Il "Vaffa" di Gaia Tortora a Travaglio: "Finora ho sopportato, ma ora..." Stampa

di Giorgia Baroncini

 

Il Giornale, 27 gennaio 2020

 

La giornalista di La7, Gaia Tortora, contro il direttore del Fatto Quotidiano per le parole sugli innocenti in carcere: "Sono stata una signora, Ora basta. Travaglio... Mavaffanculo". Si è sfogata così su Twitter Gaia Tortora, giornalista del Tg de La7 e figlia di Enzo.

La polemica dopo le parole del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede sembrava essersi attenuata. L'uscita del Guardasigilli "Gli innocenti non vanno in carcere..." durante una puntata di Otto e Mezzo su La7 aveva creato non pochi malumori.

"Ministro le chiedo di spiegare la sua frase ad Otto e Mezzo 'Gli innocenti non finiscono in carcere'. Grazie", aveva scritto su Twitter Gaia Tortora. Poco dopo, Bonafede aveva cercato di chiarire la sua posizione, ma senza mettere del tutto fine alle polemiche.

A scatenare di nuovo l'ira di Gaia Tortora e di tanti altri è stato un editoriale di Marco Travaglio. In un articolo intitolato "Bonafede e Malafede", il direttore del Fatto Quotidiano ha dichiarato che "la blocca-prescrizione non cambia di una virgola la sorte degli eventuali innocenti in carcere. I quali non possono essere i detenuti che espiano la pena, cioè i condannati in via definitiva, per definizione colpevoli.

Ma i detenuti in custodia cautelare (arrestati prima della sentenza in base a 'gravi indizi di colpevolezza' per evitare che fuggano o inquinino le prove o reiterino il reato): che però, per la nostra Costituzione, sono già presunti innocenti". Quindi, ha sostenuto Travaglio, "non c'è nulla di scandaloso se un presunto innocente è in carcere: è la legge che lo prevede".

Una frase che ha subito indignato la giornalista di La7 che è intervenuta con un Tweet. "Finora ho sopportato e sono stata una signora. Ora basta. Travaglio.. Mavaffanculo", ha scritto Gaia Tortora sul social.

Ma lo scontro tra il direttore del Fatto e la giornalista non è finito lì. Pochi minuti dopo, sul profilo della figlia di Enzo Tortora è apparso un altro forte messaggio: "Chiedo al Signor Marco Travaglio di ripetere in pubblico ciò che mi sta scrivendo via SMS e che custodirò gelosamente. Perché al peggio non c è mai fine".