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Nelle carceri mai tanti suicidi da 20 anni. Il Covid si diffonde più in cella che fuori PDF Stampa
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di Claudio Cerasa


Il Foglio, 15 marzo 2021

 

Strutture stracolme, ben oltre le capacità previste, nonostante il calo dei detenuti. E polizia sotto organico, mentre un detenuto su sei non ha ancora ricevuto nessuna condanna. La fotografia, poco incoraggiante, arriva da Antigone, l'associazione che da 30 anni indaga il sistema carcerario italiano e con il XXVII rapporto pubblicato giovedì scorso, ne evidenzia le principali tendenze. E le criticità. Numeri di Ruggiero Montenegro.

3,1 miliardi - In euro, il costo del sistema penitenziario in Italia, che vale il 35 per cento del bilancio del ministero della Giustizia. Esso comprende 189 carceri, in grado di ospitare, secondo la capienza regolamentare, fino a 50.551 detenuti, e 17 istituti penali per minorenni.

106,2 per cento - Il tasso di affollamento delle carceri italiane, nelle quali al 28 febbraio erano recluse 53.697 persone: una diminuzione di 7.533 unità sull'anno precedente. La percentuale, si legge nel rapporto, potrebbe salire fino al 115 per cento in ragione del fatto che "il dato ufficiale sulla capienza non tiene conto di eventuali situazioni transitorie", ovvero reparti temporaneamente chiusi, pari a circa 4 mila posti.

32.545 - Gli agenti di polizia penitenziaria effettivamente operativi, rispetto a un organico previsto di 37.181: uno scarto del 12,5 per cento, che assume però differenze estremamente significative in base alle regioni. In Sardegna e Calabria per esempio, si supera il 20 per cento, mentre aree come Campania, Puglia e Basilicata hanno un numero di personale superiore a quello previsto.

759 - I detenuti sottoposti al regime di 41bis, il cosiddetto carcere duro, che viene applicato in situazioni d'emergenza o nei confronti dei condannati per alcuni gravi reati, come quelli di stampo mafioso. Nel 2020 il numero degli omicidi ha raggiunto i minimi storici: 271, per la prima volta sotto quota 300. Nel 2019 erano stati 315.

2.250 - Le donne presenti negli istituti di detenzione al 31 gennaio: rappresentano il 4,2 percento della popolazione carceraria. Le carceri femminili in Italia sono solo quattro (a Trani, Pozzuoli, Roma e Venezia), 46 le sezioni presenti all'interno dei penitenziari maschili. Ventisette i bambini in carcere con le madri.

 

 

 

 

 

 

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