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Stati Uniti. Morte George Floyd: risarcimento da 27 milioni di dollari alla famiglia PDF Stampa
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di Viviana Mazza


Corriere della Sera, 15 marzo 2021

 

L'accordo raggiunto tra la Città di Minneapolis (dove avvenne il fatto) e i legali della vittima. Al via anche il processo contro l'agente Derek Chauvin, che uccise l'afroamericano tenendogli un ginocchio premuto sul collo. La città di Minneapolis pagherà 27 milioni di dollari di danni e interessi alla famiglia di George Floyd, il 46enne afroamericano morto lo scorso maggio sotto il ginocchio di un poliziotto bianco, che glielo aveva pressato sul collo per 8 minuti e 46 secondi. Le sue ultime parole - I can't breathe, "Non riesco a respirare" - sono diventate lo slogan delle manifestazioni di Black Lives Matter, alle quali la scorsa estate hanno partecipato un numero enorme - tra i 15 e i 26 milioni - di americani di ogni etnia e colore.

Il Consiglio comunale di Minneapolis ha approvato ieri all'unanimità il patteggiamento nella causa civile intentata dalla famiglia contro la città e i quattro poliziotti coinvolti. Il risarcimento, che include 500mila dollari per la comunità in cui Floyd fu ucciso mentre veniva arrestato col sospetto che avesse usato una banconota falsa da 20 dollari, è il più alto mai pagato dalla città. Il precedente: 20 milioni di dollari nel 2019 alla famiglia di Justine Damond, una donna bianca uccisa dal poliziotto Mohamed Noor.

Il processo al via - La decisione di Minneapolis è arrivata prima dell'inizio del processo penale che vede l'ex poliziotto Derek Chauvin imputato di tre reati legati all'accusa di omicidio, per cui rischia fino a 40 anni di carcere. Il risarcimento potrebbe avere implicazioni per il processo: l'avvocato difensore di Chauvin aveva cercato di bloccare ogni menzione, per evitare che influenzasse la giuria, che potrebbe leggerlo come una ammissione di responsabilità e colpa. La selezione della giuria è iniziata lunedì scorso: al momento i giurati scelti sono sei, secondo indiscrezioni (cinque uomini e una donna, tre dei quali bianchi). Ora alcuni esperti legali, citati dal Washington Post, credono che l'annuncio dei 27 milioni alla famiglia di Floyd sia "un potenziale disastro" per Chauvin, e osservano che la difesa potrebbe tentare di chiedere l'annullamento del processo, il cui inizio è previsto per il 29 marzo.

La presidente del Consiglio comunale Lisa Bender ha offerto le sue condoglianze: "Nessuna somma di denaro potrà mai compensare l'intensità del dolore o il trauma provocato da questa morte per la famiglia di George Floyd e gli abitanti di questa città. Minneapolis è stata profondamente cambiata dalle questioni razziali e il nostro intero Consiglio comunale vuole lavorare insieme alla comunità e alla famiglia per rendere Minneapolis una città più equa".

Processo e manifestazioni - In seguito all'uccisione di Floyd, oltre a diffuse manifestazioni pacifiche, ci furono anche episodi notturni di guerriglia urbana in diverse città americane. A Minneapolis vennero danneggiati 1.500 edifici, il Terzo distretto di polizia fu dato alle fiamme. Ora in vista del processo il centro della città, intorno agli edifici giudiziari, è stato blindato dal sindaco democratico Jacob Frey, che la scorsa estate fu criticato da Donald Trump per non aver preso misure più severe. Frey ha chiesto l'aiuto di agenti di altre zone del Minnesota e della Guardia Nazionale, anche perché dopo la morte di Floyd ha perso un quarto dell'organico tra dimissioni e pensionamenti.

 

 

 

 

 

 

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