Sabato 26 Settembre 2020
Redazione
Direttore
Ristretti come Homepage

Login



 

 

Francia. La polizia si sente sotto accusa PDF Stampa
Condividi

di Stefano Montefiori


Corriere della Sera, 26 giugno 2020

 

Gli agenti protestano deponendo pistole e manette. Hanno le loro ragioni, come ce le hanno pure le centinaia di persone - non erano tutti teppisti - ferite o mutilate a vita al termine di una manifestazione. Ancora ieri il governo francese ha usato di nuova la retorica degli "eroi di tutti i giorni". Lo ha fatto il ministro dell'Interno Christophe Castaner al Senato a proposito delle forze dell'ordine, ma è il destino che di recente tocca a tante categorie che svolgono compiti difficili, essenziali e poco pagati: infermieri, poliziotti, fattorini, specie in tempi di pandemia.

A parole tutti eroi, e chi potrebbe negarlo? Solo che poi, nei fatti, durante un corteo agli Invalides l'infermiera Farida ha ricevuto la sua dose di lacrimogeni, ha risposto lanciando pietre e insulti ed è stata selvaggiamente picchiata e arrestata; nello stesso corteo un agente caduto a terra è stato massacrato a calci dai black bloc; e lì vicino, a due passi dalla Tour Eiffel, il fattorino Cédric Chouviat a gennaio era stato soffocato e ucciso durante un controllo.

C'è la retorica degli "eroi", ma gli stessi eroici infermieri, poliziotti o fattorini risultano essere vittime in vario modo di una gestione fallimentare dell'ordine pubblico, problema già grave ben prima della morte di George Floyd a Minneapolis. Gli agenti si sentono sotto accusa e protestano deponendo pistole e manette. Hanno le loro ragioni, come ce le hanno pure le centinaia di persone - non erano tutti teppisti - ferite o mutilate a vita al termine di una manifestazione.

L'alternativa ideologica tra legge-ordine da un lato e anarchia distruttiva dall'altro è assurda, e tra i compiti di un governo democratico ci sarebbe quello di superarla. La retorica degli "eroi" serve allora a mascherare le mancanze delle autorità, per esempio dello stesso ministro Castaner o del prefetto di Parigi, Didier Lallement, regolarmente incapaci di fare valere sul terreno la differenza tra manifestanti pacifici e vandali. Spetta al governo e ai suoi alti funzionari, e non al poliziotto eroe preso di mira dai violenti, elaborare una strategia che tuteli il diritto democratico di manifestare.

 

 

 

 

02


01


07


 06

 

 

 

murati_vivi

 

 

 

Federazione-Informazione


 

5permille




Tutti i diritti riservati - Associazione "Granello di Senape" Padova Onlus - C.F. 92166520285 - Powered by amani.it