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L'Aquila. La Rems di Barete, dalla eccellenza alla precarietà PDF Stampa
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di Damiano Aliprandi


Il Dubbio, 6 marzo 2020

 

Interrogazione di Stefania Pezzopane, del Pd, sulla struttura. Fino a qualche tempo fa era stata ritenuta un fiore all'occhiello, ma con il passar del tempo sono aumentate i problemi che hanno provocato una interrogazione parlamentare urgente a firma della deputata del Partito Democratico Stefania Pezzopane. Parliamo della residenza per l'esecuzione delle misure di sicurezza (Rems) di Barete, in Abruzzo. Secondo la deputata, la Rems avrebbe assunto ormai un aspetto sempre più detentivo e sempre meno una definizione sanitaria riabilitativa.

Sono numerose le problematiche emerse: dalla precarietà del personale, alla mancanza di progetti terapeutici e riabilitativi da parte dei Centri per la Salute mentale e, più in generale, è presente negli operatori un profondo malessere che si associa a una gestione che andrebbe rivista, per lo più improntata all'intervento in emergenza. Si fa riferimento al report di Stop Opg, l'osservatorio sul superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari e sulle Rems che ha visitato recentemente la struttura. La rappresentanza dell'equipe presente all'incontro ha espresso alla delegazione di Stop Opg una grande sofferenza e difficoltà operative nella gestione della struttura.

I problemi manifestati riguarderebbero la precarietà del personale che è rappresentata da un turnover molto frequente che determina una certa fragilità dell'equipe e nella condivisione delle prassi lavorative. È stata segnalata anche la scarsa collaborazione di alcuni Centri di Salute Mentale relativamente alla presa in carico e alla stesura dei progetti terapeutici individuali: ciò ricade sulla qualità di vita del paziente all'interno della Rems con conseguente rischio di non riabilitarsi e quindi, come conseguenza, determinare permanenze prolungate. L'aumento di misure provvisorie, inoltre, si è spesso rivelata conseguenza di invii impropri che hanno sensibilmente influenzato l'operatività quotidiana della struttura sanitaria.

C'è il caso di un internato, con atteggiamenti aggressivi, al quale è stata prorogata diverse volte la misura di sicurezza che ha condizionato marcatamente l'andamento della Rems abruzzese determinando su di sé la totale attenzione dell'equipe curante. In effetti anche la visita dell'osservatorio Stop Opg è stata focalizzata sulle difficoltà espresse dagli operatori nella gestione operativa e nei vissuti altamente frustranti ingenerati dal paziente.

"Agli atteggiamenti aggressivi - si legge nel report di Stop Opg - è stata data nel tempo una risposta sempre più repressiva (intervento delle forze dell'ordine, Tso, rimozione degli arredi), subordinando la possibilità di un contenimento relazionale. In generale si può affermare che è presente negli operatori un profondo malessere che si associa ad una gestione quotidiana che andrebbe rivista nella sua organizzazione operativa che è per lo più attualmente improntata all'intervento in emergenza".

Le problematiche enunciate dagli operatori rappresentano, quindi, un quadro dell'equipe caratterizzato da una profonda instabilità e solitudine che mal si concilia con il delicato intervento che si richiede all'interno di una Rems. "Nel confronto con le due precedenti visite - scrive l'Osservatorio nel report - è evidente come la Rems assuma aspetto detentivo e sempre meno una definizione sanitaria riabilitativa sia nel contesto abitativo che operativo, evidenziando un peggioramento sia strutturale che operativo". La stessa equipe curante inoltre ha evidenziato il bisogno di un costante lavoro di formazione con una adeguata supervisione.

Il clima che si è instaurato di paura diffuso sta sempre più determinando chiusure e preoccupanti separazioni fra curanti e curandi. "Appare - ha sottolineato Stop Opg - necessario coinvolgere le Associazioni nei progetti personalizzati per una maggiore valorizzazione della già presente collaborazione con la Rems, mancando ora la partecipazione degli operatori alle attività associative sia intra che extra moenia. L'Osservatorio esprime massima disponibilità alla collaborazione sia alla Direzione Aziendale e Dipartimentale che al competente Assessorato Regionale".

 

 

 

 

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