Venerdì 10 Luglio 2020
Redazione
Direttore
Ristretti come Homepage

Login



 

 

Criminalità, i dati del Viminale: "Durante il lockdown reati in calo del 61% PDF Stampa
Condividi

La Repubblica, 30 giugno 2020


Il ministero dell'Interno avvisa: "Non ancora consolidati, il periodo non ha precedenti". Meno furti e rapine, ma le truffe hanno approfittato dell'emergenza con le frodi sul commercio di dispositivi di protezione. Secondo i dati del Viminale durante il lockdown si è registrato il 61% di reati in meno. Tra l'1 marzo e il 10 maggio, comunica il ministero dell'Interno, i reati commessi in Italia sono stati 175.693, mentre nel 2019 erano stati 447.537.

Le cifre sono contenute nel secondo Report 2020 dell'Organismo permanente di monitoraggio e analisi istituito presso la direzione centrale della Polizia criminale (Criminalpol). Il Viminale avverte però che "i dati non ancora consolidati" ma "consentono una lettura del comportamento della criminalità diffusa e di quella organizzata in un periodo che non ha precedenti".

In generale, si registra una considerevole flessione dei reati cosiddetti predatori, come furti e rapine, che incidono particolarmente sulla percezione della sicurezza. Il calo più sensibile è quello dei reati contro il patrimonio (-44,89%), all'interno dei quali spiccano la contraffazione (-83%), i furti (-74%) e le rapine (-63%). Diminuiscono anche i furti in appartamento (-76%) e in esercizi commerciali (-68%). Furti e rapine, nel periodo considerato, si sono concentrati sulle attività commerciali rimaste aperte, come piccola e grande distribuzione alimentare, farmacie, edicole e tabacchi.

Hanno visto un calo minore le truffe (-48% nella fase acuta della pandemia) poiché il particolare contesto emergenziale è stato terreno fertile per le frodi in commercio, con la vendita di dispositivi di protezione sanitaria (mascherine, guanti e disinfettanti) a prezzi esorbitanti o non conformi alle normative, ai raggiri online come lo smishing, l'invio di sms sullo smartphone con richiesta di aiuti o promesse di utilità economiche - facendo leva sulla crisi economica - in cambio di dati personali e della carta di credito.

Anche i reati contro la persona risultano in calo: tra gli altri, violenze sessuali -66%, pornografia minorile -58% e omicidi volontari -56%. Per quanto riguarda i reati relativi agli stupefacenti - anche questi in calo del 28%, con produzione e traffico, nello specifico, diminuiti del 37% - sono emerse nuove forme di spaccio di droga mascherate, ad esempio, da food delivery (spacciatori-driver con consegna porta a porta e, a volte, uso di app e pagamenti elettronici) o da car sharing. Per quanto riguarda però le violenze sessuali, le associazioni di tutela delle donne hanno sottolineato più volte che potrebbe trattarsi di un calo delle denunce, dovuto all'impossibilità di uscire, ma non un calo dei fenomeni di violenza domestica.

I dati confermano infatti che a partire dalla fine di marzo, dunque durante il lockdown, c'è un costante incremento dei 'reati spia' della violenza di genere (atti persecutori, maltrattamenti e violenza sessuale), che dagli 886 di fine marzo arrivano a 1.080 al 10 maggio 2020, in corrispondenza del progressivo allentamento delle misure restrittive. Il reato con l'aumento più significativo è quello dei maltrattamenti contro familiari e conviventi.

Attenzione alta sul pericolo mafie per quanto riguarda i reati ambientali, legati in particolare all'edilizia e allo smaltimento dei rifiuti. L'inquinamento ambientale risulta in calo dell'82,4% e le attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti del 70,8% mentre la combustione illecita è salita dell'8,4%. Sul fronte dello smaltimento, i Carabinieri hanno avviato accertamenti specifici sul ciclo dei rifiuti speciali di carattere sanitario.

 

 

 

 

02


01


07


 06

 

 

 

murati_vivi

 

 

 

Federazione-Informazione


 

5permille




Tutti i diritti riservati - Associazione "Granello di Senape" Padova Onlus - C.F. 92166520285 - Powered by amani.it