"Caos nelle carceri? Se parlassero con il personale non invocherebbero azioni militari" Stampa

cittadellaspezia.com, 10 marzo 2020


Così Andrea Orlando, vice-segretario nazionale del Pd ma anche ex ministro di Giustizia. "Leggo dichiarazioni a ruota libera sulle carceri e sui tragici eventi di queste ore rilasciate da persone che non sanno nemmeno di cosa stanno parlando e invocano "pugno di ferro" e azioni militari.

Se avessero davvero parlato con le donne e gli uomini della polizia penitenziaria, con i dirigenti degli istituti, gli educatori, il personale sanitario che opera nelle carceri, saprebbero che il carcere è una realtà complessa che si regge su equilibri delicatissimi. Le scorciatoie proposte preparano soltanto il peggio".

Vice-segretario nazionale del Pd ma anche ex ministro di Giustizia, Andrea Orlando interviene sulle ultime vicende in alcune case circondariali italiane, compresa la situazione che si è venuta a creare a partire dalla serata di ieri nella casa circondariale di Villa Andreino: "Questi equilibri sono stati progressivamente compromessi dal sovraffollamento che è cresciuto in modo incontrollato in questi due anni. Il virus li ha completamente travolti.

Continuare ad utilizzare slogan ad effetto non serve a nulla. La situazione che si è determinata evidenzia un fatto: questa emergenza è stata affrontata senza alcuna preparazione da parte del dipartimento competente.

La catena di comando è fortemente indebolita. Il ministro costituisca da subito una task force e chiami a raccolta tutte le competenze che in questi anni sono state marginalizzate in nome di un opinabile spoil-system. Questa squadra riprenda il confronto con le organizzazioni sindacali e con la dirigenza territoriale, dialoghi costantemente con il Garante e la magistratura di sorveglianza, assuma subito le misure necessarie per dare sollievo alle realtà maggiormente esposte e al personale".