Pugno duro contro chi truffa gli anziani Stampa

di Giulia Provino

 

Italia Oggi, 25 giugno 2019

 

Reclusione da 2 a 6 anni e multe fino a 2.065 euro. Approvato in Senato il disegno di legge contro chi abusa dell'età di una persona. Il ddl n. 980 "Modifiche al codice penale in materia di circonvenzione di persone anziane", approvato all'unanimità dal Senato, il 12 giugno 2019, introduce nel codice penale il nuovo articolo 643-bis, appunto dedicato alla circonvenzione di persone anziane, che aumenta le pene contro chi commette tale fattispecie di reato.

Il provvedimento è volto a punire con la reclusione da due a sei anni e una multa da 206 a 2.065 euro "chiunque, abusando della condizione di vulnerabilità dovuta all'età di una persona, induce qualcuno a compiere un atto che importi qualsiasi effetto giuridico per lui o per altri dannoso".

L'iniziativa legislativa introduce così un'ulteriore categoria di persone tra le vittime del delitto, colui che, in ragione dell'età, versa in una condizione di debolezza e vulnerabilità. La finalità del disegno di legge è, infatti, quella di assicurare una più adeguata tutela alle persone anziane, i quali sempre più frequentemente sono vittime di truffe, la più classica delle quali è quella di falsi funzionari di enti pubblici o privati, oppure di aziende, che si presentano presso l'abitazione di persone anziane con l'obiettivo di derubarle o estorcere loro denaro con contratti per l'acquisto di merci, beni o servizi, o contratti telefonici.

Attualmente, la circonvenzione degli anziani ricade nel reato di truffa, con pene da uno a cinque anni di carcere e multa da 51 a 1.032 euro (art. 640 c.p.) o di circonvenzione di incapace (art. 643 del c.p.), che prevede la reclusione da due a sei anni e una multa da 206 a 2.065 euro. La proposta di legge iniziale prevedeva una multa da 500 a 2.000 euro, tuttavia la Commissione giustizia ha propeso verso l'adeguamento della multa con quella della circonvenzione di incapace.

Inoltre, con l'introduzione di un nuovo comma all'articolo 165 c.p. (relativo agli obblighi del condannato) è previsto anche il risarcimento integrale del danno alla persona offesa. Infatti, in caso di condanna, le nuove regole prevedono che la sospensione condizionale della pena per chi ha commesso il reato sia subordinata al risarcimento integrale del danno alla persona offesa. Dopo l'approvazione unanime in Senato, il disegno di legge è stato assegnato, il 18 giugno scorso, alla seconda Commissione giustizia della Camera in sede referente, dove si attende ora l'esame del testo.

Intanto, il 23 maggio 2019, è partita in via sperimentale l'iniziativa per il contrasto e la prevenzione delle truffe agli anziani, che prevede uno stanziamento di due milioni di euro per i venti capoluoghi di regione, attraverso il Fondo unico giustizia del ministero dell'Interno. Il provvedimento, adottato nella circolare n. 11001/110/25 del 22 maggio 2019, su direttiva del ministro degli interni, Matteo Salvini, ha ad oggetto l'erogazione di contributi per la realizzazione di progetti di carattere informativo/divulgativo e formativo, con la finalità di introdurre misure di prossimità ed interventi di supporto, anche psicologico, per sventare situazioni di rischio.