Lucca: nuovi spazi culturali nel carcere della città, oggi musica e poesia dentro l'istituto Stampa

Redattore Sociale, 20 febbraio 2015

 

Lo ha assicurato il garante dei detenuti della Toscana Franco Corleone al termine della sua visita all'istituto penitenziario lucchese. Carcere di Lucca, il garante dei detenuti della Toscana ha assicurato , al termine della sua visita, che "entro pochi mesi saranno ristrutturati spazi per attività ricreative e culturali". La visita al penitenziario di Lucca rientra nel percorso che il garante sta portando avanti attraverso gli istituti penitenziari della Toscana con l'obbiettivo di verificare sul campo se la diminuzione delle presenze di detenuti rispecchi anche il miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie.

"La casa circondariale di Lucca - ha detto Corleone - ha una capienza di 91 carcerati e ne ospita 121, dei quali 72 tossicodipendenti". Il carcere è piccolo ed è ubicato in una struttura antichissima all'interno delle mura di cinta della città, in pieno centro storico. "Abbiamo superato - aggiunge il garante - le criticità di sovraffollamento del passato con punte di 200 detenuti ma ad oggi ancora le presenze non corrispondono alla capienza".

In origine, l'edificio ha ospitato un convento di monache di clausura e in epoca napoleonica è stato trasformato in sede di penitenziario. "Le celle - ha commentato il garante - erano adatte alla meditazione ma non alla reclusione, sono troppo piccole".

L'edificio è strutturato intorno ad un chiostro centrale, sul quale si aprono gli ingressi alle sezioni detentive, ad alcuni uffici e al padiglione dove si svolgono le attività trattamentali. Unico spazio verde dell'istituto è un giardino all'interno del chiostro.

"La sala colloqui non è a norma - ha aggiunto il garante - ci sono ponteggi che sorreggono le volte ed è ancora presente il bancone divisorio per i colloqui tra detenuto e visitatore". Inoltre, Corleone ha notato l'inadeguatezza del locale infermeria che "ospita in un'unica stanza il malato visitato, il degente e i faldoni dei documenti dei medici. Per migliorare la situazione - ha detto Corleone - basterebbe annettere all'infermeria un locale adiacente, al momento ad uso magazzino". A conclusione del suo tour, il garante ha visitato la seconda sezione dell'istituto, per la quale è stato approvato e finanziato un progetto di ristrutturazione che dovrebbe partire a breve. "Quest'area che era abbandonata al dominio dei piccioni, adesso è stata parzialmente bonificata e presto dovrebbe garantire nuovi spazi per le attività ricreative e culturali dei detenuti".

 

Musica e poesia dentro l'istituto penitenziario

 

Oggi concerto per pianoforte accompagnato dalle poesie di Leopardi, Saba, Dante e Montale, tutte interpretate dai detenuti che tengono il corso di teatro in carcere. Al carcere di Massa arrivano musica e poesia grazie all'iniziativa in programma oggi, venerdì 20 febbraio, alle 9.30, quando nell'istituto penitenziario si terrà un concerto per pianoforte. Un' occasione di incontro tra giovani musicisti e detenuti allo scopo di aprire un dialogo tra due realtà. Sul palco saliranno pianisti italiani ed europei che eseguiranno brani di Beethoven, Chopin, Hindemith, Liszt e Schubert. Il viaggio musicale interagirà con la poesia di Leopardi, Saba, Manzoni, Montale, Dante, D'Annunzio, Foscolo e De Filippo, le cui voci saranno interpretate da Giuseppe, Emanuele, Talatu, Claudio, Graziano, Gerlando e Mario, tutti detenuti iscritti al corso di teatro del carcere, diretto dal professor Gennaro Di Leo. Ultimo brano del concerto mattutino è la nota canzone Moon River, colonna sonora del film Colazione da Tiffany.