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vRespingimenti di minori migranti verso la Slovenia: l'Italia viola la legge Zampa PDF Stampa
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di Riccardo Noury


Corriere della Sera, 7 febbraio 2021

 

Mentre continuano ad arrivare immagini e testimonianze drammatiche di migranti e rifugiati abbandonati nella neve in condizioni disperate ai confini orientali dell'Unione europea, il Tavolo Minori Migranti ha lanciato l'allarme sui rischi per i minori migranti non accompagnati che si trovano alla frontiera tra Italia e Slovenia. Secondo i dati ufficiali diffusi lo scorso settembre, nel corso del 2020 l'Italia ha quadruplicato le riammissioni dall'Italia alla Slovenia, sulla base dell'accordo bilaterale del 1996, arrivando ad effettuarne 962 da gennaio a fine settembre 2020, a fronte di 250 nell'analogo periodo dell'anno precedente.

La tendenza pare confermata dai numeri diffusi recentemente da reti e organizzazioni della società civile, che riportano 1.240 respingimenti tra il 1 gennaio e il 15 novembre 2020. Nell'ambito dell'attuazione di tale accordo fra i due stati, recentemente definita "illegittima sotto molteplici profili" dal Tribunale ordinario di Roma e causa di una serie di respingimenti a catena che rimanda migranti e richiedenti asilo in Bosnia ed Erzegovina e li sottopone al rischio di violenze e abusi, emerge anche la preoccupante disapplicazione delle tutele previste dalla L. 47 del 2017, Legge Zampa.

Ad allarmare le organizzazioni che compongono il Tavolo Minori Migranti sono infatti due direttive in materia di valutazione dell'età inviate il 31 agosto e il 21 dicembre 2020 dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Trieste alla polizia di frontiera. In contrasto con le garanzie sancite dalla Legge Zampa e dal Protocollo sulla determinazione dell'età approvato dalla Conferenza Stato-Regioni nel luglio 2020, le due direttive autorizzano in via generale la polizia a considerare come maggiorenni i migranti intercettati al confine Italia-Slovenia che si dichiarano minorenni, rispetto ai quali la polizia stessa non abbia alcun dubbio circa l'età adulta, senza il vaglio giurisdizionale richiesto dalla legge.

Tale indicazione assegna di fatto all'autorità di Pubblica Sicurezza un potere discrezionale circa l'attribuzione dell'età anagrafica ai migranti e rifugiati sottoposti a controlli in frontiera e così facendo si pone in evidente contrasto con quanto stabilito dalla Legge Zampa, che prevede che l'accertamento dell'età sia svolto tramite documenti o tramite esami socio-sanitari, sempre attraverso una procedura multidisciplinare, nell'ambito di un procedimento di competenza dell'autorità giudiziaria minorile.

È importante ricordare che le riammissioni illegali dall'Italia alla Slovenia sono solamente il primo tassello di una catena di respingimenti che riporta migranti e rifugiati dall'Italia alla Bosnia, attraverso violenze e continue violazioni dei loro diritti. La prassi adottata a Trieste rischia di avallare pratiche che contrastano con il divieto di respingimento dei minori stranieri non accompagnati previsto dall'art. 19 Testo Unico Immigrazione, come modificato dalla stessa Legge Zampa.

Recenti inchieste giornalistiche hanno riportato la presenza in Bosnia di diversi minori non accompagnati che hanno dichiarato di essere stati riammessi dall'Italia in Slovenia. È probabile che gli stessi siano stati identificati come maggiorenni dalla polizia di frontiera italiana, secondo le direttive della Procura minorile, senza che venisse avviato alcun procedimento di accertamento dell'età.

Per questo motivo, le organizzazioni del Tavolo Minori Migranti auspicano che il ministero dell'Interno, la Procura presso il Tribunale per i minorenni di Trieste e le altre autorità competenti adottino tutte le misure necessarie affinché cessino immediatamente le riammissioni illegali alla frontiera italo-slovena nei confronti di richiedenti asilo e migranti, compresi i minorenni, e siano pienamente applicate le norme previste dalla Legge Zampa sulla protezione dei minori non accompagnati, con particolare riferimento all'accertamento dell'età e al divieto assoluto di respingimento.

Del Tavolo Minori Migranti fanno Amnesty International Italia, Asgi, Centro Astalli, CeSPI, Cnca, Consiglio Italiano per i Rifugiati - CIR, Defence for Children International Italia, Emergency, Intersos, Oxfam Italia, Salesiani per il Sociale, Save the Children Italia, SOS Villaggi dei bambini e Terre des Hommes.

 

 

 

 

 

 

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