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Prato. Morto il detenuto che si era impiccato in una cella della Dogaia, aveva 23 anni PDF Stampa
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notiziediprato.it, 29 maggio 2020


Domenica scorsa era stato trovato privo di sensi da un agente della Polizia penitenziaria. Immediatamente soccorso e rianimato, era stato portato al Santo Stefano dove ieri è deceduto. È morto ieri, 27 maggio, all'ospedale Santo Stefano di Prato il detenuto 23enne soccorso domenica scorsa nella sua cella, nel carcere di Prato.

Secondo quanto spiegato dalla direzione del penitenziario, il giovane, di origine turca, aveva tentato il suicidio. Il 23enne era stato trovato privo di sensi da un agente della Polizia penitenziaria nella cella che occupava da solo. In base a quanto appreso avrebbe cercato di impiccarsi. Le condizioni del 23enne erano apparse subito critiche.

Immediatamente soccorso dal 118 era stato rianimato e poi trasferito d'urgenza al Santo Stefano, dove i medici si erano riservati la prognosi. Purtroppo le lesioni si sono rivelate troppo gravi e il giovane è spirato dopo tre giorni di agonia.

 

 

 

 

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