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Più posti negli istituti, ma su Parma c'è un processo PDF Stampa
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di Damiano Aliprandi

 

Il Dubbio, 1 ottobre 2020

 

Il guardasigilli ha parlato del piano di edilizia carceraria. Durante il suo intervento il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, ha parlato anche dell'edilizia carceraria. Ha illustrato che nel corso del 2020 sono stati ultimati ed attivati 3 nuovi padiglioni detentivi da 200 posti ciascuno presso gli istituti di Parma, Trani e Lecce, mentre è imminente l'attivazione di un ulteriore nuovo padiglione di pari capienza presso l'istituto di Taranto. Entro l'anno sarà ultimato anche un ulteriore padiglione da 200 posti nella Casa di Reclusione di Sulmona.

"A seguito delle competenze recentemente attribuite all'Amministrazione Penitenziaria - ha spiegato il guardasigilli -, nel marzo 2019 è stato varato un piano finanziario per la progettazione e la realizzazione di 25 nuovi padiglioni modulari media sicurezza, da 120 posti cadauno, per complessivi 3.000 nuovi posti detentivi. Risultano attualmente già avviati i procedimenti per 12 moduli diffusi capillarmente sul territorio".

Ha aggiunto che sono ripresi i lavori di completamento del reparto 41 bis di Cagliari Uta (92 posti) che dovrebbe essere ultimato entro il corrente anno e che sono stati consegnati i lavori per il nuovo padiglione detentivo da 200 posti presso la Casa Circondariale di Bologna, il quale dovrebbe essere ultimato entro il 2021. "In relazione al tema dell'edilizia penitenziaria evidenzio che, per la manutenzione ordinaria e straordinaria nonché per il potenziamento del patrimonio immobiliare demaniale in uso governativo penitenziario, è stato ottenuto un rilevante incremento di risorse finanziarie assegnate al Dap negli anni 2019 e 2020 rispetto agli anni precedenti", ha concluso Bonafede. Però, per quanto riguarda il nuovo padiglione del carcere di Parma, non è stato detto che qualche problema c'è. Lo scorso agosto le sigle sindacali di polizia penitenziaria Sappe, Osapp e Sinappe hanno depositato, presso il Tribunale civile di Parma, il ricorso ex articolo 28 dello Statuto dei Lavoratori per condotta antisindacale. Si tratta di un ricorso per l'accertamento dell'eventuale condotta antisindacale da parte della Direzione degli Istituti Penitenziari di Parma e del Provveditorato Regionale Amministrazione Penitenziaria dell'Emilia Romagna e Marche, avverso l'apertura - che sarebbe ritenuta "illecita" - proprio del nuovo padiglione.

Il Dubbio ha potuto verificare che tale ricorso è stato accolto dal giudice e l'avvocatura di Stato si è costituita. Il processo è in corso, l'esito ci sarà nei prossimi giorni. Un'altra critica a Bonafede è arrivata dal senatore della Lega Andrea Ostellari, presidente della Commissione Giustizia a Palazzo Madama, il quale ha sottolineato che il ministro non ha parlato "delle condizioni di lavoro degli agenti di Polizia penitenziaria. Annunciare prossime assunzioni non basta: servono garanzie sulle modalità di svolgimento del servizio, sugli orari di lavoro e sulla sicurezza di donne e uomini, che non sono detenuti, ma spesso vivono come se lo fossero".

 

 

 

 

 

 

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