Giustizia: Viceministro Costa; i furti nelle case creano allarme, serve un "giro di vite" Stampa

Ansa, 13 marzo 2015

 

Norme attuali rendono inefficaci sanzioni, dobbiamo cambiarle. "I dati segnalano che reati come i furti in casa sono in forte progressione. Si tratta di reati che non incidono solo sul patrimonio, ma sull'intimità e la serenità delle persone e delle famiglie. È necessario un giro di vite".

È quanto afferma il vice ministro alla Giustizia Enrico Costa interpellato sulle misure allo studio del governo per inasprire le sanzioni previste per il furto in abitazione, il furto con strappo e la rapina. Costa ricorda i recenti dati Censis che hanno segnalato un aumento record di questo genere di delitti: i furti in casa, più che raddoppiati negli ultimi 10 anni, crescono del 127%. In media, se ne contano 689 al giorno, 29 ogni ora. E solo nell'ultimo anno l'incremento è stato del 5,9%. I detenuti per furto in casa e furto con strappo sono 3.530 (dato 2014), con una crescita del 131,9% sul 2007.

L'effetto, è una sensazione diffusa di insicurezza tra i cittadini. "L'analisi dei numeri - sottolinea Costa - indica che c'è una forte concentrazione delinquenziale su questo genere di delitti e in quest'ambito si registra persino un trend in controtendenza rispetto alla generale diminuzione dei reati. Le norme attualmente in vigore e che intendiamo modificare - osserva il vice ministro - consentono un meccanismo di abbattimento delle pene per questo genere di reati, al punto tale che la pena stessa può diventare non effettiva. L'intervento del governo mira quindi a incidere con un giro di vite che renda le pene effettive".