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Padova. Coronavirus, in carcere non c'è traccia PDF Stampa
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di Serena De Salvador


Il Gazzettino, 9 maggio 2020

 

Il direttore Mazzeo: "i tamponi hanno dato tutti esito negativo sia sui detenuti e sia sul personale". Il carcere di Due Palazzi è Covid-free. A rendere noto che tutti i tamponi eseguiti nel penitenziario hanno dato esito negativo è il direttore Claudio Mazzeo che a fronte del soddisfacente risultato tiene a ringraziare quanti lo hanno reso possibile.

L'ultimo report rilasciato dal Provveditorato regionale per il Triveneto lo aveva anticipato, ora arriva la conferma: "I tamponi eseguiti da medici e infermieri hanno dato riscontro negativo sia sui detenuti che sul personale e sui dipendenti delle cooperative" spiega Mazzeo. In pochi giorni sono stati effettuati un migliaio di controlli dopo la sospetta positività di un carcerato finito all'ospedale. Circa due mesi fa due agenti della polizia penitenziaria erano a loro volta risultati contagiati, ma da allora al Due Palazzi la lotta al Coronavirus sembra vinta.

"É il risultato dell'impegno di tutti gli operatori e in particolare degli agenti della polizia penitenziaria, che anche nei momenti difficili hanno dimostrato grande professionalità. Voglio ringraziarli tutti, a partire dal comandante e dal suo vice prosegue il direttore senza dimenticare il senso di responsabilità dimostrato dai detenuti e dai loro rappresentanti".

Mazzeo vuole ringraziare anche tutte le realtà e istituzioni che hanno supportato il penitenziario: "Oltre al personale sanitario dobbiamo citare la magistratura di sorveglianza, la Croce rossa che ci ha fornito la tenda esterna per il triage e la Protezione civile. Non dimentichiamo poi le associazioni di volontariato, a partire dalla Ocv, che in buona parte hanno sospeso le attività ma ci hanno sempre supportato". Una di queste, la cooperativa Giotto, ha recentemente convertito parte della sua produzione dolciaria nella realizzazione di mascherine chirurgiche.

Il grosso delle forniture a lungo richieste dagli agenti e dai loro rappresentanti sindacali sono però arrivate dal Comune, dalla Provincia e dai Rotary Club di Padova che ne hanno inviate in via Due Palazzi un ingente quantitativo che si somma a quelle recentemente adottate dal Prap. "Voglio ringraziare anche il cappellano don Marco, presenza costante e in prima linea conclude Mazzeo -. Ottenere un risultato eccellente è possibile, difendere la salute è un dovere".

 

 

 

 

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