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Chiesto il rinvio dei processi su tutto il territorio nazionale PDF Stampa
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di Maurizio Caprino

 

Il Sole 24 Ore, 5 marzo 2020

 

I rinvii dei termini processuali previsti dall'ultimo decreto legge sull'emergenza coronavirus non bastano: il Dl 9/2009 ne prevede solo per la zona rossa, ma avvocati e commercialisti chiedono una sospensione per tutto il territorio nazionale. Sia nei procedimenti ordinari sia in quelli tributari.

La richiesta è stata avanzata ieri da Consiglio nazionale dei commercialisti (Cndcec), Organismo congressuale forense (Ocf) e Unione nazionale camere civili (Uncc), dopo che i casi di contagio che hanno riguardato due magistrati di Milano hanno fatto saltare il tappo delle tensioni covate nelle aule e nei corridoi negli ultimi dieci giorni.

Il Palazzo di giustizia di Milano è stato chiuso alle attività ordinarie non urgenti, ma poi vari presidenti di sezione hanno emanato provvedimenti con regole particolari. In almeno un caso, relativo a una sezione penale, agli avvocati è stato chiesto di essere comunque presenti di persona, per prendere nota delle date di rinvio delle udienze.

Gli organismi dell'avvocatura di varie parti d'Italia hanno chiesto l'intervento del ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, cui i problemi della categoria erano stati già illustrati già il 24 febbraio dal presidente del Consiglio nazionale forense (Cnf), Andrea Mascherin. Il ministro non si è ancora espresso su un rinvio generalizzato. Di qui le richieste di ieri.

Richieste basate non solo sul proliferare di prassi locali che non di rado incidono su diritti garantiti dalla Costituzione, ma anche sul fatto che molti professionisti svolgono la loro attività in sedi giudiziarie sparse per tutta Italia, rischiando di prendere il virus e diffonderlo in altri uffici lontani. A questi problemi hanno fatto riferiment0 i presidenti dell'Ocf, Giovanni Malinconico, e dell'Uncc, Antonio de Notaristefani.

In sostanza, si chiedono per tutta Italia il rinvio di ufficio delle udienze già fissate, moratoria sulla fissazione di nuove udienze e la sospensione di tutti i termini processuali. Nel caso del processo tributario c'è un ulteriore problema, rilevato da Massimo Miani, presidente del Cndcec: "Quello tributario è l'unico processo non contemplato nel Dl 9/2020 che ha previsto il rinvio delle udienze e dei termini processuali per tutte le altre giurisdizioni.

Analogo provvedimento è necessario per il termine di 90 giorni entro cui svolgere i contraddittori presso gli uffici territoriali dell'agenzia delle Entrate nell'ambito dei procedimenti di accertamento con adesione. Tali termini andrebbero anch'essi sospesi e con essi quelli per proporre l'eventuale.

L'emergenza coronavirus, con le conseguenti difficoltà lavorative degli avvocati, è anche alla base della richiesta del Cnf, Ocf e Cassa forense al Governo per "estendere, fino al 30 giugno, la finestra temporale per la compensazione dei debiti fiscali con i crediti per spese, diritti e onorari spettanti agli avvocati ammessi al patrocinio a spese dello Stato, portandola in deroga per l'anno 2020 dal 1° marzo al 30 giugno o altra diversa scadenza".

 

 

 

 

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