Egitto: espulso giornalista australiano di al Jazeera già condannato a sette anni di carcere Stampa

Askanews, 2 febbraio 2015

 

L'Egitto ha deciso di espellere Peter Greste, il reporter australiano del network televisivo pan-arabo Al Jazeera, che era in arresto. L'ha annunciato un alto funzionario del ministero dell'Interno del Cairo. "C'è una decisione presidenziale di espellere Peter Greste verso l'Australia", ha detto il funzionario.

Greste era stato condannato a sette anni di prigione assieme a un altro giornalista, il canadese-egiziano Mohamed Fahmy, per aver aiutato la Fratellanza islamica, fuorilegge. Un altro giornalista di Al Jazeera, Baher Mohamed, è stato condannato a 10 anni.

Proprio oggi Al Jazeera ha pubblicato sul proprio sito, prima della homepage, la foto dei tre giornalisti arrestati con la scritta: "Questi tre giornalisti sono in carcere in Egitto da 400 giorni senza alcun motivo. #FreeAjStaff".

Peter Greste fu arrestato insieme ai colleghi Baher Mohamed e Mohamed Fahmy. I tre furono condannati a pene dai 7 ai 10 anni di carcere. "Nel nostro caso, la libertà è una battaglia continua. Il primo gennaio la corte ha annullato le nostre condanne e ordinato un nuovo processo. Non abbiamo ancora idea di quando potrà cominciare e quanto tempo durerà", ha detto Greste in una lettera pubblicata da Al Jazeera prima del suo rilascio.

Greste e Fahmy, egiziano-canadese, avevano chiesto di essere estradati in base a un recente decreto del presidente Abdel Fattah al Sisi sui detenuti stranieri. La vicenda dei reporter di Al Jazeera è stata uno dei nodi della rottura diplomatica tra l'Egitto e il Qatar. Lo scorso dicembre il canale tv aveva cambiato i toni abitualmente molto critici riguardo al governo Sisi, dopo un riavvicinamento tra il Cairo e Doha con la mediazione del re saudita Abdullah. La morte del sovrano potrebbe ora aver rallentato il disgelo.

 

Al Jazeera chiede a Egitto liberazione altri due giornalisti

 

La rete televisiva pan-araba Al Jazeera ha espresso oggi soddisfazione per la liberazione del suo giornalista Peter Greste dalle carceri egiziane, ma ha chiesto che anche agli altri suo cronisti sia restituita la libertà. "Siamo felici che Peter e la sua famiglia possano essere riuniti", ha dichiarato Mostefa Souag, direttore generale ad interim di Al Jazeera Media Network.

Greste, di cittadinanza australiana, è stato espulso ed è già ripartito per il suo paese d'origine. "Noi - ha continuato Souag - non ritroveremo la pace finché Baher (Mohamed) e Mohamed (Fahmy) non ritroveranno anche loro la libertà". Entrambi gli altri due giornalisti sono prigionieri in Egitto, condannati a lunghe pene detentive con l'accusa di aver favorito la Fratellanza islamica, organizzazione fuorilegge per il Cairo.