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Recovery Fund, Salvi: "Non enfatizzare il rischio mafia, no ad allarmi ingiustificati" PDF Stampa
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di Liana Milella

 

La Repubblica, 18 settembre 2020

 

Linee guida alle procure su Covid, colpa medica, insolvenza, intercettazioni, carceri sul nuovo sito della procura generale. In tempi di trionfo della comunicazione via web, anche il procuratore generale della Cassazione Giovanni Salvi ne utilizza le potenzialità per comunicare con tutti gli uffici di procura italiani.

Lancia il nuovo sito - procuracassazione.it - e detta le linee guida sulle emergenze del momento, dal Covid, alla colpa medica, all'insolvenza, ma anche le nuove regole sulle intercettazioni appena entrate in vigore, nonché su una questione sempre caldissima come gli arresti in carcere.

Come spiega lo stesso Salvi, "poiché non siamo superiori gerarchici", le indicazioni non rappresentano un diktat, né tantomeno un obbligo, ma "sono uno stimolo alle indagini seguendo criteri che garantiscano l'uguaglianza dei cittadini davanti alla legge".

Ma è sul Recovery fund e sul rischio che i finanziamenti finiscano in mano alla mafia che il Pg Salvi si pronuncia in modo molto netto quando dice: "Il rischio di un cattivo uso c'è sempre, perché maggiori sono i fondi, maggiori sono anche gli appetiti. Ma attenzione al pericolo dell'effetto boomerang degli allarmi, evitando il circolo vizioso che blocca l'arrivo stesso dei finanziamenti e il loro successivo utilizzo". Un'osservazione, quella di Salvi, in evidente polemica con chi, quando si parla di denaro in arrivo, solleva subito il pericolo mafioso, col rischio che tutto si blocchi a discapito della nostra economia.

Covid, insolvenza e colpa medica - Il nuovo sito della procura generale, realizzato in collaborazione con la Direzione informatica del ministero della Giustizia, contiene ovviamente tutte le notizie sull'attività dell'ufficio di Salvi, per esempio il capitolo delle azioni disciplinari, archiviazioni comprese, nei confronti dei magistrati che, in questo momento, sono guardate con estremo interesse dal tutta la magistratura per via del caso Palamara.

Ma sono le "linee guida" a rivestire il maggiore interesse soprattutto perché toccano fatti del momento. Come il Covid, che ha cambiato la vita di tutti noi italiani. Ecco, allora, che Salvi affronta il nodo della "colpa medica" perché "di volta in volta il procuratore della Repubblica, al momento di decidere se esercitare oppure no l'azione penale, dovrà tener conto delle modifiche nel tempo dei profili della pandemia per l'esigibilità della condotta".

Il provvedimento non riguarda singoli casi, ma dà indicazioni comuni. Perché, secondo Salvi, "le indagini vanno fatte con equilibrio, anche di fronte al grande sforzo, direi eroico, che la sanità ha fatto nella fase di emergenza". Del pari, un discorso identico riguarda l'insolvenza. Anche in questo caso la Procura generale ha individuato delle griglie di riferimento che tengono conto del Covid e dei suoi effetti sull'economia italiana e sulla vita delle imprese.

Nessun diktat - A chi gli chiede se le "linee guida" siano un obbligo per i colleghi Salvi risponde così: "La nostra non è una funzione di coordinamento delle indagini, abbiamo un ruolo di impulso e uniformità e questo è importante per la fiducia dei cittadini che si trovano di fronte scelte operate nell'ambito di criteri che mirano all'uguaglianza".

 

 

 

 

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