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Stupefacenti, attenuante della speciale tenuità anche per il "piccolo" spaccio PDF Stampa
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di Andrea Alberto Moramarco


Il Sole 24 Ore, 30 marzo 2020

 

Tribunale di Genova - Sezione II penale - Sentenza 4 luglio 2019 n. 2693. La circostanza attenuante del danno economico di speciale tenuità, di cui all'articolo 62 n. 4 cod. pen.,è compatibile con la fattispecie di cessione di stupefacenti di lieve entità, prevista dall'articolo 73 comma 5 del D.P.R. n. 309/1990, qualora la condotta del reo abbia procurato un lucro in presenza di un evento dannoso o pericoloso connotato da un ridotto grado di offensività o disvalore sociale, stante la differente natura giuridica e i diversi presupposti applicativi previsti dalle due norme. A sottolinearlo è il Tribunale di Genova con la sentenza n. 2693/2019.

La vicenda - La decisione del giudice ligure riguarda un uomo di nazionalità marocchina il quale veniva sorpreso da alcuni agenti di Polizia mentre cedeva una bustina contenente 0,5 grammi di cocaina verso il corrispettivo di 30 euro. Dopo l'arresto e la convalida, l'uomo veniva processato per rispondere del reato di cessione di stupefacenti, in relazione alla fattispecie attenuata di cui all'articolo 73 comma 5 del D.P.R. n. 309/1990. Alla luce dell'evidente prova dei fatti contestati all'imputato, il Tribunale emette un verdetto di condanna per il reato di lieve entità in materia di stupefacenti ritenendo altresì applicabile, anche in tale ipotesi, la circostanza attenuante del danno economico di speciale tenuità.

La configurabilità dell'attenuante - Quanto alla fattispecie ex comma 5 dell'articolo 73 del testo unico in materia di stupefacenti, il giudice ribadisce che la condotta di lieve entità è da considerarsi oggi come autonomo titolo di reato, "avuto riguardo alla concreta portata offensiva del fatto accertato, il quale per le sue caratteristiche relative ai "mezzi", alle "modalità", alle "circostanze dell'azione" ovvero alla "quantità" e alla "qualità" della sostanza", si rivela di trascurabile entità e minimamente pericoloso; proprio come avvenuto nel caso di specie ove è stato ceduto un modestissimo quantitativo di cocaina.

Quanto, invece, alla circostanza attenuante ex articolo 62 n. 4 cod. pen., il giudice afferma che ormai per consolidato orientamento giurisprudenziale la circostanza attenuante del danno economico di speciale tenuità "può trovare applicazione non solo ai reati che ledono il bene giuridico del patrimonio ma altresì ad ogni tipo di delitto purché commesso con scopo di lucro". La stessa attenuante, inoltre, trova applicazione anche al delitto di cessione di stupefacenti di cui al comma 5 dell'articolo 73 D.P.R. n. 309/1990 "se la stessa ha procurato un lucro in presenza di un evento dannoso o pericoloso connotato da un ridotto grado di offensività o disvalore sociale". Peraltro, sottolinea il giudice, tra la lieve entità in tema di stupefacenti e il generale danno di speciale tenuità vi è una differente natura giuridica, ovvero circostanza e titolo autonomo di reato, e la non piena coincidenza dei loro elementi costituivi, posto che l'attenuante prevista nella parte generale del codice penale "richiede, rispetto al "fatto lieve", un elemento specializzante costituito dall'avere l'agente perseguito o conseguito un lucro di speciale tenuità che esclude che dallo stesso dato materiale discenda una duplicazione di benefici sanzionatori".

 

 

 

 

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