Torino. Un cortometraggio per parlare di detenuti Stampa

di Tony De Nardo


comune.torino.it, 14 febbraio 2020

 

Il carcere è un mondo a sè, una città nella città, dove i diritti sono molte volte a rischio. A Palazzo Barolo secondo appuntamento di un progetto dedicato alla realtà delle case circondariali e alle vite che vi dimorano. Raffaella Dispenza, presidente Acli città metropolitana Torino, ha subito indicato le difficoltà che si incontrano per stabilire un contatto con questo questo sistema chiuso. I volontari si orientano verso le situazioni che maggiormente necessitano di un intervento, come le madri con bambini. La proiezione di un cortometraggio, basato su una favola Rom, ha mostrato (con la collaborazione delle detenute) aspetti del rapporto madre-figlio.

Il progetto completo "In rel-azione: io, tu, noi" nasce dalla Convenzione tra la Casa circondariale "Lorusso e Cutugno e le Acli provinciali, consiste nella creazione di laboratori di manualità, produzione di creme e prodotti per la cura del corpo, incontri sulla fiaba e dello scambio di esperienze di essere madri. La seconda parte si è svolta a Palazzo Barlo mercoledì 12 febbraio con la proiezione del cortometraggio, realizzato con il supporto dell'Ufficio Garante dei diritti delle persone private di libertà della Città di Torino.