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Virus, Bonafede ferma i processi meno urgenti e le visite in carcere PDF Stampa
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di Liana Milella


La Repubblica, 6 marzo 2020

 

Le scelte del ministro dopo le richieste partite dal Csm. E il voto per la nuova Anm slitta a fine maggio. Stop ai processi in tutte le zone in cui potrebbe diffondersi il Coronavirus e via libera solo per quelli urgentissimi per la presenza di detenuti. È questa la prossima mossa del Guardasigilli Alfonso Bonafede. Proprio la stessa richiesta fatta dal Csm e dall'Anm, ma anche dagli avvocati che già sono in sciopero.

Igienizzazione a tappeto di tutti i tribunali. Stop - peraltro già in atto - agli spostamenti dei detenuti, ma solo videoconferenze. Blocco anche dei colloqui con i familiari. Da via Arenula ecco le prime indiscrezioni sulle misure anti Coronavirus che Bonafede è in procinto di assumere con un provvedimento ad hoc. Mentre l'Anm decide di rinviare da fine marzo a fine maggio il voto per rinnovare il parlamentino dei giudici.

Non bastano, dunque, le misure stringenti assunte finora per la zona rossa, adesso anche il mondo della giustizia - processi civili e penali, carceri, stato degli uffici a partire da quelli ministeriali - deve fare i conti con il virus. Soprattutto dopo i casi di Milano (3 toghe coinvolte, due in tribunale e una della procura generale) e di Napoli (un giudice della corte di appello), dove anche un avvocato è malato e aveva lavorato a Milano, e dove la tensione è sempre più alta perché a palazzo di giustizia manca pure il sapone nei bagni.

Dopo un primo incontro martedì in via Arenula con Csm e Anm, è partita la protesta di tutte le correnti della magistratura che chiedono la sospensione dei processi non urgenti, come durante le ferie estive e la bonifica di tutti gli uffici. In allarme lo stesso ministero per voci insistenti di un possibile caso però smentito.

La sesta e la settimana commissione del Csm (ordinamento e organizzazione degli uffici), con i presidenti Giuseppe Marra e Alessandra Dal Moro, recepiscono le linee guida per i colleghi ma invitano Bonafede ad adottare una rapida e incisiva strategia. Il decreto sospenderà i processi non urgenti e bloccherà la prescrizione.

Si tratterà di "misure restrittive per tutte le strutture giudiziarie per garantire la tutela degli operatori e l'adozione di ogni misura per contenere il contagio". La giustizia dunque si ferma in Italia? Dal Csm risponde così Alessandra Dal Moro: "Abbiamo ribadito che nessuna misura adottata contempla l'interruzione generalizzata dell'attività degli uffici giudiziari, nemmeno nelle zone rosse".

 

 

 

 

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