Brescia. Con due donazioni "i detenuti vicini a tutta la comunità" Stampa

Giornale di Brescia, 25 marzo 2020


Una donazione da oltre 2mila e 200 euro che vale dieci cento volte tanto perché arriva da due luoghi spesso considerati al margine della nostra comunità. E che hanno dimostrato invece di sentirsi parte di Brescia e della battaglia che il nostro territorio sta combattendo. Parliamo dei detenuti della Casa circondariale Nerio Fischione e dalla Casa di reclusione di Verziano, che hanno voluto contribuire alla raccolta fondi AiutiAMObrescia.

Sin dall'inizio di questa emergenza - scrive il direttore Francesca Paola Lucrezi - la popolazione detenuta negli istituti cittadini ha dimostrato grande senso di responsabilità e compartecipazione al difficile momento che condividono con tutta la cittadinanza".

Sin dall'inizio - prosegue il direttore - hanno preso le distanze da quanto stava accadendo in altri istituti penitenziari della nazione, scegliendo la strada del dialogo con le istituzioni per far giungere lo loro voce, le loro preoccupazioni, le ansie di chi si trova a vivere questo drammatico momento lontano dai propri cari, impotenti dinnanzi agli eventi".

Un atteggiamento di responsabilità che pub fungere da esempio per molti. "Mai come in questo momento - spiega Francesca Paola Lucrezi - le restrizioni a cui tutti noi cittadini siamo giustamente sottoposti, ci possono far comprendere cosa significa essere privati della libertà personale, ed anche da questi drammatici momenti, ne sono convinto, dobbiamo trarre insegnamento sul valore di quei diritti che forse diamo troppo spesso per scontati".

"A noi tutti operatori penitenziari, al personale sanitario e, non ultimi ai volontari piace pensare che il senso di consapevolezza e partecipazione che i ristretti stanno dimostrando, sia il fruito di un processo di revisione delle proprie azione posto in essere grazie all'instancabile lavoro che si sta portando avanti da anni Mai come in questo momento mi senti di dire: il grado di civiltà di una comunità si misura dallo stato in cui versano i suoi penitenziari".