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Camerun. Il Presidente Biya ordina la liberazione di migliaia di detenuti PDF Stampa
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voanews.com, 20 aprile 2020


Il presidente del Camerun Paul Biya ha annunciato misure che porteranno alla liberazione di migliaia di detenuti a causa delle preoccupazioni sulla diffusione del coronavirus in strutture sovraffollate, ha riportato Voa News il 16 aprile 2020. Secondo le stime, potrebbero essere rilasciati almeno 10.000 prigionieri, un terzo cioè di quelli detenuti nelle strutture correttive costruite per soli 9.000 detenuti.

Tuttavia, i separatisti in lotta per uno stato indipendente di lingua inglese e i funzionari incarcerati per corruzione sono esclusi dal provvedimento. I gruppi per i diritti rilevano inoltre che gli oppositori politici e i giornalisti critici nei confronti del governo del presidente Biya rimarranno dietro le sbarre. Dal 15 aprile la radio di stato del Camerun ha diffuso l'ordine firmato dal presidente Biya per ridurre l'affollamento nelle 78 prigioni dello stato dell'Africa centrale.

Le persone le cui sentenze sono diventate definitive alla data della firma del presente decreto beneficiano delle remissioni come segue.

Commutazione della condanna a morte in ergastolo a favore delle persone inizialmente condannate a morte.

In base alla decisione presidenziale, gli ergastoli sono ridotti a 25 anni di detenzione, i detenuti per i quali gli ergastoli erano già stati ridotti a 25 anni avranno una riduzione ulteriore di cinque anni. Le condanne a dieci anni saranno ridotte di tre anni, le condanne a cinque anni saranno ridotte di due anni e le condanne a tre anni saranno ridotte di un anno. L'avvocato Luc Kisob, che rappresenta il governo in casi di corruzione e terrorismo, ha affermato che non tutti trarranno beneficio dalla misura, sebbene Biya abbia il potere costituzionale di liberare chi vuole.

"La Costituzione autorizza il capo dello Stato a commutare o annullare condanne di detenuti. Spetta quindi al capo di Stato scegliere chi perdonare e chi non perdonare, e in questo caso alcuni tipi di reati sono stati esclusi dalla misura, come reati di terrorismo, appropriazione indebita di proprietà pubblica, frode fiscale, frode doganale, reati sessuali o reati che riguardano la sicurezza dello Stato", ha detto l'avvocato.

Altri esclusi dall'ordine sono prigionieri politici come Mamadou Mota, vice presidente del partito di opposizione Camerun Renaissance Movement, che è stato arrestato mentre protestava contro i risultati delle elezioni presidenziali dell'ottobre 2018 e i separatisti che lottano per l'indipendenza della minoranza di lingua inglese in un paese per la maggior parte di lingua francese.

L'attivista per i diritti umani Njugoy Ardo del "Camerun Center for Democracy and Governance" ha dichiarato con un messaggio che l'86enne Biya ha perso un'occasione per fare pace con il suo popolo.

Ha detto che Biya, non graziando prigionieri politici e leader separatisti che si rendono conto che il coronavirus dovrebbe unire le persone contro il nemico comune, ha perso un'occasione per riconciliarsi con le persone che ha governato col pugno di ferro per quasi 40 anni. Ha aggiunto che Biya può ancora fare la storia ordinando il rilascio delle persone che ha dichiarato suoi nemici solo perché non sono d'accordo con la sua permanenza al potere.

Altri che non trarranno beneficio dall'ordine sono l'ex primo ministro di Biya, Ephraim Inoni, l'ex ministro delle finanze Abah Abah Polycarp, e Jean Mariie Atangana Mebara, ex ministro dell'istruzione superiore. Alcuni sono in carcere da più di un decennio.

Biya ha ordinato il loro arresto dicendo che hanno saccheggiato le risorse statali, ma i loro avvocati affermano che sono stati puniti perché hanno consigliato a Biya di dimettersi da presidente. Il decreto presidenziale non precisa quante persone trarranno beneficio dall'ordine. Il ministero della Giustizia sta ora esaminando i file dei prigionieri.

Ardo e Kisob hanno valutato che almeno 10.000 prigionieri potrebbero essere liberati. Il Camerun ha attualmente 30.000 prigionieri in strutture di detenzione costruite per appena 9.000 detenuti.

 

 

 

 

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