Il dolore di chi non ha colpa schietto confronto al Due Palazzi Stampa

Il Mattino di Padova, 22 maggio 2010

 

Per la prima volta in un carcere a confronto le famiglie delle vittime e quelle dei colpevoli. Due facce della stessa medaglia: il dolore di chi non ha colpa. E' accaduto ieri a Padova, nella struttura di via Due Palazzi, in occasione della giornata nazio-nale di studi "Spezzare la catena del male". Fianco a fianco la figlia di una vittima come Sabina Rossa, figlia di Guido, operaio dell'Italsider ucciso dalle Brigate Rosse, e la famiglia Cucchi, i genitori e la sorella di Stefano, morto dopo una settimana dall'arresto e sulla cui scomparsa è in corso un'inchiesta. Accanto a loro molte altre vittime: i parenti che piangono un lutto e quelli su cui il reato di un congiunto si è abbattuto con violenza. Da qui parte la richiesta di un impegno per pene più umane e maggiore rispetto dei diritti. Ma anche la proposta di un osservatorio sulle morti in e di carcere. Più di 500 persone hanno preso parte al convegno.