinvolgere i detenuti della casa circondariale di Busto Arsizio in un esperimento di mediazione artistica.

L'iniziativa, nata nel 2016, ha avuto successo e ha portato nell'istituto penitenziario lombardo quasi 400 persone, sulla scorta della popolarità crescente di cui gode questo genere di spettacolo, una specie di gioco di ruolo a squadre. La formula è collaudata: una cena a teatro e, tra una portata e l'altra, il pubblico può assistere a una pièce "gialla". I convitati, sollecitati dagli indizi che il copione lascia trapelare, possono calarsi nei panni dei detective, dalla valutazione delle prove all'interrogatorio dei sospettati, e alla fine chi scopre il colpevole si aggiudica il premio della serata.

I detenuti di Busto Arsizio partecipano sia come interpreti, sia come cuochi e camerieri al servizio del pubblico di commensali: ma l'aspetto più originale, e in fondo più divertente, è che si tratti di una "cena in galera" e che sotto le spoglie dei personaggi da indagare ci siano degli "esperti", come gli organizzatori amabilmente evidenziano.

"Il pubblico sperimenta una dimensione di convivialità nuova e antica insieme - spiega Elisa Carnelli, presidente dell'associazione Oblò - L'iniziativa è nata nel 2016 quasi per gioco, anno dopo anno la gente tornava e la voce si è sparsa in fretta: l'anno scorso abbiamo dovuto programmare una data aggiuntiva perché le tre date organizzate erano andate sold-out in pochi giorni. Crediamo che il successo di Una sera in galera stia proprio nell'occasione di passare una serata coinvolgente sperimentando una modalità di socializzazione che paradossalmente fuori dal carcere non sempre si riesce a trovare e contribuendo allo stesso tempo a sostenere l'impegno sociale della rieducazione carceraria". Lo spettacolo di quest'anno si intitola "Il cerchio delle bande nere" e occuperà il cartellone del teatro del carcere nella prima del 29 novembre, cui seguiranno gli spettacoli del 13 dicembre 2019, 17 e 24 gennaio 2020.