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Migranti. Sei morti e 93 persone tra cui un neonato riportate nell'inferno libico PDF Stampa
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di Alessandro Puglia


vita.it, 28 giugno 2020

 

A confermare la notizia Safa Msehli, portavoce dell'Organizzazione internazionale delle migrazioni. L'allerta del gommone a rischio di capovolgersi a largo della Libia era stata data sin da ieri da Alarm Phone e Mediterranea. L'attore Alessandro Gassmann su Twitter: "Un bambino nasce durante un naufragio, verrà portato nelle carceri Libiche. Buona notte".

Sei morti e 93 persone riportate nell'inferno delle carceri libiche, tra cui il neonato nato a bordo del gommone mentre rischiava di capovolgersi. È il tragico bilancio di un soccorso mancato, quello che sin da ieri mattina Alarm Phone e Mediterranea avevano segnalato invitando con forza tutte le nazioni europee a collaborare, segnalando la presenza di navi militari in zona, tra queste la fregata della Marina Militare Bergamini. La notizia è stata confermata da Safa Msehli, portavoce dell'Organizzazione internazionale delle migrazioni: "Sono le persone che l'Italia e l'Europa hanno scelto di non salvare ieri".

 

 

 

 

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