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Iran. Mandato d'arresto per Trump per l'uccisione del generale Soleimani PDF Stampa
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di Gabriella Colarusso


La Repubblica, 30 giugno 2020

 

La procura di Teheran accusa il presidente degli Stati Uniti di "omicidio e terrorismo". Chiesto l'arresto anche per alti funzionari dell'amministrazione americana. Il leader dei Guardiani della Rivoluzione venne ucciso in un raid Usa a Baghdad lo scorso 3 gennaio.

La procura di Teheran ha emesso un mandato d'arresto per il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e per altri 36 cittadini tra cui alti funzionari dell'amministrazione americana, per l'omicidio del generale iraniano Qassem Soleimani, ucciso in un raid Usa all'aeroporto di Baghdad il 3 gennaio scorso. La notizia è stata data dall'agenzia di stampa Fars e dall'agenzia semi-ufficiale Isna.

Ali Alqasimehr, procuratore di Teheran, ha spiegato ai giornalisti che le accuse sono "di omicidio e terrorismo" e che il processo contro Trump andrà avanti anche dopo la fine della sua presidenza. Non ha detto al momento chi siano gli altri oltre 30 ricercati, ma ha specificato che l'Iran ha inoltrato una richiesta di collaborazione all'Interpol perché emetta un "red notice", una allerta rossa per i ricercati sotto accusa, che significa il livello di allerta più alto dell'agenzia. Questa procedura non obbliga gli Stati che aderiscono all'Interpol ad arrestare o a estradare i sospettati. L'organizzazione non ha confermato di aver ricevuto la richiesta dall'Iran ma in un comunicato diffuso alle agenzie di stampa ha spiegato che l'articolo 3 del suo statuto vieta qualsiasi intervento di "natura politica, militare, religiosa o razziale".

Prima di essere ucciso nel raid del 3 gennaio, Qassem Soleimani è stato il comandante della forza Quds, un corpo speciale dei Guardiani della rivoluzione (Pasdaran) iraniani che si occupa delle operazioni all'estero: per più di due decenni ha plasmato la politica iraniana in Medio Oriente, rafforzando anche sul piano militare l'alleanza anti-americana che dalla rivoluzione Khomeinista del 1979 l'Iran ha intessuto con una serie di milizie sciite nella regione, dalla Siria al Libano all'Iraq.

Nell'aprile del 2019, l'amministrazione Trump ha inserito l'intero corpo dei Pasdaran, che in Iran è più potente dell'esercito regolare e dipende direttamente dal Leader supremo, Khamenei, nella lista delle organizzazioni terroristiche che minacciano la sicurezza nazionale americana. L'anno prima Trump aveva deciso di ritirare gli Stati Uniti dall'accordo sul nucleare iraniano firmato nel 2015. L'uccisione di Soleimani è arrivata dopo mesi di tensioni tra Teheran e Washington, nello stretto di Hormuz e in Iraq, culminate a fine dicembre con l'assedio di alcune centinaia di uomini delle milizie irachene filo-Iran all'ambasciata americana a Baghdad. Nel raid sull'aeroporto della capitale irachena morì anche Abu Mahdi al-Mohandes, il vice capo delle forze di mobilitazione popolare, una milizia irachena che ha stretti legami con le Quds iraniane. "Il generale Qassem Soleimani è il responsabile della morte di migliaia di americani. Stava progettando di ucciderne molti altri. Non glielo abbiamo permesso", scrisse Trump dopo l'attacco.

 

 

 

 

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