Calabria: Sappe; nel 2014 un detenuto suicida, 10 tentati suicidi e due morti per malattia Stampa

Agi, 20 febbraio 2015

 

Un intervento urgente per porre rimedio alle criticità penitenziarie: lo chiede il Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria (Sappe) al ministro della Giustizia, Andrea Orlando.

"Un detenuto suicida, 2 morti per cause naturali, 65 episodi di autolesionismo, 10 tentati suicidi sventati in tempo dalla Polizia Penitenziaria, 22 ferimenti, 14 colluttazioni e, complessivamente, 784 detenuti coinvolti in più manifestazioni di protesta per amnistia, indulto e migliori condizioni di detenzione: questo - dice Capece - quel che è accaduto nella Calabria penitenziaria lo scorso anno".

I problemi e le disfunzioni gestionali e operative riguardanti gli istituti penitenziari della Calabria, secondo il Sappe, sono significativi: "Per questo - dice - è ancor più scandaloso che la regione sia da cinque anni priva della figura di vertice e di coordinamento del provveditore regionale. Ma al ministro Orlando chiediamo interventi urgenti per la Casa circondariale di Catanzaro, dove occorre una rivisitazione urgente dei sistemi tecnologici di sicurezza e dell'area destinata ai controlli per l'accesso ai familiari ai colloqui.

Sotto il profilo strutturale e funzionale, poi, - aggiunge - necessitano interventi nel nuovo padiglione detentivo e nei locali della mensa, non sottovalutando un adeguato incremento di personale. Si tenga conto che a Catanzaro si sono contati 20 episodi di autolesionismo, il tentato suicidio di un detenuto e 2 colluttazioni". Il Sappe segnala al Guardasigilli le criticità delle altre sedi penitenziarie della Calabria, dove al 31 gennaio scorso erano detenute 2.450 persone, chiedendo ad esempio la riapertura del carcere di Lamezia Terme.

"Locri e Palmi - aggiunge - sono attualmente prive della figura del funzionario direttivo. A Rossano, occorre intervenire circa l'organizzazione dell'attività lavorativa del personale. La soppressione del Tribunale determina scompensi quotidiani, dal momento che è stato accorpato a quello di Castrovillari. Sede, quest'ultima, nella quale - fa rilevare - l'autoparco è in condizioni disastrose sia per veicoli non sicuri a causa dei chilometri percorsi, sia per guasti che non sono riparabili a causa di carenza di fondi La popolazione detenuta, poi, particolarmente promiscua determina rischi in occasione dei colloqui. I sistemi tecnologici di sicurezza sono inadeguati e insufficienti, strutturalmente, occorrono interventi in parecchi settori dell'istituito".

Per il leader del Sappe, infine, a Paola (Cs) sono da incrementare le unità femminili di Polizia Penitenziaria: "la situazione è precaria in occasione dei colloqui. Ma in realtà - continua Capece - è da potenziare l'organico complessivo, anche in relazione all' apertura recente di un reparto detentivo. E a Palmi i reparti detentivi sono da ristrutturare, come prevede il regolamento penitenziario e la legge sulla salubrità e sicurezza".