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E per spiegare la Costituzione la Consulta va in podcast PDF Stampa
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di Liana Milella


La Repubblica, 2 giugno 2020

 

Dopo l'esperienza del viaggio nelle scuole e nelle carceri, e soprattutto dopo il film sul viaggio in sette penitenziari, realizzato da altrettanti giudici, ecco che la Corte costituzionale presieduta per la prima volta da una donna, il giudice Marta Cartabia, utilizza un altro strumento mediatico, il podcast, per comunicare ai cittadini italiani il suo lavoro come giudice delle leggi.

Parte da una giornata significativa, il 2 giugno, la festa della Repubblica. Come scrive la Corte, la nuova libreria dei Podcast, "si propone di promuovere la cultura costituzionale, un progetto volto a diffondere e consolidare il sentimento di appartenenza alla res publica, intesa come comunità di donne, uomini e istituzioni impegnati a dare attuazione ai valori costituzionali, posti alla radice della nostra vita comune".

Il primo podcast, che sarà diffuso anche sui canali social, in uscita si intitola "La Costituzione e la Repubblica", e viene letto dalla voce della stessa Cartabia. La "libreria" sarà composta di vari "scaffali", dedicati sia alla vita e all'attività della Corte, sia a temi e a momenti cruciali della nostra storia repubblicana, raccontati attraverso la lente della Costituzione e della giurisprudenza costituzionale.

Come spiega la stessa Corte "i podcast, firmati dai giudici costituzionali, sono approfondimenti accessibili a chiunque, si prestano a essere utilizzati in ambito educativo e, destinati a durare nel tempo, intendono offrire a tutti uno strumento utile a capire meglio il passato, il presente e il futuro".

Con questo strumento "gli ascoltatori potranno conoscere e approfondire le ragioni che hanno portato alla nascita della Corte, ma anche quelle che ne hanno ritardato per otto anni il funzionamento". Poi "potranno attraversare i cambiamenti nella vita delle donne, dei lavoratori, degli immigrati, dei detenuti, anche grazie agli interventi della Consulta; potranno meglio comprendere che i diritti fondamentali costano, che le risorse finanziarie ne condizionano il livello di tutela, ma che esistono diritti incomprimibili".

Infine l'obiettivo dei podcast è anche quello di dare la possibilità "di addentrarsi nei meccanismi di decisione e di votazione della Corte, di percepirne l'incidenza nella vita delle persone e delle istituzioni". I podcast hanno una durata media di 20 minuti ciascuno, compresa la "punteggiatura" musicale, e per i primi 15 la periodicità è settimanale (ogni venerdì). Saranno pubblicati dalla Treccani sul suo portale, saranno trasmessi da Rai Radio1; un appuntamento la domenica anche con Radio Radicale.

 

 

 

 

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