La rivolta dei magistrati onorari: "Noi, pagati appena 9 euro all'ora" Stampa

La Repubblica, 26 maggio 2019

 

Dopo l'approvazione del disegno di legge, lettera aperta al ministro Bonafede: "Il provvedimento non è che una pallida ombra delle richieste avanzate al tavolo tecnico". Il disegno di legge sulla magistratura onoraria, approvato dal Consiglio dei ministri, non piace affatto ai giudici che con il loro lavoro danno una mano, spesso decisiva, al funzionamento della giustizia civile e penale. E che nei mesi scorsi hanno proclamato più volte lo stato di agitazione.

Ai magistrati onorari, in particolare, non sono andate giù, le "entusiastiche dichiarazioni" del ministro Bonafede su giornali e social. Soprattutto in considerazione dei compensi riservati alla categoria, "98 euro lordi per otto ore di svolgimento delle funzioni; udienza o attività di supporto alla magistratura professionale". In una lettera che hanno cominciato a firmare molti dei cinquemila professionisti in servizio, si ricorda al Guardasigilli che "ci viene riconosciuto il diritto a "conservare" l'indennità allo stato vigente ma prevedendone il raddoppio non più al superamento delle cinque ore, ma addirittura delle otto ore e con un compenso orario che sfiora i 9 euro!".

"Anomalo - si legge nella lettera aperta al ministro la cui prima firmataria è il magistrato onorario Giulia Bentley - è che lei riconosca che "la magistratura onoraria rappresenta una delle colonne portanti della giustizia" e, al contempo, ritenga equo e dignitoso un compenso del genere. E se ci fermassimo a pensare che per affrontare una udienza è necessario uno studio preliminare e un impegno anche successivo per la redazione delle sentenze (sinora mai retribuito ai Giudici onorari!) il compenso si riduce ulteriormente".

Nella lettera aperta, si fa notare che il disegno di legge approvato non è che "una pallida ombra" delle richieste avanzate al tavolo tecnico, condivise apertamente dalla magistratura di ruolo e il cui accoglimento avrebbe significato il vero superamento "dell'affronto ricevuto dalla categoria con l'approvazione della cosiddetta Riforma Orlando nel 2017".

Il disegno di legge, sottolineano i magistrati onorari, non prevede alcun investimento economico, trattandosi di provvedimento a finanza invariata: "I 30 milioni di euro dichiarati disponibili per apportare le dovute modifiche al sistema retributivo e previdenziale dove sono finiti?" si chiedono nella lettera. E in attesa della risposta del ministro, in tanti sono pronti nuovamente a tornare sulle barricate.