Mercoledì 30 Settembre 2020
Redazione
Direttore
Ristretti come Homepage

Login



 

 

Bologna. Coronavirus, protesta alla Dozza: "Dopo 2 settimane nulla è cambiato" PDF Stampa
Condividi

bolognatoday.it, 23 marzo 2020


A due settimane dalla violenta protesta dei detenuti del Reparto Giudiziario al carcere della Dozza "a parte il trasferimento di una minima parte di detenuti, avvenuto subito dopo le tragiche giornate del 9 e 10 c.m., nulla più è cambiato se non le condizioni di lavoro, sempre peggiori e sempre più pesanti".

A scriverlo in una lettera indirizzata alle istituzioni di riferimento i sindacati di polizia penitenziaria Sappe, Uil-Pa, Sinappe, Fns-Cisl, Fsa Cnpp e Fp-Cgil. "Tutto il personale di Polizia Penitenziaria, compresi i propri vertici e lo stesso Direttore, stanno contribuendo incessantemente a mantenere, una situazione ormai invivibile, ad una certa normalità, ma riteniamo che tutti questi sforzi purtroppo, non potranno essere sufficienti per ripristinare la situazione ormai seriamente compromessa".

I sindacati riferiscono che "il personale tutto è stremato e, giorno dopo giorno, avverte sempre più la sensazione di abbandono, da parte dei propri Vertici Istituzionali. Il personale appare sempre più sconfortato a causa delle promesse che si sono ripetute giorno dopo giorno, di un ulteriore e significativo trasferimento di altri detenuti, operazione per la quale, nonostante le numerose ore di straordinario già effettuate, lo stesso personale si era reso disponibile, ma che purtroppo è rimasta inevasa come tante altre", quindi "non passa giorno in cui non si continuano a vivere emergenze, dovute alle naturali tensioni che continueranno a susseguirsi, se la situazione non cambierà in fretta.

Considerato infine che la situazione sopra descritta è fortemente a rischio di sfociare in altri e ben peggiori disordini, le scriventi OO.SS. esprimono la loro protesta contro l'assenteismo dei vertici del Dap e si dichiarano pronte a tutte le azioni di protesta consentite dalla Legge, a tal proposito vogliono chiarire che riterranno l'Amministrazione responsabile di eventuali ulteriori disordini, e si dichiarano fin da subito pronte a ricorrere ad azioni legali, se la situazione sopra descritta, provocherà conseguenze ai danni dell'incolumità del personale, in servizio presso la Casa Circondariale in oggetto.

 

 

 

 

02


01


07


 06

 

 

 

murati_vivi

 

 

 

Federazione-Informazione


 

5permille




Tutti i diritti riservati - Associazione "Granello di Senape" Padova Onlus - C.F. 92166520285 - Powered by amani.it