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Nuovi obblighi per limitare le scarcerazioni PDF Stampa
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di Virginia Piccolillo


Corriere della Sera, 9 maggio 2020

 

Bonafede ancora al lavoro sul decreto legge, i tribunali si dovranno rivolgere prima al Dap. Tensioni sul ministro tra Italia Viva e 5 Stelle. Una modifica dell'ordinamento penitenziario permetterà di revocare gli arresti domiciliari o le altre misure alternative per i detenuti al "41bis" o considerati più pericolosi nel momento in cui venissero meno le condizioni che le hanno provocate.

È un nuovo tassello del decreto legge antiscarcerazioni di cui s'è ancora discusso ieri in un nuovo vertice serale tra il ministro della Giustizia grillino Alfonso Bonafede, il sottosegretario del Pd Andrea Giorgis e gli altri responsabili dei partiti di maggioranza.

n più - oltre alla rivalutazione immediata sulla base delle mutate condizioni sanitarie e poi periodica dei provvedimenti emessi nelle ultime settimane da parte dei giudici di sorveglianza - sarà introdotto l'obbligo di interloquire con l'Amministrazione penitenziaria per trovare posti nelle strutture protette degli ospedali convenzionati con le carceri, che la nuova gestione del Dap sta ampliando proprio in questi giorni.

Accertata l'assenza di soluzioni alternative, i domiciliari dovrebbero essere accompagnati dall'uso del braccialetto elettronico, ma resta incerta l'obbligatorietà. In attesa che il decreto veda la luce Italia viva si aspetta indicazioni anche dal premier Conte per decidere quale atteggiamento prendere sulla mozione presentata dall'opposizione contro Bonafede. Ma oltre alla difesa di Di Maio, il blog dei Cinque Stelle avverte: "Non ci piacciono le minacce. Sfiduciare lui è sfiduciare tutti noi".

 

 

 

 

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