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Per i giudici di pace in carica stabilizzazione più vicina PDF Stampa
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di Valentina Maglione e Bianca Lucia Mazzei


Il Sole 24 Ore, 15 marzo 2021

 

Per i magistrati onorari in carica sembra avvicinarsi la stabilizzazione. La ministra della Giustizia, Marta Cartabia, è consapevole che è urgente affrontare il dossier dei "non togati", reduci da proteste e scioperi contro l'entrata in vigore, i115 agosto, del cuore della riforma Orlando (Dlgs u6/2o17), che introduce il tetto di due giorni di attività settimanale e riduce i compensi anche per i magistrati già in servizio.

Prima di prendere decisioni, la ministra vuole però attendere che si pronunci la Corte costituzionale. L'inquadramento lavorativo Crescono intanto le chances di inquadramento come dipendenti. Una richiesta che i "non togati" avanzano da anni ma finora non accolta: anche il disegno di legge che rivede la riforma Orlando, presentato durante il Governo Conte i e ora all'esame del Senato, li considera lavoratori autonomi. A spingere in questa direzione è però la giurisprudenza: la Corte di giustizia Ue, nel luglio 2020 (sentenza Ux), ha affermato che i giudici di pace sono "lavoratori a tempo determinato" e nei mesi scorsi alcuni tribunali italiani hanno riconosciuto loro il diritto a ferie, maternità, Tfr e a un trattamento economico equivalente a quello dei lavoratori che svolgono funzioni analoghe.

Posizioni sostenute in Parlamento dal presidente della Commissione giustizia del Senato, Andrea Ostellari (Lega): "È una situazione che va risolta nell'ottica di un inquadramento come lavoratori subordinati".

E la Lega aveva già presentato un emendamento in questo senso al Ddl all'esame del Senato, quando era all'opposizione. Ora l'attesa è concentrata sul deposito, previsto a giorni, della sentenza della Corte costituzionale sulle funzioni dei giudici ausiliari delle Corti d'appello. L'udienza si è tenuta il 13 gennaio e da più parti ci si aspetta che le motivazioni forniscano indicazioni anche sull'inquadramento degli attuali onorari in tribunale.

Un tassello considerato fondamentale anche dalla ministra Cartabia. Anche perché continuano a confrontarsi posizioni divergenti. Nel parere del 24 febbraio scorso il Consiglio superiore della magistratura ha ribadito che il fatto che i non togati siano stati arruolati senza un concorso "costituirebbe un contro-limite, rispetto a un ipotetico obbligo comunitario che imponesse la stabilizzazione" e che la temporaneità dell'incarico, l'esercizio non esclusivo della funzione giurisdizionale, la diversa natura e il minor grado di complessità delle attività giustificano l'assenza di inquadramento come lavoratori dipendenti.

Di fronte alla Consulta pende anche un'altra questione di costituzionalità relativa ai magistrati onorari sollevata dal giudice di pace di Lanciano. E la Corte di giustizia Ue a breve risponderà ai quesiti interpretativi sulla sentenza Ux posti del Tar dell'Emilia Romagna. "Non chiediamo certo di entrare nella carriera dei magistrati - spiega Mariaflora Di Giovanni, presidente di Unagipa -però la Corte Ue ci ha già riconosciuto come lavoratori dipendenti e di questo lo Stato deve tener conto. La questione va risolta in tempi brevi e senza ulteriori proroghe".

"Puntiamo alla stabilizzazione come subordinati - conferma Raimondo Orrù, presidente di Federmot - ma come opzione B valutiamo l'idea, condivisa nel 2018 con la magistratura ordinaria, di restare lavoratori autonomi, ma con la possibilità di avere fino a cinque impegni alla settimana, una retribuzione adeguata e la tutela previdenziale".

Il Recovery Plan Quel che è certo è che il ministero conta sull'apporto di (nuovi) magistrati onorari per sveltire la giustizia. La proposta di Piano nazionale di ripresa e resilienza - di cui oggi la ministra Cartabia parlerà alla Camera, nell'ambito dell'audizione sulle linee programmatiche del dicastero - prevede di arruolare gli onorari aggregati (con contratti di tre anni, prorogabili per altri tre) negli uffici del processo dei tribunali con più arretrato civile perché collaborino con gli ordinari nell'adozione delle decisioni e nella redazione delle sentenze. E punta ad assegnare onorari ausiliari in via straordinaria e temporanea alla Cassazione per abbattere l'arretrato tributario.

 

 

 

 

 

 

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