Martedì 22 Settembre 2020
Redazione
Direttore
Ristretti come Homepage

Login



 

 

Csm e scarcerazioni. "Dl Bonafede: troppo carico sui giudici" PDF Stampa
Condividi

di Antonella Mascali

 

Il Fatto Quotidiano, 13 giugno 2020

 

Arrivano critiche dal Csm al decreto anti-scarcerazioni dei mafiosi, per rischio Covid, voluto dal ministro Bonafede. La Sesta commissione ha redatto un parere, in plenum mercoledì per il voto, in cui si dice che "Il sistema di rivalutazioni" delle scarcerazioni "per la serrata tempistica con la quale essi devono intervenire (entro 15 giorni, ndr) e per la complessità degli accertamenti da svolgere periodicamente (ogni mese, ndr) determinerà un notevole aggravio del lavoro della magistratura di sorveglianza".

Quindi, la Sesta fa proprie le conclusioni della Commissione mista sui problemi della Sorveglianza la quale ha osservato "come la magistratura di sorveglianza, dapprima investita del compito di risolvere il cronico problema del sovraffollamento delle carceri, con il dl che le ha offerto ridotti strumenti/argomenti per valutare i presupposti dell'applicazione di misure alternative (in tempo di Covid, fino al 30 giugno, ndr) venga ora investita del compito di offrire una supplenza rispetto al problema del reperimento di strutture interne al circuito penitenziario".

A dire il vero il decreto legge dà il potere al Dap di indicare ai giudici strutture sanitarie del circuito carcerario disponibili. Cosa che sta facendo, come nel caso del boss Bonura e tanti altri, a cui sono stati così revocati i domiciliari.

 

 

 

 

02


01


07


 06

 

 

 

murati_vivi

 

 

 

Federazione-Informazione


 

5permille




Tutti i diritti riservati - Associazione "Granello di Senape" Padova Onlus - C.F. 92166520285 - Powered by amani.it