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Roma. Suicida in cella al secondo tentativo: aperta un'inchiesta PDF Stampa
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di Adelaide Pierucci


Il Messaggero, 9 giugno 2020

 

Era stato assegnato in una cella in isolamento sanitario nonostante un mese e mezzo prima avesse già provato a suicidarsi. La procura ha aperto un'inchiesta sul caso di un detenuto romano di 42 anni trovato impiccato l'altra notte nella sua cella, al XII braccio di Rebibbia.

Paolo B., padre di due bambine, avrebbe finito di scontare la pena nel 2023 e gli era stata imposta una quarantena in isolamento dopo che il 25 maggio era stato in contatto con un nuovo detenuto che poi era risultato asintomatico.

Secondo i familiari, che hanno nominato un legale - l'avvocato Giacomo Marini - era la seconda quarantena imposta per motivi sanitari nonostante la fragilità mostrata. "L'altro tentativo di suicidio - ha spiegato Claudio Cipollini Macrì, presidente della Legal Consulting - si era registrato proprio dopo il primo periodo di isolamento".

 

 

 

 

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