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Covid: risale il contagio tra i detenuti e gli agenti PDF Stampa
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ansa.it, 13 gennaio 2021


"Gli ultimi dati sui contagi da Covid-19 nelle carceri, fanno segnare una nuova inversione di tendenza al rialzo; dopo giorni di discesa, infatti, secondo i dati censiti dall'Ufficio Attività Ispettiva e di Controllo del Capo del Dap, alle ore 20.00 di ieri erano 624 i casi di positività al coronavirus fra i detenuti e ben 709 fra gli operatori (fra i quali non vengono più ricompresi i sanitari). Ricordiamo che quattro giorni prima, il 7 gennaio scorso, erano 556 i detenuti e 688 gli operatori affetti da Sars-CoV-2".

Lo riferisce Gennarino De Fazio, segretario della Uil-Pa Polizia Penitenziaria, che ammonisce: "non è il momento di abbassare la guardia e, anzi, è ancora più attuale l'urgenza di interventi governativi che muovano in più direzioni: da un lato, verso il deflazionamento della densità detentiva, il rafforzamento della Polizia penitenziaria, di cui vanno migliorati anche gli equipaggiamenti, e il potenziamento del servizio sanitario reso in carcere; dall'altro, mirando alla messa in campo di una campagna vaccinale, che riguardi operatori e detenuti, con adeguati criteri di priorità contemperati con le esigenze complessive del Paese, ma che tengano conto della promiscuità delle nostre carceri, fatte anche di sovraffollamento, carenze strutturali e deficienze organizzative".

"Al netto della meritoria opera del Capo del Dap Petralia e, in generale, dei Vertici dell'Amministrazione Penitenziaria che, evidentemente, fanno ciò che possono alle condizioni date e con gli strumenti messi loro a disposizione dal Governo, si teme - rileva De Fazio - che la situazione possa presto ritornare ai picchi dello scorso mese di novembre".

"Fra gli altri, allo stato attuale preoccupano, in particolare - prosegue il leder della Uil-Pa Pp - gli istituti penitenziari di Sulmona, Napoli Secondigliano, Roma Rebibbia, Roma Regina Coeli, Vicenza, Lanciano, Venezia SMM, Vigevano, Bergamo, Trento, Belluno e Lucera. Proprio ieri, peraltro, il Covid ha fatto un'altra vittima fra gli appartenenti al Corpo di polizia penitenziaria, togliendo all'affetto dei suoi cari e dei colleghi un Vice Ispettore in servizio presso la Casa Circondariale di Lanciano".

"In un frangente in cui si respirano anche venti di crisi di Governo - conclude De Fazio - rivolgiamo allora un ennesimo appello a tutte le istituzioni interessate affinché si intervenga con più decisione ed efficacia sul sistema penitenziario e, lo ribadiamo, si avvii compiutamente la programmazione della somministrazione del vaccino di cui ad oggi non si hanno notizie", conclude il sindacalista della Uilpa.

 

 

 

 

 

 

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