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Piemonte. Covid, il Garante bacchetta Cirio: "Incerte le vaccinazioni nelle carceri" PDF Stampa
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La Stampa, 3 aprile 2021


Per Mauro Palma non si può intervenire laddove i focolai di contagio si sono già sviluppati e serve un calendario certo. La strategia del Piemonte sulla vaccinazione dei detenuti non funziona. Lo denuncia il garante nazionale delle persone private della libertà, Mauro Palma, che ha bacchettato il presidente Alberto Cirio per i ritardi e la strategia seguita nelle vaccinazioni.

I due hanno avuto uno scambio epistolare che evidentemente non è piaciuto al garante che ha rilevato alcune perplessità. Innanzitutto - dice Palma - "perché non è assolutamente condivisibile una strategia che si basi sugli interventi laddove i focolai di contagio si sono già sviluppati". Come successo per esempio nelle carceri di Asti, Cuneo e Saluzzo citati dal governatore. "Ma anche perché tra le sue parole (di Cirio, ndr) non riesco a intravvedere date certe di avvio della fase di diffusa e capillare vaccinazione delle persone ristrette e di coloro che in carcere operano".

Il garante ha ricordato che in base al Piano Nazionale "polizia penitenziaria, personale carcerario e detenuti rappresentano categorie e setting prioritari "a prescindere dall'età e dalle condizioni patologiche". Posizione del resto opportunamente riportata dalla stessa ministra della Giustizia, proprio per chiarire la direzione della strategia adottata".

Il garante ha avvertito che ha intenzione di mantenere sotto controllo l'evolversi della situazione. "Evoluzione che sono certo sarà positiva e riporterà la Regione Piemonte in linea con quanto sta avvenendo nelle altre parti del territorio nazionale".

 

 

 

 

 

 

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