Usa: discorso Unione; ex detenuto a Cuba tra invitati Obama, siederà accanto a first lady Stampa

Ansa, 20 gennaio 2015

 

Un astronauta, un'operaia della Fiat Chrysler, l'ex contractor che ha trascorso 5 anni in una prigione a Cuba e un avvocato sostenitore della riforma sull'immigrazione. Sono alcuni degli ospiti invitati a sedere accanto alla first lady statunitense, Michelle Obama, durante il discorso sullo stato dell'Unione che Barack Obama terrà domani davanti le Camere riunite de Congresso.

Da tradizione, sono proprio gli ospiti sul palco della first lady che ottengono i maggiori applausi nel momento in cui il presidente li citerà come esempi del successo e del cambiamento americani. Una delle risposte più entusiastiche potrebbe arrivare quando il presidente farà il nome di Alan Gross, l'ex contractor rilasciato dal governo dell'Avana alla fine dello scorso anno, mentre la politica Usa nei confronti di Cuba stava cambiando.

Lui e la moglie siederanno accanto alla First Lady. Poi c'è anche Tiairris Woodward, 43 anni, madre di tre figli e operaia dell'impianto Fiat Chrysler a Detroit, dove vengono assemblate le Jeep Grand Cherokee. Oltre alla fabbrica, la donna era impiegata anche a tempo pieno per il distretto scolastico, lavorando 17 ore al giorno. Alla fine del 2010, ha mantenuto solo il lavoro alla fabbrica; dopo un anno, ha risparmiato abbastanza per comprare un'auto e affittare un appartamento nuovo e, attraverso il programma di assistenza della società, sta studiando per ottenere la laurea in gestione aziendale.

La sua storia "è una delle tante rese possibile attraverso la ripresa di Detroit e dell'industria automobilistica americana", sostiene la Casa Bianca. Tra gli altri ospiti, Scott Kelly, l'astronauta che si sta preparando per una missione di un anno a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. Il fratello gemello di Kelly è l'astronauta in pensione, Mark Kelly; gli scienziati mirano a paragonare i dati medici tra i due uomini durante il viaggio. La ricerca contribuirà a "sostenere la prossima generazione di esplorazione dello spazio e l'obiettivo del presidente Obama di inviare uomini su Marte entro il 2030", ha detto la Casa Bianca.