Venerdì 05 Marzo 2021
Redazione
Direttore
Ristretti come Homepage


sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

 

Login



 

 

Carceri, la resistenza del teatro PDF Stampa
Condividi

di Paolo Foschini


Corriere della Sera, 26 gennaio 2021

 

Continua nonostante le restrizioni della pandemia il programma "Per Aspera ad Astra" in 12 istituti di tutta Italia. In attesa di riprendere spettacoli e prove in presenza si progettano copioni e nuove scene di "cultura e bellezza". Se il rumore è l'assassino del pensiero - si dice - il silenzio è l'assassino della vita. Non il silenzio della notte stellata evidentemente. Quello del non-racconto, del non dire.

Per fortuna, almeno a volte, la regola funziona anche al contrario: se smettere di parlare con una persona o di una cosa riesce a renderle inesistenti è vero che, allo stesso modo, raccontare ciò che esiste anche quando non si vede contribuisce molto a tenerlo in vita. Specie quando per non sparire sta lottando con í denti. E questo vale soprattutto per le attività che si fanno - da mesi purtroppo bisogna dire facevano, nella qui totalità dei casi - dentro le carceri d'Italia.

Dove in un anno si è tornati indietro di quasi cinquanta praticamente ovunque - niente volontari, zero attività, celle chiuse tutto il giorno salvo l'ora d'aria, con pochissime eccezioni - ma dove l'impegno di chi continua a "resistere per esistere" andrebbe raccontato caso per caso, se fosse possibile. Ecco perché in questa pagina raccontiamo oggi la resistenza di "Per Aspera ad Astra - Come riconfigurare il carcere attraverso la cultura e la bellezza", l'esperienza di teatro che coinvolge dodici carceri italiane e a cui Buone Notizie ha dato spazio già in passato.

Ora: il teatro è ciò che la crisi da Covid ha massacrato di più anche nella vita fuori, figuriamoci quanto è difficile tenerlo vivo in una prigione. Ma questa terza edizione del progetto, sempre promossa da Acri e da dieci Fondazioni italiane di origine bancaria, sta comunque continuando a coinvolgere 25o detenuti - con una fatica grandissima - sulla spinta del motore originario: che era stata l'esperienza trentennale della Compagnia della Fortezza fondata e diretta nel Carcere di Volterra dal drammaturgo e regista Armando Punzo.

Naturalmente spettacoli sospesi come ovunque, da mesi. E niente prove "in presenza", per forza. Con qualche prudente accezione, come nel carcere di Milano-Opera. E con qualche parentesi l'estate scorsa che, come altrove, aveva dato l'illusione della ripresa imminente. Ma da allora e tuttora vengono praticati tutti i "surrogati" possibili: con (rare) video-chat quando autorizzate, o con chiavette registrate in entrata per le lezioni dei maestri e in uscita per le letture degli allievi, o con la scrittura di testi e il disegno di bozzetti per le future scenografie, inviati per posta. Il tutto con l'obiettivo, appunto, di resistere e portare in scena appena consentito, anche in streaming, la rappresentazione di quanto in questi mesi è stato progettato. Magari realizzando documentari, e podcast, e registrazioni per la radio, sul percorso compiuto per non morire.

"Le Fondazioni di origine bancaria - ha ribadito Giorgio Righetti, direttore generale di Acri che le riunisce - credono fermamente che l'arte e la straordinaria forza liberatoria che essa possiede siano un diritto di tutti, anche di chi si trova in condizioni di privazione della libertà. Per questo da tre anni promuovono il progetto Per Aspera ad Astra che pone al centro l'arte teatrale, nelle sue molteplici declinazioni, all'interno delle carceri.

Questo è possibile grazie alle Compagnie teatrali che, con coraggio, tenacia e competenza conducono il progetto anche nel delicato contesto di pandemia che stiamo vivendo". Le carceri e le compagnie coinvolte nell'edizione 2021 di Per Aspera ad Astra meritano di essere citate tutte: Volterra con Carte Bianche e Compagnia della Fortezza, Milano Opera con Opera Liquida, "Lorusso e Cutugno" di Torino con Teatro e Società, "Pagliarelli" di Palermo con Associazione Baccanica, Vigevano (Pv) con FormAttArt, Padova col Teatro Stabile del Veneto, La Spezia con Gli Scarti, Cagliari con Cada Die Teatro, Perugia Capanne col Teatro Stabile dell'Umbria, Bologna Dozza col Teatro dell'Argine, Saluzzo (Cn) con Voci Erranti e Genova Marassi con Teatro Necessario.

 

 

 

 

 

 

 

Federazione-Informazione




Tutti i diritti riservati - Associazione "Granello di Senape" Padova Onlus - C.F. 92166520285 - Powered by amani.it