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Cartabia: "Prevenire i femminicidi estirpando la cultura della violenza contro le donne" PDF Stampa
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di Liana Milella


La Repubblica, 8 marzo 2021

 

Alla vigilia della Festa della Donna la ministra della Giustizia invita ad agire "dalle prime, apparentemente piccole, manifestazioni". Per salvare le donne dalla morte, anziché constatare, a cose fatte, che un uomo violento alla fine di un percorso di minacce e provocazioni le ha uccise, è necessario agire subito, agendo "dalle prime, apparentemente piccole, manifestazioni per prevenirne tempestivamente le conseguenze più gravi".

È il primo 8 marzo di Marta Cartabia ministra della Giustizia. E le sue parole sulle donne vittime della violenza di un assassino fanno riflettere. Proprio per il timing che Cartabia propone, nel senso di cogliere e ascoltare tutti i segnali di tortura su una donna, in modo da agire prima che il fatto di sangue venga compiuto.

"La violenza contro le donne è espressione di una cultura di potere e di subordinazione che deve essere estirpata dalle radici" scrive Cartabia. Ladddove per "radici" bisogna intendere una strategia di ascolto dei primi segnali lanciati dalla potenziale vittima. Quelle, appunto, "apparentemente piccole manifestazioni" che poi sfociano in "conseguenze più gravi".

Basta pensare alle denunce, tante volte ignorate, oppure trattate in modo superficiale. O ancora agli errori strategici, come quello di mandare agli arresti domiciliari l'assassino, dopo appena due anni di carcere, com'è avvenuto per l'omicidio di Fortuna Bellisario a Mianella nel Napoletano.

Poche ore prima che arrivi l'8 marzo, e mentre dal Viminale la ministra Luciana Lamorgese rende pubblico il dossier sull'aumento dei femminicidi, Marta Cartabia esprime la sua "sentita partecipazione alla sofferenza di tutte le donne che hanno subìto violenza, fisica e psichica, e a quella dei familiari di tutte le vittime che hanno perso la vita per atti di aggressione e che avvertono bruciante il bisogno di giustizia".

Del resto è ormai un tragico trend quello per cui aumentano i "femminicidi", l'espressione che Cartabia preferisce usare per indicare, come fanno gli esperti, gli omicidi compiuti dagli uomini che uccidono la donna in quanto tale. Un trend confermato, a differenza degli omicidi più in generale che invece risultano in calo, anche durante la pandemia.

In questo drammatico quadro, la Guardasigilli Cartabia annuncia che aderirà all'invito della ministra per le Pari Opportunità Elena Bonetti "per ricostituire gli organismi di governance previsti dall'ordinamento per il presidio delle politiche di prevenzione e contrasto della violenza contro le donne".

 

 

 

 

 

 

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