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Taranto. Nel carcere una sala dedicata agli incontri dei genitori detenuti con i propri figli PDF Stampa
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viviwebtv.it, 26 giugno 2020


Il 27 giugno prossimo, alle 11, sarà inaugurata la sala dedicata agli incontri dei genitori detenuti con i propri figli allestita all'interno del carcere di Taranto. L'evento, al quale ha assicurato la sua presenza anche il governatore del distretto 2120 Sergio Sernia, rappresenta il compimento del service "Essere famiglia in carcere" fortemente voluto dalla presidente del Rotary Club Massafra Rosanna Rossi. Una sala speciale all'interno del carcere di Taranto, nello specifico un ambiente a misura di bambino, servirà ad ospitare gli incontri dei minori con i genitori reclusi. Per i piccoli è certamente difficile accettare la lontananza del genitore ma se gli sporadici incontri avvengono in un ambiente confortevole ed adatto a loro, la percezione della detenzione sarà meno traumatica e dolorosa.

Il Rotary Club Massafra, si legge in una nota inviata alla stampa, intende dunque offrire un po' di colore e calore per scaldare un momento grigio dei minori che hanno un genitore detenuto. Ricordiamo che l'iniziativa è stata al centro di una conferenza svoltasi a Massafra a palazzo della cultura "Nicola Lazzaro" lo scorso febbraio.

Relatrice dell'incontro intitolato "L'esperienza in carcere: tra sanzione e rieducazione. Lo sportello genitoriale" è stata Stefania Baldassarri, direttrice della casa circondariale di Taranto. Dalla Baldassarri una fotografia precisa e dettagliata di tutti gli aspetti della gestione di una casa circondariale: "Il regime penitenziario - ha spiegato - regola ogni aspetto della quotidianità. Ad ogni detenuto è riservato un trattamento individualizzato che tiene conto di molteplici aspetti tra cui istruzione, religione, sport, attività ricreative".

La direttrice Baldassarri ha parlato diffusamente di tutti i progetti messi in campo per offrire ai detenuti opportunità di lavoro e quindi di reinserimento nella società. Dalla relazione della dottoressa Baldassarri è emerso che ogni detenuto è sottoposto all'osservazione scientifica della personalità attraverso l'operato congiunto di sociologo, psicologo e criminologo. "La società - ha concluso la dottoressa Baldassarri - deve concorrere alla rieducazione dei detenuti." Quello del Rotary Club è un gesto concreto in questa direzione nonché un contributo al recupero della genitorialità".

Altro importante evento propedeutico al compimento del service è stato l'interclub svoltosi lo scorso gennaio nell'incantevole cornice della Masseria Sacramento. La serata organizzata in collaborazione con il club Ginosa - Laterza, rappresentato dal vice presidente dottor Francesco Giannico, ha avuto un protagonista d'eccezione: Antonio Morelli, già presidente del tribunale di Taranto. Morelli ha relazionato sul tema "Magistratura, magistrati, società e politica".

Il brillante quanto interessante intervento ha offerto tanti spunti di riflessione a cominciare dalla funzione del giudice e di come questa figura influisca sulla società. "Il giudice - ha osservato Morelli - è la persona che deve risolvere un caso concreto perciò non ha prospettive, la politica è invece chiamata ad occuparsi dei problemi che possono presentarsi perciò deve essere lungimirante, deve avere lo sguardo proiettato verso il futuro".

Interessante il passaggio della relazione focalizzato sull'opinione pubblica e sui cosiddetti "processi mediatici" nell'ambito dei quali sovente il giudice è chiamato ad intervenire. Secondo Morelli il giudice non dovrebbe intervenire se non a chiusura di un caso o per parlare di casi chiusi di cui si è occupato. "Il giudice - ha chiosato il dottor Morelli - non ha bisogno di successo ma di rispetto". Un percorso articolato sulla giustizia quello ideato dal Rotary Club Massafra che troverà dunque compimento con l'inaugurazione della sala incontri.

 

 

 

 

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