Giovedì 03 Dicembre 2020
Redazione
Direttore
Ristretti come Homepage

Login



 

 

Firenze. I problemi restano tanti, ma per Sollicciano una svolta ora è possibile PDF Stampa
Condividi

di Eros Cruccolini*

 

Corriere Fiorentino, 22 ottobre 2020

 

Gentile direttore, in merito all'articolo del Corriere Fiorentino di sabato scorso sulla visita al carcere di Sollicciano da parte del Garante regionale, Giuseppe Fanfani, mi sento in dovere di intervenire per completezza di informazione.

Con l'ex Garante regionale, Franco Corleone, in questi anni abbiamo sollecitato il Dipartimento e le istituzioni locali a intervenire rispetto ai problemi strutturali del carcere di Sollicciano, trovando una proficua collaborazione integrando fra loro i progetti previsti. Il Dipartimento ha predisposto una gara di appalto per oltre due milioni e seicento mila euro e dopo varie vicissitudini riguardo a vari ricorsi tra le ditte partecipanti (alla fine è dovuto intervenire il Coniglio di Stato) è arrivata l'assegnazione definitiva. Sono in corso in queste settimane i sopralluoghi tra i tecnici del Dipartimento e la Ditta aggiudicataria, per stabilire il cronoprogramma degli interventi e l'apertura del cantiere, per la manutenzione straordinaria delle coperture e delle facciate dei reparti detentivi; revisione delle centrali termiche e realizzazione delle dorsali idrico-sanitarie in vista dell'adeguamento dei servizi igienici dei reparti detentivi al Dpr 230/2000.

Mentre la Regione Toscana ha messo a disposizione quattro milioni per un progetto di efficientamento energetico, in collaborazione con il Provveditorato alle Opere Pubbliche. I lavori partiranno nella primavera 2021, e prevedono: sostituzione caldaia centrale termica, Nuova Caserma; impianto solare termico, reparto maschile e femminile; impianto fotovoltaico; sostituzione infissi in alcuni reparti; coibentazione di alcune parti dell'istituto. L'intervento riguarda anche l'istituto Gozzini.

Con questi due interventi, saranno risolti i problemi che oramai denunciamo da anni, andando a migliorare anche le condizioni interne, portando le docce nelle celle e superando anche l'annosissimo problema del riscaldamento. Si sta avviando inoltre un altro cantiere, che riguarda la costruzione di un capannone, come struttura per la formazione e lavoro, che prevede 865 metri quadri per attività di lavoro e 380 metri quadri di aule per la formazione. Il dottor Fanfani, ha constatato la presenza di bimbi in tenera età, con mamme detenute. Abbiamo evidenziato più volte a giudici e a magistrati, l'esistenza della legge Severino, che prevede l'inserimento delle mamme con bambini, in alternativa al carcere, nelle case famiglia protette.

Alcuni interventi sono già stati sperimentati, riteniamo che è più utile un percorso rieducativo nella casa famiglia piuttosto che in carcere. Abbiamo avviato con la Regione due percorsi, insieme al Provveditorato regionale dell'Amministrazione Penitenziaria: uno la ristrutturazione di un immobile messo a disposizione da parte della Madonnina del Grappa per la predisposizione di quella struttura come istituto a custodia attenuata per le mamme con bambini.

Questo è un progetto che sta seguendo l'Asl Centro per un costo di 900 mila euro e il possibile inserimento di otto mamme con bambini. L'inizio dei lavori è entro il primo semestre del 2021. Abbiamo inoltre fatto un incontro con l'associazione delle case famiglia, in Regione, che ha già dichiarato la disponibilità per eventuali inserimenti.

Sarà utile sicuramente, l'esperienza del Garante Fanfani, presso il Csm, per sensibilizzare i nostri interlocutori che devono decidere sulla destinazione delle mamme con bambini, sia per la custodia cautelare sia per la pena definitiva, evitando il carcere.

Gli altri impegni che su cui ci dobbiamo concentrare con il nuovo Provveditore De Gesu, sono quelli di una nuova direzione dell'istituto che dia continuità e stabilità nel governo di Sollicciano, impegnandosi sulla parte anche trattamentale, (più telefonate, maggiore apertura delle celle attraverso attività che arricchiscono il percorso rieducativo, più lavoro per combattere il fannullismo detentivo) che vuol dire poi il vivere quotidiano delle persone recluse, ma anche della Polizia penitenziaria e del personale sanitario.

A questo proposito De Gesu ha lanciato la proposta di un progetto benessere rivolto a tutti coloro che vivono il carcere, dando una disponibilità in termini di contenuti e risorse per la sua attuazione. Altri temi caldi sono l'individuazione di spazi per i semiliberi, il trasferimento del femminile al Gozzini e l'ipotesi di una nuova struttura per la custodia cautelare, che abbia le caratteristiche in termini di spazi, dettati dalla Comunità europea, da costruirsi nell'area attualmente occupata dal magazzino vestiario, adiacente a Sollicciano.

Il lavoro non manca perché vorremmo a Firenze, città di Mario Gozzini, Alessandro Margara, stimatissimo magistrato di sorveglianza e Giampaolo Meucci, che hanno profuso impegno nell'ambito delle esperienze sulle carceri fiorentine e non solo, avviare una esperienza sperimentale, simile a quella di Bollate a Milano.

*Garante dei detenuti del Comune di Firenze

 

 

 

 

 

 

Federazione-Informazione


 

5permille




Tutti i diritti riservati - Associazione "Granello di Senape" Padova Onlus - C.F. 92166520285 - Powered by amani.it