Tunisia. Un olivo per Lina Ben Mhenni nel Giardino dei Giusti Stampa

di Giampaolo Cadalanu

 

La Repubblica, 23 giugno 2020

 

L'ambasciata italiana ha deciso di dedicare un albero alla giovane blogger, attivista e simbolo della Rivoluzione del 2011, scomparsa nel gennaio scorso a soli 36 anni. Lina Ben Mhenni è fra i giusti, "quelli che hanno scelto il bene": così la ricorda l'ambasciata italiana di Tunisi, che ha deciso di dedicare alla blogger protagonista della Rivoluzione tunisina un olivo nel Giardino dei Giusti eretto all'interno della rappresentanza diplomatica, in accordo con il Comitato internazionale Gariwo.

Lina è scomparsa nel gennaio scorso, a 36 anni appena, dopo aver dedicato la vita all'impegno politico e sociale. Docente di Linguistica all'università, attivista e figlia di un militante socialista imprigionato da Ben Ali, la giovane è diventata famosa grazie al suo blog "A Tunisian Girl", capace di esprimere nei giorni della rivolta tutta la rabbia di un'intera generazione, profilandosi quasi come un manifesto della gioventù maghrebina nei momenti in cui la stampa tradizionale restava debole e auto-censurata.

Dopo la fuga di Ben Ali, Lina non si è accontentata, impegnando in battaglie civili tutte le forze che una grave malattia le concedeva. Non c'era un'occasione in cui la giovane rinunciasse ad aggiungere la sua voce a quelle dei più deboli, sfruttando la notorietà ottenuta nel 2011 per segnalare che il lavoro avviato con la Rivoluzione era tutt'altro che compiuto. Dalla richiesta di giustizia per le vittime di abusi della polizia alla raccolta di libri per i detenuti, dalle denunce contro la corruzione all'attenzione per l'ambiente, Lina riusciva a trovare energie anche mentre il corpo le ricordava la sua fragilità.

Ed è stata proprio la sua generosità a conquistarle l'affetto profondo dell'Italia. A esprimerlo ancora una volta è stato l'ambasciatore Lorenzo Fanara: "Lina è stata e continua ad essere un esempio positivo autentico, per i giovani e per tutti coloro che non si arrendono di fronte alle difficoltà, che non cedono alla frustrazione, ma uniscono gli sforzi e investono le energie e la loro passione per migliorare la condizione umana". Per il rappresentante del nostro Paese, "nelle sue battaglie Lina è stata una fonte inesauribile di ispirazione, per tutti quelli che credono nei principi della democrazia".

Il Giardino dei Giusti dell'ambasciata, inaugurato nel 2016, è il primo del genere in un Paese arabo: ogni anno accoglie un albero dedicato a chi si è battuto, anche a rischio della vita, per difendere valori di umanità e solidarietà. Fra gli altri, accoglie alberi dedicati a Mohamed Bouazizi, l'ambulante di Sidi Bouzid che si immolò per protesta dando il via alla Rivoluzione, a Mohamed Naceur ben Abdesslem, la guida che salvò un gruppo di turisti durante l'attacco al museo del Bardo, a Khaled Al Asaad, archeologo siriano assassinato dall'Isis per non aver voluto consegnare i tesori dell'antica Palmira, a Khaled Abdul Wahab, "lo Schindler tunisino" che salvò diversi ebrei perseguitati dai nazisti.